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ISSN 1590-3699 · Mensile · Anno XV · N° 11 - dicembre 2006 · Poste Italiane Spa - Sped. in abbonam. postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004, N° 46) art. 1, comma 1 DCB Milano
news
INTERVISTA AL FARMACISTA NUTRIZIONE FARMACOLOGIA
Una "Farmacia dell'ascolto"
L'esperienza della famiglia Turrin, farmacisti che da 45 anni gestiscono la storica Farmacia Internazionale di Santa Margherita Ligure.
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Tanta salute dal miele
Il miele e i suoi derivati costituiscono un valido aiuto in diverse patologie, soprattutto in quelle tipiche della stagione fredda.
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Ssri, l'uno o l'altro pari non sono
Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina hanno farmacocinetica e tollerabilità differenti. Importante selezionare quello più adatto al singolo paziente.
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s editoriale
di Paolo Giovanni Vintani
INCHIESTA
PROFESSIONE
Ecce "homeo"
Il greco antico è tornato in auge! Su richiesta della Federfarma il ministero ha pensato bene di ricordarsi che omeo sta per uguale, e quindi anche i medicinali omeopatici sono «uguali» ai medicinali, nella fattispecie quelli senza obbligo di ricetta medica... ergo vendibili anche in esercizi diversi dalla farmacia, purché sia presente un farmacista. L'evidenziatore ha sottolineato omeo, dimenticando patia e cioè malattia! Ma soprattutto malato. Ma come, l'omeopatia "acqua fresca" non è quello che la scienza ufficiale pensa? Se il soggetto non è la malattia, ma il malato, come si può pensare di "accompagnare" la scelta del rimedio? La presenza del collega, tirato per il camice dal bimbo con il lecca-lecca, è sufficiente? Non entro in merito alla preparazione del farmacista, parto dal presupposto che ogni collega abbia la conoscenza sufficiente, ma consentitemi di riflettere sulla disumanizzazione di una disciplina che per assunto è definita "umana", in un ambiente come un supermercato. E se la vendita fosse fatta in esercizi più a dimensione d'uomo, è il principio che stride. Proprio per il grande rispetto che nutro per l'omeopatia ritengo che sia essenziale la prescrizione, perché necessaria la così detta repertorizzazione del paziente, e chi la fa? Un farmacista a un banco di un'erboristeria? È vero che il medicinale omeopatico non ha obbligo di ricetta medica, ma è altrettanto vero che molti medicinali omeopatici sono prescritti, quindi la spedizione della ricetta avverrà in luogo diverso dalla farmacia? Devo pensare che l'Agenzia delle Entrate accetterà come scarico fiscale una ricetta accompagnata da regolare scontrino fiscale recante un accattivante timbro: Supermercato XY! Non me ne vogliano i farmacisti se ho evidenziato questi paradossi, sono certo che colleghi anche amici che operano in sedi diverse dalla farmacia siano preparati, che colleghi e amici che lavorano in farmacia abbiano sempre saputo consigliare bene il medicinale omeopatico: ma se perdiamo l'identità della farmacia quale unico luogo dove venga spedita una ricetta perdiamo il nostro ruolo! Questo fa male all'omeopatia stessa, che dopo avere lottato per anni alla ricerca di una dignità terapeutica, viene gettata in un calderone comune di un decreto le cui linee guida sono scritte in favore di una liberalizzazione con una conseguente maggior concorrenza: una mera logica economica! La cosa che mi fa specie è che siano stati i farmacisti a chiedere un parere! Se l'approccio fosse stato di estremo rispetto della Materia Omeopatica da parte della categoria, il quesito avrebbe dovuto essere un'asserzione: «Per i farmacisti il medicinale omeopatico deve restare in farmacia». Ho la netta sensazione che molti di noi non credano all'Omeopatia (e questo è lecito), ma non credano affatto alla Farmacia!
a legislazione in fatto di eredità è complessa già di per sé, soprattutto per chi non mastichi abitualmente il linguaggio leguleio. Quando poi la materia debba destreggiarsi tra il Patto di Famiglia, il decreto legge 262 della finanziaria 2007 sulle successioni e le donazioni e lo specifico decreto Bersani sulla titolarità della farmacia, capirci qualcosa e imboccare il percorso migliore non è così immediato. Ci siamo quindi messi nei panni di un farmacista proprietario di esercizio, anche in società o cooperativa, che, pur godendo di ottima salute e avendo ancora davanti a sé lunghi anni di onorata professione, voglia tramandare ai figli farmacisti il proprio patrimonio culturale ed economico. A farci da preziosa guida nel districare i nodi gordiani nati dall'intreccio delle tre normative, l'avvocato Annalisa Cecchi dello Studio
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FITOTERAPIA
Quest'anno non mi voglio ammalare
Raffreddore, influenza, bronchiti... le malattie di stagione sono alle porte e ci accompagneranno fino alla primavera. Prevenirle con l'apporto di probiotici, vitamine, oligoelementi e piante immunostimolanti è possibile, basta saper scegliere i rimedi più adatti.
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legale Astolfi e Associati di Milano, specialista in materia farmaceutica, e il dottor Marino Mascheroni, dello Studio Crippa Mascheroni e Partners Centro Servizi Aziendali di Vimercate (Milano), commercialistatributarista esperto in diritto farmaceutico e consulente Utifar. Affrontiamo la questione...
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Distribuzione
FederFarma.Co, l'unione fa la forza
Il decreto Bersani, ma ancor più la deregulation che si profila all'orizzonte con l'attesa sentenza della Corte di Giustizia europea, fanno dire ai protagonisti delle cooperative della distribuzione intermedia che è tempo d'unirsi per continuare a sopravvivere. Spazio quindi alle deleghe per operare insieme a un livello più alto, dal semplice acquisto di prodotti alla gestione delle politiche di marketing.
Il personaggio
Farmacia, quale presente, quale futuro?
Paolo Gradnik analizza la situazione attuale e le possibili direzioni di sviluppo per garantire il futuro della farmacia italiana, confermando il proprio impegno in tal senso, dopo aver lasciato la presidenza di Federfarma Lombardia, anche nel suo nuovo ruolo istituzionale nel Consiglio Comunale di Milano.
Intervista
Farmacista alla Coop, una nuova realtà
È la nuova figura professionale, quella del farmacista chiamato a gestire l'area destinata ai farmaci d'automedicazione nelle grandi strutture di vendita commerciale, di cui tanto si è discusso in questi ultimi mesi dell'anno. Una giovane farmacista di Roma ci racconta il suo percorso e alcune delle motivazioni che l'hanno condotta a questa scelta
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Farmacia News
Due esperti di leggi e normative in ambito sanitario, l'avvocato Sonia Selletti e il dottore commercialista Marino Mascheroni chiariscono alcune delle questioni chiave sulla trasmissione della proprietà di farmacia agli eredi
- dicembre 2006
Farmacia e passaggio agli eredi, istruzioni per l'uso
Tempi buoni per cambiare?
La Federazione Ordini Farmacisti Italiani ha presentato, il 26 ottobre scorso a Roma, a Palazzo Marini, a istituzioni e pubblica opinione la figura del farmacista del prossimo futuro. L'indagine realizzata in collaborazione con la Fondazione Censis sul variegato mondo degli iscritti all'Ordine è stata l'occasione per analizzare aspettative e timori della categoria in questa fase di cambiamenti in corso e proporre una linea da seguire per restituire un ruolo centrale al farmacista all'interno del Sistema sanitario nazionale.
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