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ISSN 1590-3699 · Mensile · Anno XV · N° 3 - marzo 2006 · Poste Italiane Spa - Sped. in abbonam. postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004, N° 46) art. 1, comma 1 DCB Milano
news
INTERVISTA AL FARMACISTA FARMACOLOGIA LABORATORIO
La farmacia, riferimento sociale e sanitario
Il consiglio ai propri clienti di uno stile di vita sano ed equilibrato, guida l'attività della dottoressa Tania Liberatore della farmacia Fabrizi di Roma.
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Farmaci anti-obesità dai cannabinoidi endogeni
Il sistema degli endocannabinoidi gioca un ruolo importante nel controllo del consumo di cibo e nel trattamento dell'obesità.
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Edulcoranti, la dolcezza moderna
L'impiego degli edulcoranti risale agli anni settanta e da allora si è esteso, per conferire dolcezza a zero calorie.
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s editoriale Non piangiamo sul latte versato, però...
q Paolo Giovanni Vintani
INCHIESTA
NUTRIZIONE
paolo.vintani@tecnichenuove.com Dopo che Vanna Marchi ha smesso di vender fatture (non quelle fiscali ovviamente!) Striscia aveva puntato il mirino sui prezzi dei latti per la prima infanzia: troppo cari! Tutto sommato, la nostra categoria ne era uscita dignitosamente. In questo frangente, abbiamo imparato a gestire prezzi diversi, i nostri clienti accettano anche le piccole variazioni su prodotti uguali, dovute a differenti fornitori. Anche così, immancabilmente ti capita di vederti apparire al banco il padre che vive l'acquisto del latte quale un investimento in Borsa. Per carità, non derido certo chi deve lottare per un euro, sorrido nel vedere chi annota su un taccuino il prezzo del prodotto richiesto, girando i tacchi e salutando se quello proposto è di pochi centesimi superiore a quello del collega. C'è anche chi, acquistando il latte la sera in cui sei di turno, si stupisce se il prezzo è inferiore a quello degli ipermercati. Tutto Ok (come direbbe un moderno Dj), è il mondo che varia e noi ci adeguiamo, forse è meglio così, in fondo non mi è mai parso giusto un monopolio della farmacia sui latti per bambini. Prendo, però, spunto da questo argomento per commentare lo scoop di novembre scorso, quando all'improvviso i contenitori di Tetrapack sembrava avessero rilasciato fiumi d'inchiostro nelle bocche dei nostri pargoli. L'avvenimento fu coronato da comunicati urgenti, bisticci tra multinazionale e ministro della Salute, Nas nei supermercati tra persone terrorizzate, telefonate allarmate al numero verde predisposto, dal quale una voce amica rassicurava le mamme concludendo, però: "Comunque, gentile Signora, segnali qualsiasi disturbo il bimbo manifestasse", contribuendo a mettere in maggior allarme chiunque l'ascoltasse. Quello che mi chiedo è: se avessero gestito ancora solo le farmacie i latti, cosa sarebbe accaduto? Forse il tutto si sarebbe limitato a una comunicazione immediata per il ritiro, non urlata e senza bisogno di Carabinieri, con un professionista in grado di tranquillizzare la famiglia. Soprattutto non si sarebbe caduti nella "tentazione" di riproporre l'articolo sequestrato, con l'adesivo riabilitante e fasullo "nuova confezione" (vedi nota Federfarma a pag. 2). E se domani l'Otc fosse nei supermercati e avvenisse un problema simile? Allarme sociale? Concludendo, non piango sul latte versato (ovvero presente ovunque), ma forse un pizzico d'importanza per la salute pubblica il Farmacista ce l'ha. Meditate gente, meditate.
e farmacie custodiscono notizie di carattere privato e sanitario dei propri clienti e la loro gestione comporta una grande responsabilità, perché se cadono in mani poco oneste o si perdono, le conseguenze possono essere spiacevoli, quando non gravi. È per questo che il Garante per la Privacy ha stabilito, anche recependo normative europee, una serie di regole per la protezione di questi dati, a cui devono adeguarsi anche i farmacisti. Per alcuni di essi tutto ciò è un onere in più di cui non capiscono le motivazioni, per altri un adeguamento di routine, alcuni lo approvano di buon grado, altri lo stigmatizzano per l'eccessiva burocratizzazione. E paradossalmente, è proprio questo «vissuto burocratico» che il professor Francesco Pizzetti, Presidente del Garante per la Privacy, avrebbe voluto evitare, come risulta chiaramente dall'intervista che egli ci ha rilasciato e che riportiamo per intero. Sta di fatto, comunque, che, almeno a un primo impatto, proprio semplicissima questa normativa non sembra, come risulta anche dall'intervista che ci ha rilasciato il dottor Siri presidente di Federfarma. Ma c'è anche da dire che spesso le novità fanno paura e poi una volta che «si prende il giro» diventano normale amministrazione.
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Farmacia News
Con aprile non si potrà più rinviare l'applicazione del Codice in materia di protezione dei dati personali, come da decreto legislativo n. 196/2003, in vigore dal gennaio 2004. Anche i farmacisti sono costretti a prendere delle precauzione sul modo d'operare nel trattamento dei dati sensibili dei propri clienti. Su questo argomento abbiamo sentito l'opinione del presidente di Federfarma, Giorgio Siri, nonché di Francesco Pizzetti, presidente del Garante per la Privacy. Entrambi convinti dell'inevitabilità di certe disposizioni. Non manca il commento di un consulente esperto della normativa per i consigli più pratici
- marzo 2006
La nuova normativa sulla privacy
Diete, tutto quello che bisogna sapere
Inizia con questo numero di Farmacia news, una rassegna delle diete più note e diffuse. Ognuna analizzata da due esperti di nutrizione ed esemplificata in schede di rapida consultazione, che ne evidenziano le principali caratteristiche e gli eventuali effetti sulla salute. A pag. 38
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