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LA RIVIST A DEL LABORA T OR IO BIO TECNOLOGIC O
4 settembre 2008
· FARMACEUTICA · DIAGNOSTICA · AGROALIMENTARE · AMBIENTE ·
ISSN 1720-0350 - Bimestrale - Anno VII - Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano.
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ATTUALITÀ
INTERVISTA
Biotecnologie in Italia il punto della situazione
Dal Report 2008 Blossom AssociatiAssobiotec, la necessità di investire sul biotech: comparto decisivo per il futuro di tutti, in particolare per le nuove generazioni.
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Nuove frontiere nella bioenergetica
Da alghe unicellulari, fonti energetiche alternative e rimozione di CO2 di origine antropica dall'atmosfera. Gli studi del team del prof. Roberto Bassi.
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H. pylori evoluzione di un'infiammazione
Relazione tra infezione cronica, danno ossidativo, lesioni strutturali del DNA, alterazioni genetiche e fenotipiche cellulari e tissutali, fino allo sviluppo di cancro.
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editoriale
INCHIESTA
Cellule e non animali vivi
di E n r i c o B o e r i
Dicono le statistiche che negli anni `70 per valutare la tossicità di una sostanza si sacrificavano 150 cavie, negli anni `90 circa 15; attualmente si riesce a fare questa valutazione sacrificando 3-6 animali. Probabilmente c'è anche una componente umanitaria, ma bisogna realisticamente dire che più che altro la decisione deriva da una precisa convenienza economica. Secondo l'opinione di un recente articolo della rivista Science, infatti, gli esperimenti sugli animali sono costosi, se ne sacrificano troppi e, anche se spesso sono assolutamente indispensabili, non sempre danno risultati attendibili. Il progenitore dei metodi alternativi è stato il Limulus amoebocyte lysate, l'estratto acquoso del sangue "blu" della specie Limulus polyphemus (horseshoe crab) che vive sulle coste del Messico e sulla costa Atlantica dell'America. L'estratto del Limulus (specie nonostante il nome più vicina ai ragni che ai granchi) reagisce con la endotossina batterica che è un componente della membrana dei batteri Gramnegativi, e la reazione è alla base del ben noto LAL, con grandi
vantaggi economici per le aziende. Grazie a questo metodo alternativo non è più necessario testare sui conigli la presenza di pirogeni nei medicinali parenterali. In realtà in questo caso si tratta pur sempre di utilizzare animali vivi, anche se non mammiferi; i Limulus comunque non muoiono e non sembrano soffrire del forzato salasso cui sono sottoposti. Una grossa spinta a test alternativi alla sperimentazione animale viene dal REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restictions of Chemicals), ossia il nuovo regime europeo di controllo delle sostanze chimiche. Grazie, o, secondo i punti di vista, per colpa, del REACH, l'industria europea, man mano a partire dal 1 giugno di questo anno, dovrà assumersi la responsabilità della certificazione di decine di migliaia di composti chimici oggi sul mercato; per la valutazione dei pericoli sulla salute umana; il regolamento del REACH impone di fornire per ciascuno di essi un elenco dettagliato delle informazioni tossicologiche, in funzione delle quantità fabbricate o comunque importate, ma sotto-
lineando che lo scopo va ottenuto riducendo al massimo, tutte le volte che sia possibile, l'uso di animali da laboratorio. Fin dal 1992 a Ispra è stato creato l'Evcam, il centro per la validazione dei metodi alternativi alla sperimentazione animale. All' Evcam si stanno tra l'altro completando gli studi per metodi sostitutivi del vecchio metodo Draize (1944) che misura l'irritabilità di un cosmetico mettendolo a contatto con l'occhio del coniglio. Il nuovo metodo utilizza invece non più animali vivi, ma colture cellulari animali. E proprio l'approccio basato su colture di cellule in laboratorio per ottenere organi virtuali è oggi intensamente studiato. Anziché sacrificare cavie per accertare, per esempio, il danno epatico (e, in un futuro che sembra più lontano, quello renale) si punta a sviluppare colture di cellule animali in grado di reagire con meccanismi di difesa contro un insulto tossico e permettano di studiare il limite di riversibilità del danno. Quando si arriverà a questo, il numero di animali sacrificati si ridurrà ancora più drasticamente.
La terapia genica nasce con l'obiettivo di curare malattie per le quali non esistono cure efficaci, come alcune patologie ereditarie, del sistema immunitario, infettive o tumorali
Il principio su cui si basa la terapia genica è quello di modificare geneticamente alcune cellule del paziente direttamene in vivo oppure ex-vivo. I geni vengono introdotti per diversi fini, in base al tipo di patologia che si vuole curare: · incremento della dose genica per malattie causate dalla perdita di funzione di un gene, · uccisione specifica di cellule tumorali, · correzione mirata di una mutazione che provoca un effetto dominante negativo nell'organismo, · inibizione selettiva dell'espressione genica in patologie infettive o tumorali.
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GREEN BIOTECHNOLOGY
WHITE BIOTECHNOLOGY
Pomodori resistenti a un fungo patogeno
Una r icerca - che ha scoper to i gen i del la resisten za del pomodoro a l Fusarium oxysporum - i nd ica che, i nd iv idua ndo i gen i responsabi l i d i u na pa r t icola re d ifesa, è possibi le scon f ig gere molt i agent i patogen i e r ivela u na st rateg ia d i d ifesa da l le ma lat t ie at t raverso la combi na zione d i g e n i r e s i s te n t i .
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Metano da giacimenti petroliferi esauriti
L'ut i l i z zo d i m icrorga n ism i capaci d i d i g e r i r e a u n r i t m o i n c r e d i b i l m e n te accelerato i l pet rol io addensato, sol id if icato e r i masto nel sot tosuolo dopo est ra zione con metod i conven ziona l i, rende possibi le lo sf r ut ta mento di ta li g iaci ment i considerat i esau r it i.
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Biotecnologie 2000
- settembre 2008
Terapia genica: la valutazione dei rischi
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