| LO STATO DELL'ARTE
di Francesca Bortot
LA REGISTRAZIONE IN ESTERNI
LA REGISTRAZIONE IN ESTERNI TECNICHE SUL CAMPO
Usciamo dallo studio e vediamo le realtà e i modi di lavorare in esterni, cercando di capire quali siano oggi i servizi richiesti e le tecniche usate dai professionisti per assolvere questa particolare tipologia di registrazione.
Stanno assumendo un ruolo sempre più importante all'interno dell'industria musicale tutte le attività legate alla registrazione in esterni. Gli studi di registrazione con diverse sale e un grande parco macchine fanno sempre più fatica a vivere, al contrario di registrazioni più agili e mobili che rispondono a requisiti economici e artistici di produttori e musicisti. Da una parte lo studio di registrazione quindi potrebbe non soddisfare più tutte le esigenze di ripresa e sperimentazione artistica, dall'altra assume sempre più importanza nella carriera dei musicisti il momento del concerto per il pubblico. La registrazione dei live è divenuta un'espressione musicale fondamentale e oggi, rispetto allo studio, si presenta ai professionisti con delle notevoli sfide tecnologiche. Si capisce quindi come il tema sia interessante anche perché i margini di evoluzione affinché la registrazione in esterni, e in particolare di un live, sia il più soddisfacente possibile sono ancora molti e da esplorare. Si va da aspetti progettuali, che coinvolgono pianificazione, setup e movimentazione del materiale, a quelli più strettamente tecnologici, sia in termini di fattibilità delle registrazioni stesse e sia delle tecniche messe in campo.
LE INTERVISTE
Dedichiamo questo mese più spazio alla presentazione delle quattro interviste in quanto esprimono diverse opinioni e soluzioni per la registrazione in esterni. I professionisti intervistati hanno risposte differenti alle richieste del mercato e ci offrono diverse riflessioni sulle tecnologie e soluzioni impiegate in esterna. Il White Mobile Live Recording Studio di Sandro Amek Ferrari e Vanis Dondi nasce dall'evoluzione del Black Mobile degli anni Ottanta, quando i visionari fondatori decisero di creare uno
Esempio di registrazione in esterni: Workshop Tecnologie per la Musica 2009 Università La Sapienza, Roma. Registrazione Sperimentale Multi-Surround di Fabio Felici e Lorenzo Ortolani, Pietro Schiavoni e gli studenti del prof. Aurelio Uncini nel chiostro dell'università. Alla viola, durante le prove, Luca Sanzò.
10 MAGGIO 2010
[COMPUTER MUSIC & PROJECT STUDIO ]
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studio mobile specializzato nella registrazione di concerti live. Dato che oggi gli artisti riescono molto più facilmente e in autonomia a dotare il proprio team di fonici live dei mezzi per una registrazione del concerto, l'imponente studio mobile su quattro ruote è ora all'avanguardia nella registrazione multitraccia di grandi eventi (molti gruppi e molte tracce), e si è specializzato nelle dirette televisive. Un esempio di come un gruppo possa decidere di attrezzarsi autonomamente per la registrazione dal vivo ci è dato dal fonico che si è occupato di due diversi progetti con Elio e le Storie Tese. Alex Trecarichi ha seguito le registrazioni dell'innovativo progetto dell'instant CD (registrato, masterizzato e venduto subito dopo il concerto, chiamato anche "CD-Brulè"), dove particolare attenzione doveva essere posta alla linearità e facilità di gestione del percorso segnale di sole due tracce. Si è poi occupato della registrazione di ben 96 tracce di un concerto dove era invece necessario porre particolare attenzione alla qualità del suono essendo coinvolta, oltre al gruppo, un'orchestra sinfonica.
I fonici di Groovefarm offrono nuovi servizi flessibili e sono specializzati nella location recording, mettendo a disposizione non solo una mobilità reale, con soluzioni modulari che possono portare la registrazione dove meglio si creda, ma anche una scelta di location, adatte a una particolare acustica e a una certa atmosfera, nell'intento, come Mario Struglia tiene a sottolineare, di riportare la creatività al centro del discorso, cercando quindi di cogliere quello che la band suona ovunque essa sia. In una direzione similare si è mosso anche Lorenzo Alberti e la sua struttura Sound Around, uno studio che ha una definita potenzialità in termini di flessibilità e che può di muoversi facilmente in esterni. In questo caso lo studio mobile in esterni si è specializzato nella registrazione di musica acustica, che comprende sia quella etnica, non amplificata, sia quella classica e orchestrale, spesso e volentieri eseguita in esterni per una questione di spazi. Per quanto riguarda la musica orchestrale il professionista è posto obbligatoriamente di fronte a delle scelte tecniche assolutamente caratterizzanti.
Studio mobile per registrazioni multitraccia live e dirette broadcast
core, preamplificano e convertono fino a 160 canali in modalità remota. È quindi dalla regia del White che ai segnali sorgente dal palco viene applicato e controllato il guadagno in ingresso o, per esempio, un filtro passa alto dalle due consolle Yamaha DM2000 che, in Cascade Mode, fungono principalmente da remote. Tutti i segnali una volta in dominio digitale sono indirizzati, attraverso una matrice programmabile che ci permette anche di sfruttare il virtual sound check (elemento fondamentale nella ripresa di festival e grosse manifestazioni con più artisti), al doppio sistema di registrazione (un sistema Pro Tools HD 3 con sei 192 I/O, e backup su sei Alesis HD24), alle due console, ai due rack sul palco, al rack degli outboard della regia, e in caso di diretta broadcast, il mix stereo e/o surround viene reindirizzato in formato AES/EBU e/o analogico. La ripresa del pubblico e dell'ambiente è uno degli aspetti maggiormente caratterizzanti del live, e vi poniamo parecchia cura. Normalmente usiamo dai sei ai dieci microfoni di vario tipo posizionati in punti strategici, in funzione della tipologia di ripresa sia essa stereo o surround. Solitamente quattro/sei microfoni sono posizionati in fase con il PA, quindi immediatamente utilizzabili senza la necessità di doverli ritardare o riallineare, mentre altri quattro microfoni sono posizionati in vari punti della location e saranno poi soggetti a riallineamento in fase di post produzione. Durante le dirette televisive e radiofoniche il mix prodotto dallo studio presenta equalizzazioni e balance che tendono a compensare i due principali problemi con cui ci scontriamo: la qualità dei monitor del fruitore finale (televisori o radioline, quando non lo streaming internet!) e le differenze dei vari TOC o ponti di trasmissione, che presentano apparecchiature di emissione e tarature non omogenee tra loro. Indipendentemente dalle caratteristiche specifiche abbiamo comunque due hardware L2 Waves e un TC Electronic System 6000, posti in insert sul master finale. Dopo tante esperienze, siamo pronti per l'avvento del digitale terrestre, attrezzati anche per fare mastering in realtime con mix in stereo e/o surround."
www.amek-vanis.com
k Ferrari Sandro Ame
"Da un anno ci affidiamo a una nuova configurazione con un allestimento da noi progettato e realizzato. Il nuovo setup del White Mobile presenta un sistema a doppio ring su fibra ottica Optocore ridondante. Il numero dei canali in ingresso e uscita è ora arrivato a 256 sia in formato analogico, micro e linea, che digitale (MADI, AES/EBU, ottico ADAT, ecc) e la grossa particolarità è data dai due rack presenti sul palco dove 16 moduli Aphex 188, quattro moduli Presonus, due moduli RME e due moduli Opto-
[COMPUTER MUSIC & PROJECT STUDIO ]
MAGGIO 2010 11
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