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ISSN 1590-3699 · Mensile · Anno XV · N° 10 - novembre 2006 · Poste Italiane Spa - Sped. in abbonam. postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004, N° 46) art. 1, comma 1 DCB Milano
news
INTERVISTA AL FARMACISTA LABORATORIO FITOTERAPIA
Un moderno centro di servizi
Giulio Babini farmacista titolare dal 1980, in Bologna, si vede al servizio dei cittadini e della salute pubblica anche per il futuro.
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Gli sciroppi per l'inverno
Timo e piantaggine, due piante utili contro la tosse, così come sono presentate nei più autorevoli Formulari europei.
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L'ambizione d'invecchiare bene
Le piante che possono aiutarci a contrastare gli effetti dell'invecchiamento sono diverse. Dal ginkgo alla vite i prodotti più promettenti.
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s editoriale
di Paolo Giovanni Vintani
INCHIESTA
Lo zoo di vetro
È inevitabile continuare a parlare della situazione che si è creata dopo l'annus horribilis iniziato con Storace e finito con Bersani. Camminiamo su un pianeta sconosciuto, a passi lenti come quelli del primo uomo sulla luna, avvolti da un silenzio spettrale, lasciando «il mare della tranquillità» del tempo che fu, per nuovi avvallamenti e crateri sconosciuti e spaventevoli. Sono ancora convinto che tutto ciò coinvolga non solo i titolari di farmacia, ma l'intera categoria. È innegabile che qualcosa sia cambiato nel rapporto con il pubblico: ci si annusa, ci aspettiamo la richiesta dello sconto, ci sentiamo osservati come chi si è abbuffato, ingordo per anni, per rimaner oggi a bocca asciutta. L'enfatica rilevanza che è stata data al piano economico-commerciale nasconde le timide pretese di una riqualificazione della professione. Mi viene quindi alla mente il dramma di Tennessee Williams, lo Zoo di vetro, appunto. L'immagine di quel che rimane di una famiglia sconvolta, come altre, dalla crisi del 1929 e dalla conseguente caduta del sogno americano. Si vive di ricordi, mescolati come carte, perché possano apparire inesauribili, ma le 40 carte rimangono tali. L'ottusa testardaggine di una madre che non le consente di vedere il disagio dei figli: la profonda fragilità in una e il bruciante desiderio di libertà nell'altro. La similitudine con il nostro mondo sta proprio nel mantenere in atto gabbie storiche e ancestrali, nell'illusoria convinzione che il rifugiarsi in esse ci protegga dai frenetici e assordanti cambiamenti del mondo esterno. Penso, quindi, agli orari e alle ferie, alla difficoltà che s'incontra nel poter decidere liberamente come operare per contrastare il supermercato a fianco o altro. Ci concedono lo sconto per legge, ma non riusciamo a offrire quello che oggettivamente può essere il nostro atout: la nostra persona nel momento migliore per offrire un servizio. Mi stupii immediatamente dopo il decreto Storace che dei colleghi venissero diffidati dall'Ordine perché scontavano i prodotti omeopatici (per errata valutazione di farmaco senza ricetta o per volontà, poco importa), è di ieri la notizia che l'omeopatico si potrà vendere in esercizi diversi dalla Farmacia purché ci sia un Farmacista, allora, un anno fa, non sarebbe stato insensato affrontare il problema. A cos'è servita quella diffida? Siamo piccoli scintillanti animaletti di vetro, chiusi da sbarre costruite da noi stessi, che per paura rischiamo di scontrarci tra di noi: rimarrà solo un po' di polvere di silicio? Tutto questo per non aver affrontato in modo sereno e oggettivo i tempi? Non mi piace pensare alle tavole di un palcoscenico dove venga rappresentato un così triste epilogo!
FARMACIA CLINICA
S
embrava cosa fatta e invece a un anno esatto non se ne sa nulla: la finanziaria 2005 aveva stabilito tempi e regole riguardo alle confezioni mini, a quelle d'avvio, o starter che dir si voglia, e a quelle ad hoc per patologie croniche, ma esse restano nel mondo delle idee platoniche. In linea di massima esse avevano avuto consensi, in primis quelli di Aifa e Federfarma, come risultava anche dalle dichiarazioni che il dottor Nello Martini e il dottor Caprino avevano rilasciato alla nostra rivista (Farmacia news n. 8, 2005) e molti dei farmacisti da noi interpellati erano favorevoli, soprattutto alle confezioni mini per far fronte alle emergenze e ai disturbi occasionali. Visto che ci eravamo occupati dell'argomento, ci siamo attivati per interrogare ancora le istituzioni competenti sullo stato delle cose e dare così qualche elemento in più ai nostri lettori su quel che accadrà riguardo al millantato «confezionamento ottimale» dei farmaci. Anche perché, a prescindere dalle indicazioni parlamentari, razionalizzare le confezioni interessa a molti farmacisti, che potrebbero avere a breve anche qui
in Italia dei supporti tecnici che permetterebbero di fare operativamente delle particolari confezioni su misura per organizzare la terapia settimanale dei clienti.
La cura farmaceutica in pediatria
La pratica professionale orientata al paziente conosciuta come pharmaceutical care potrà diventare anche per il farmacista territoriale fondamentale. Il futuro del professionista, infatti, dipenderà in buona parte dalla capacità di fornire servizi farmaceutici importanti al cittadino paziente/cliente e di aumentare il proprio peso nella gestione multidisciplinare del paziente. Nel caso dell'età pediatrica e neonatale, con la carenza di studi clinici e dosaggi specifici per questa categoria di pazienti, il farmacista si pone in una posizione centrale sia verso il medico sia verso i genitori.
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Attualità
Ora gli omeopatici si compreranno al supermercato
Farmacologia
Vaccini oggi, la nuova cultura della prevenzione
L'Italia, dopo essere stato uno dei primi Paesi che ha organizzato un sistema sanitario a tutela di tutti i cittadini, ha sviluppato un nuovo Piano Vaccinale che impone un cambio prima di tutto culturale nella popolazione e negli operatori sanitari. Il passaggio dall'obbligatorietà alla scelta consapevole d'effettuare certe scelte dovrà essere accompagnato da campagne informative ad hoc su vaccinazioni e vaccini e dal sostegno attivo di tutti i professionisti della salute, medici e farmacisti in testa.
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Nutrizione
Anche l'intolleranza ha le sue leggi
Un anno fa è stata approvata la legge che protegge i soggetti malati di celiachia. Un successo importante, risultato di un lungo lavoro di sensibilizzazione dell'Associazione italiana celiachia. Con Caterina Pilo, direttore generale dell'Aic, facciamo il quadro delle leggi in vigore e quali ricadute ha avuto la nuova normativa sulla vita dei malati.
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Qualcuno l'aveva detto, in sordina, ma in fondo chi lavora con impegno con la medicina omeopatica sperava che ciò non si verificasse. La legge però, per una volta, sembra chiara: i farmaci omeopatici, vendibili senza ricetta, si possono equiparare agli Otc, quindi si acquisteranno anche nei corner della salute degli ipermercati e negli altri punti vendita che abbiano le caratteristiche definite dal decreto Bersani.
Farmacia News
La spinta a razionalizzare la spesa farmaceutica, anche tramite lo studio di confezioni ad hoc, scritta nella legge Finanziaria 2005 sembra bloccata. Nel riprendere le fila della questione con i personaggi coinvolti in questo progetto abbiamo scoperto degli sviluppi interessanti in ambito di confezionamento dei farmaci che riguardano, questa volta, più da vicino i farmacisti
- novembre 2006
Il confezionamento ottimale che fine ha fatto?
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