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ISSN 1590-3699 · Mensile · Anno XV · N° 6 - giugno 2006 · Poste Italiane Spa - Sped. in abbonam. postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004, N° 46) art. 1, comma 1 DCB Milano
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INTERVISTA AL FARMACISTA LABORATORIO FARMACOLOGIA
La professionalità come punto fermo
Nella farmacia del dottor Giancarlo Minelli, a Toscolano Maderno (BS), i valori tradizionali della professione e l'innovazione si coniugano efficacemente.
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Radiazioni Uv e cute
Una formulazione filtro dei raggi solari, lenitiva e reidratante dal laboratorio della farmacia per un'esposizione solare sicura, anche per le pelli più sensibili.
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Diabete mellito, vecchi e nuovi farmaci
Il diabete sta emergendo come una malattia tra le più diffuse nel mondo industrializzato, per questo si stanno cercando nuove prospettive terapeutiche.
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I colori dell'ignoto
Paolo Giovanni Vintani
paolo.vintani@tecnichenuove.com
s editoriale
ATTUALITÀ
A leggere le parole del nostro presidente nell'intervista di questo numero mi vien da pensare più a una arringa difensiva che a una strategia propositiva. Ippocrate parlava di situazioni antecedenti e concomitanti quali concause della malattia; nessuno pensa di responsabilizzare alcuno della situazione che si è creata e dell'incertezza della Farmacia italiana. E, mi si consenta, la «base» si è sempre attivata personalmente semplicemente svolgendo il proprio lavoro, giorno dopo giorno. Noi non siamo solo il Farmacista idilliaco che i volantini colorati sparsi sui giornali e nelle farmacie vogliono far apparire, o perlomeno non siamo solo quello. Siamo anche quelli che svegliati alle due di notte di turno per una "banale" Aspirina ci arrabbiamo come matti (a ragione, perché è scandaloso essere pagati poco più di 3 euro per una notte a volte insonne). Siamo quelli che non alzano gli occhi dalla ricetta mentre serviamo, perché con la farmacia piena e gli adempimenti sulla privacy dell'ultima ora stiamo pensando a dover telefonare al falegname che "blindi" le ricette, affinché non vengano diffuse irriverenti notizie sul signor Rossi. Siamo quelli che con una ricetta di stupefacenti non redatta a norma invitiamo la signora, affranta e stremata dalla ricerca del dosaggio prescritto di morfina, a tornare dal medico per correggere la ricetta. A questo proposito non ho mai capito, perché un professionista come il Farmacista, eccezionalmente, non possa prendersi la responsabilità di scrivere
di proprio pugno su una ricetta mal compilata: «Sentito telefonicamente il medico confermo il dosaggio xy o il numero di scatole n»! Siamo anche quelli che l'obbligo di ricetta, in fondo in fondo, non lo hanno rispettato tanto, altrimenti il cliente si "fionda" dal collega vicino che, a detta dello stesso, è più «comprensivo». Mi ritengo umanamente e professionalmente debole, ma non me ne vergogno, perché da sempre faccio il mio lavoro arrabattandomi in un'Italia che si arrabatta. Ho letto di recente un antico aneddoto sugli artisti cinesi e greci: i primi tinsero un locale coi colori più vivaci, mentre i secondi si sforzarono di pulire a specchio i muri loro assegnati. I primi sono le "menti pensanti", i secondi coloro che stanno al banco tutti i sacrosanti giorni, che rendono la nuda parete sulla quale intervengono talmente lucente da far sì che essa rifletta i colori usati da altri, moltiplicandone l'effetto. Disperdiamo meno colorati volantini quali coriandoli di carnevale e impariamo a pulire le pareti e potremo ancora specchiarci in esse per riscoprirci professionisti e non mercanti (come fino a poco tempo fa ci consigliavano di essere con i corsi di marketing o i subdoli inviti alle Farmacie self service). I colori di oggi di una aleatoria professionalità sono dati dalla stessa mano che ieri dava altri colori, dialogando con l'industria. Ora bisogna avere il coraggio di dire ciò che andremo a perdere di privilegi, ma con la convinzione e la risolutezza di gridare ciò che realmente sappiamo fare.
FITOTERAPIA
a popolazione ha fiducia nel farmacista e ne apprezza la professionalità: è emerso con chiarezza dalla ricerca demoscopica di Astra presentata l'anno scorso a Cosmofarma. E non c'è motivo di pensare che questa opinione positiva sia cambiata nell'ultimo anno. Ci sono tuttavia molti problemi legati non al ruolo del farmacista, che non è in discussione, ma al mondo della farmacia in generale. Problemi che possono impoverire il servizio offerto alla cittadinanza, creare disagio, sofferenza, confusione, e che possono anche screditare la categoria nel suo complesso. E questo non è giusto, sia per una questione di deontologia e di immagine, sia perché i cittadini hanno il diritto di veder corrisposta la loro fiducia e soprattutto tutelata la loro salute. E molti dei problemi sono strutturali e «fisiologici», perché il farmacista per il ruolo che ricopre non può essere considerato un commerciante, anche se nel tempo si è avvicinato, per forza di cose, alle tematiche del marketing, con tutte le contraddizioni che da questo possono emergere. Ci siamo quindi rivolti a Giorgio Siri, presidente di Federfarma nazionale per far chiarezza e dipanare questi
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nodi, con l'intento di stimolare il dialogo, fare un servizio utile ai nostri lettori e di conseguenza ai cittadini.
I problemi venosi affliggono più persone di quanto s'immagini. Una vena diventa varicosa quando il suo sistema valvolare diventa inefficiente, ciò è causa del ristagno di sangue che conduce alla dilatazione del vaso sanguigno. Una patologia che in assenza di terapia adeguata è destinata a peggiorare. In questo campo la fitoterapia può contare su un'azione efficace. Tinture madri e gemmoderivati, nonché creme ad azione vasculotropa possono essere consigliate per migliorare i sintomi dell'insufficienza venosa.
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Le piante amiche delle vene
Giorgio Siri
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Potete sfogliare questa rivista online all'indirizzo www.rivistedigitali.com/fn
Farmacologia
Dimmi chi sei, ti dirò se funziona (il farmaco)
Sempre più studi concordano sul fatto che non è detto che una molecola, vecchia o nuova, sia "buona per tutti", agli stessi dosaggi. Con queste considerazioni nasce la medicina di genere che si prefigge di verificare l'efficacia di un farmaco focalizzandosi sulle specificità delle donne nelle questioni sanitarie. Naturalmente anche l'età e l'etnia in molti casi fanno la differenza, influendo sull'effetto dei medicinali.
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Nutrizione
Terapia dell'ipertensione, il ruolo dei nutraceuticals
Gli integratori nutrizionali, somministrati in modo razionale, si candidano al ruolo di terapia complementare della pressione alta. I meccanismi d'azione spesso sono poco noti, ma alcuni nutraceutici possono affiancare i medicinali in modo efficace o addirittura sostituirli in toto nella prima fase della malattia.
Farmacovigilanza Guida alla segnalazione di sospette Adr
Il monitoraggio delle reazioni avverse da farmaci, Adverse Drug Reaction, si basa soprattutto sulla segnalazione spontanea volontaria. Nell'ambito della farmacovigilanza, è il sistema più efficace per il riconoscimento di eventi rari o insoliti. Compilare le schede di segnalazione è il primo passo per assolvere questo compito, a cui sono chiamate tutte le figure sanitarie. Punto per punto una descrizione delle informazioni da riportare nella scheda di segnalazione e delle brevi istruzioni per la compilazione di ciascun campo.
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Farmacia News
Abbiamo intervistato Giorgio Siri, presidente Federfarma. In un momento di svolta il rappresentante dei farmacisti titolari ha sottolineato la necessità di apportare dei cambiamenti nel sistema farmacia per adeguarsi alle esigenze della società, senza stravolgere un modo di dispensare i farmaci ben inserito nel Sistema Sanitario Nazionale
- giugno 2006
Farmacie, farmacisti e farmaci: nodi da dipanare
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