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LA RIVIST A DEL LABORA T OR IO BIO TECNOLOGIC O
5 ottobre 2008
· FARMACEUTICA · DIAGNOSTICA · AGROALIMENTARE · AMBIENTE ·
ISSN 1720-0350 - Bimestrale - Anno VII - Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano.
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STRUMENTO DEL MESE
INTERVISTA
RICERCA
Scienza e impresa insieme per la ricerca
Nel laboratorio gestito dal prof. Paolo La Colla universi accademico e imprenditoriale si fondono, massimizzando le prerogative di entrambi.
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Rilevazione di proteine di superficie cellulare
Mediante Oro-immuno marcatura in ESEM i ricercatori hanno valutato la presenza di galectina-3 sulla superficie di fibroblasti murini 3T3
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Risultati affidabili, riproducibili e rapidi
Una strumentazione semplice e di immediato utilizzo permette di condurre efficacemente misurazioni quantitative spettrofotometriche di acidi nucleici
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editoriale
INCHIESTA
ATTUALITÀ
OGM come il nucleare?
di E n r i c o B o e r i
Siamo ormai abituati ai sondaggi, sia in tempo di elezioni che in ogni altra occasione. I risultati di molti sono scontati, ma non quello che è stato pubblicato recentemente, nel marzo 2008, dalla UE (Special Eurobarometer 295). Citandone i dati, non voglio qui entrare nella interminabile disputa tra le due fazioni pro e contro gli OGM, ma soltanto segnalare che inaspettatamente gli Italiani sono il secondo Paese europeo (dopo l'Olanda) nella classifica di chi si dichiara favorevole all'uso di OGM, con il 35% di risposte positive (media europea 21%). Corrispondentemente, nell'opposizione agli OGM gli italiani sono verso il fondo della classifica dei Paesi UE, con il 55% di "no" contro il 58% della media europea. La divisione tra il campo del pro e quello del contro è quindi ancora netta, ma sta riducendosi; si potrebbe anche pensare che i motivi che hanno spinto 18 società scientifiche italiane in rappresentanza di 10.000 ricercatori a dare il loro appoggio ai contestati OGM forse sono stati più attentamente presi in considerazione dall'opinione pubblica. Probabilmente però, almeno secondo me, la motivazione dei "sì" è diversa, e si potrebbe definire, a seconda dei punti di vista, rassegnazione oppure realismo. La rassegnazione o il realismo hanno spinto la UE a introdurre l'obbligo di etichetta per i prodotti contenenti più dello 0,9% di OGM: imporre limiti più severi era ormai tecnicamente impossibile a causa della onnipresenza degli OGM. Il dato di fatto certo è che, volenti o nolenti, il mercato si sta comunque spostando decisamente verso i prodotti geneticamente modificati. A conferma, un altro recente sondaggio, condotto da Demoskopea per conto di Assobiotec, dice che i due terzi dei maiscoltori lombardi si dichiara disponibile a coltivare mais OGM resistente alla piramide nei loro campi se fosse permesso. Ancora: per
Gli animali attualmente impiegati in zootecnia, bovini, caprini, suini e ovini, si riproducono tutti per via sessuata; l'unione dell'ovocita con lo spermatozoo crea un nuovo individuo con un pattern genetico unico. La riproduzione sessuata è stata, nel corso del tempo, il processo che ha permesso l'evoluzione delle specie in risposta ai cambiamenti ambientali. La clonazione, per definizione, è un processo che porta alla formazione di una o più copie geneticamente identiche di una cellula o di un intero orgarestare nel mais, secondo Nomisma il commercio mondiale vedrà nei prossimi anni una quota crescente di OGM, che potrebbe giungere all' 86% del totale, contro il 49% stimato per il 2006. Il problema è che l'Italia è l'unico Paese al mondo dove la ricerca in pieno campo degli OGM è vietata di fatto perché mancano i regolamenti: chi lo fa rischia fino a 3 anni di carcere e 90.000 Euro di multa; è vero che la ricerca è ammessa in laboratorio e in serra, ma questo è come dire che "alla Ferrari si possono progettare a tavolino auto da corsa, ma il prototipo non può essere mandato sulla pista di collaudo". Insomma, sembra che la situazione attuale ricordi quella che un tempo riguardava l'altrettanto controversa questione delle centrali nucleari. Allora, come tutti sanno, l'opinione pubblica si espresse contro con un referendum. Chi abbia ragione o torto è ancora tutto da discutere, e anche i recenti incidenti in una centrale nucleare francese vicina al confine italiano possono rafforzare le preoccupazioni dei contrari. Comunque un dato di fatto è assolutamente certo: oggi l'Italia è circondata da Paesi nei quali le centrali sono un'importante fonte energetica, mentre da noi perfino ogni ricerca è stata abbandonata. Ora si cerca di correre ai ripari, ma intanto si è perso troppo tempo prezioso. Sarà così anche per le fonti alimentari italiane e gli OGM?
nismo. Gli individui risultanti da un processo di clonazione sono detti cloni. La clonazione avviene in natura negli animali che si riproducono per via asessuata come i protozoi. Se il processo di clonazione può sembrare sfavorevole per gli eucarioti per la mancanza di riassortimento genico (e in effetti così sarebbe in un contesto di selezione "naturale"), in ambito zootecnico (e quindi in un contesto di selezione "artificiale" può invece rivelarsi molto utile per aumentare la produzione dei capi di bestiame più pregiati, più resistenti o più produttivi.
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RED BIOTECHNOLOGY
Iniezione di staminali per sperare
Una terapia a base di staminali sembra dare risultati incoraggianti su topi mutanti caratterizzati da incapacità a produrre mielina compatta e da morte prematura: una speranza per i bimbi affetti da malattie rare caratterizzate da insufficienza di mielina nelle cellule cerebrali?
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GREEN BIOTECHNOLOGY
WHITE BIOTECHNOLOGY
Frumento resistente
Scienziati dell'Agricultural Research Service (ARS) negli Stati Uniti hanno ottenuto le prime linee di frumento che portano due o più geni per la resistenza a Ug99, un nuovo fungo della ruggine al quale solo poche delle varietà attualmente coltivate sono resistenti.
Rimozione di inquinanti
Ricercatori della Rice University hanno progettato nanomateriali auto assemblanti in grado di intrappolare goccioline di petrolio presenti nell'acqua e quindi utilizzabili per bonificare acque di falda inquinate e aree che hanno subito sversamenti di petrolio.
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Biotecnologie 2000
Strumento di ricerca di altissimo livello scientifico, la clonazione riproduttiva in campo zootecnico ha importanti potenzialità applicative, ma nonostante i progressi di tipo metodologico, presenta ancora numerosi limiti
L' Isscr ha a n nu nciato l'i m m i nente pubbl ica zione d i l i nee g u ida che per met ta no a ch iu nque d i d ist i ng uere t ra sper imenta zion i a ca rattere scient if ico e con basi sol ide d i st ud io a l le spa l le e t rat ta menti proposti da nonspecia l ist i con i l solo f i ne d i t r u f f a r e i m a l at i.
- ottobre 2008
La clonazione in zootecnia
Stem Cells Therapies: linee guida
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