| Cosmetologia
· Andrea Fratter
Trattamento cosmetico dell'
SONO
Una nuova strategia formulativa
POCHI GLI STRUMENTI TERAPEUTICI DISPONIBILI PER CONTRASTARE QUESTA FASTIDIOSA DISFUNZIONE E SPESSO LE TERAPIE, PUR EFFICACI, INDUCONO MIGLIORAMENTI FUGACI. PER LA LORO SPECIFICITÀ D'AZIONE, ALCUNI OLIGOPEPTIDI, APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA DEGLI ESUP, POTREBBERO COSTITUIRE UN'INTERESSANTE INNOVAZIONE IN FORMULAZIONI PER IL CONTROLLO DELLA SECREZIONE ECCRINA
iperidrosi
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Dermakos ottobre 2007
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l sudore deriva fisiologicamente da due tipi di annessi cutanei ghiandolari che differiscono per ubicazione anatomica e per qualità del secreto prodotto: le ghiandole sudoripare apocrine ed eccrine. Esse sono dislocate sull'intera superficie cutanea con maggior concentrazione in alcuni distretti quali i cavi ascellare e popliteo, le pieghe inguinali, la fronte, il torace e soprattutto le zone palmoplantari. Anatomicamente sono ghiandole tubulari semplici glomerulari il cui adenomero (gomitolo) è situato profondamente nel derma. Le ghiandole eccrine (figura 1, a pagina 26), a differenza di quelle apocrine, sono ubicate su tutta la superficie cutanea e non solo in prossimità di un follicolo pilosebaceo. Producono un secreto sudorale a composizione prevalentemente acquosa con disciolte sostanze inorganiche e organiche: il sudore eccrino è costituito per il 99 per cento di acqua e per il restante 1 per cento di sali inorganici, prevalentemente sodio cloruro e sostanze organiche azotate quali urea, acido urico, creatinina e acido lattico. Tali ghiandole svolgono principalmente una funzione di termoregolazione garantendo un adeguato mantenimento della temperatura fisiologica dell'organismo in risposta a stimoli termici esterni. Alcune, specie quelle ubicate nella zona palmare e frontale, possono altresì
essere stimolate da stress emozionali, mentre quelle della fronte e della zona peri-labiale da stimoli gusto-olfattivi (cibi piccanti). Le ghiandole apocrine sono anatomicamente e funzionalmente collegate al follicolo pilo-sebaceo e il loro canale di sbocco superficiale si rinviene soltanto in prossimità di tale struttura. Sono anch'esse tubulariglomerulari, dislocate in maggior misura nella regione ascellare e anogenitale, producono un sudore ricco in materiale organico, facilmente aggredibile da parte della flora saprofita cutanea, la cui trasformazione chimica a opera di questa sta alla base della formazione degli odori corporali. Il sudore apocrino contiene protidi, lipidi e zuccheri oltre a tracce di sali inorganici tra cui il ferro: ha un colore opaco e una consistenza lattiginosa rispetto a quello eccrino, fondamentalmente liquido e trasparente. Nelle persone affette da iperidrosi, disfunzione che porta all'aumento considerevole di secrezione sudorale, la ghiandola eccrina risponde in maniera esagerata agli stimoli che fisiologicamente portano alla sudorazione: si assiste a un aumento marcato della sudorazione, specie in alcuni distretti tipici, quali la regione palmo-plantare dove sono ubicati i due terzi delle ghiandole sudoripare, la regione del cavo ascellare, del tronco e della coscia. Le manifestazioni più evidenti e che producono i più significativi disagi
psicologici e sociali sono l'iperidrosi palmare e ascellare. L'iperidrosi può avere cause congenite, cioè non riconducibili a un evento specifico o una disfunzione o patologia scatenante (iperidrosi idiopatica, la forma più frequente) o essere l'effetto di patologie come l'ipertiroidismo, disfunzioni ormonali o turbe psichiche. Tale disfunzione di interesse dermatologico-endocrinoestetico colpisce circa 1 persona su 100 e si manifesta in genere durante l'età pubere e prepubere.
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RATTAMENTI DISPONIBILI PER L'IPERIDROSI
La medicina ha solo pochi strumenti terapeutici per contrastare questa fastidiosa disfunzione e spesso le terapie, pur efficaci, inducono miglioramenti fugaci e finiscono con il diventare frustranti per il paziente, alimentando così quel circolo vizioso ansiasudorazione-ansia che, se non opporunamente interrotto, può portare a un vero e proprio isolamento
rispetto alla società e al proprio ambiente di lavoro. Generalmente la terapia si avvale di: f trattamenti dermocosmetici antitraspiranti e deodoranti; f iniezione intradermica di tossina botulinica di tipo A; f iontoforesi; f terapia antimuscarinica; f terapia chirurgica. Dei sopra citati trattamenti, in realtà trovano spazio solamente i primi tre o quattro: la chirurgia rappresenta l'ultimo mezzo terapeutico nei casi particolarmente severi e non sensibili agli altri interventi meno invasivi. Gli antitraspiranti, segnatamente i sali d'alluminio (cloruro e allume), hanno una vasta diffusione, entrando nella composizione anche di normali cosmetici antiodoranti reperibili in commercio in farmacia o nella grande distribuzione: risultano molto efficaci perché, una volta in contatto con la superficie cutanea e quindi con lo sbocco dei dotti escretori eccrini, inducono per contatto un'irritazione
Tabella I - Formulazione di idrogel blocca sudore
Sostanza Natrosol MR Propilen glicole Argireline (sol. 0,05%) Dermofeel Toco 70 Pantenolo -Bisabololo Triethylcitrate Solubilizzante LRI Transcutol CG Triclosan Parfume Acqua INCI Idrossiethylcellulose Propylene glycol Acethylexapeptide-3 Tocopherol Panthenol Bisabolol Triethyl citrate PEG-40 Hydrogenated Castor Oil Ethoxydiglycol Triclosan Parfume Aqua %p/p 0,4<%<1,8 0,5<%<5,0 0,5<%<5,0 0,2<%<2,0 0,5<%<2,0 0,6<%<1,4 0,5<%<2,5 q.b. 0,5<%<5,0 0,2<%<1,0 q.b. q.b.
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