|
|
ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XVI - n° 1 - gennaio 2007 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano
www.tecnichenuove.com
INTERVISTA AL FARMACISTA
LABORATORIO
FARMACOLOGIA
Dalle radici del passato, alla sfida del futuro
Leopoldo Mannucci di Roma racconta la sua esperienza di farmacista aperto al futuro, sostenuto da una tradizione familiare antica di secoli.
· a pag 12 ·
I pericoli del laboratorio, come evitarli
Sostanze o apparecchiature pericolose sono presenti anche in un piccolo laboratorio galenico. Adottare il comportamento corretto è fondamentale per ridurre i rischi.
· a pag 16 ·
La famiglia degli oxicam
Molecole derivate dall'acido enolico, hanno un pKa compreso fra 4 e 6, sono dotate di attività antinfiammatoria e analgesica perché inibiscono le cicloossigenasi.
· a pag 24 ·
editoriale
INCHIESTA
L'Omeopatico sul pianeta delle scimmie
Paolo Giovanni Vintani
paolo.vintani@tecnichenuove.com
Rimedi omeopatici... ovunque
La discussione della vendita di prodotti omeopatici fuori dal canale farmacia è accesa. Se si pensa che queste terapie spesso sono accompagnate da ricetta medica, anche quando non necessaria, proprio per la loro tipicità, si fa in fretta a capire cosa comporti l'averli equiparati ai farmaci d'automedicazione... I maggiori esperti del settore esprimono la propria opinione a riguardo, i pareri sono vari e non sempre concordi
1
La saga dei quadrumani come sfondo della «Questione Omeopatia», il povero Hahnemann si agiterà nella tomba, ma non dovrebbe stupirsi, se è vero che tutto torna da dove è nato. La storia, infatti, ci dice che l'intuizione del padre delle similitudini scaturì dall'osservazione dei lavoranti della china; arrampicati sugli alberi per scorticarli, spesso manifestavano sintomi simili a ciò che la stessa corteccia curava. E sulle piante torniamo come scimmie. Il mio non è accanimento su un argomento che mi sta a cuore in modo particolare, ma avendo vissuto l'epopea omeopatica degli ultimi venticinque anni mi sono evidenti gli errori e le mancanze che l' hanno caratterizzata. Scimmie! Anzi, le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. L'inchiesta a pagina 10 di questo numero di Farmacia news ne è la comprova: difesa a oltranza di rimedi (e non li definisco farmaci di proposito) che se dati in modo superficiale possono provocare danni, ma chi va a dire una cosa del genere al professor Garattini? È come se gli chiedessimo di credere a un avvelenamento da acqua minerale... una fastidiosa aerofagia da bollicine! Medici che, spaventati da una possibile squalifica del loro operato, ammettono di aver mandato i pazienti «solo» alle farmacie «preparate»: da chi? Dalle aziende? Grazie di cuore anche a chi dice che non ci sono farmacisti preparati! E magari si risolve il problema dei possibili «effetti collaterali» con un bugiardino. Magnifico, ora che sono dappertutto li vestiamo da vero e proprio farmaco! Nessuno che ammetta gli errori accumulati in questi anni. Medici che hanno venduto i prodotti omeopatici e noi farmacisti che, pur sapendolo, non l'abbiamo mai denunciato. Aziende che, corso dopo corso hanno formato farmacisti ad hoc, pronti a repertorizzazioni affrettate al banco, supportati da colorati prontuari, senza le capacità e la professionalità per farlo: ma diciamolo, era comodo fare a meno del medico, sia per l'azienda sia per la farmacia, tanto il rimedio omeopatico non necessitava di ricetta. E dove eravamo quando, a fronte del problema delle preparazioni ex-temporanee, qualcuno disse: non vorrete farle fare alle Farmacie?! E invece sì, era la Farmacia il luogo istituzionale per allestirle. Regolamentando, controllando, selezionando il lavoro, ma non demandando con un fax ad altri, e senza neppure pretendere la tutela del proprio cliente. Che silenzi spettrali quando, sulla stessa
ricetta, apparivano anoressizzanti e qualche tintura madre a dare un tocco di «naturalità» alla prescrizione, pochi di noi avranno fatto notare ai clienti che le terapie intraprese di «omeopatico» avevano ben poco, chi si sarebbe rifiutato di spedire ricette da parecchie decine di lire di allora!? Ho sempre ritenuto che se si fosse voluto presentare la Materia Omeopatica tramite il mondo universitario sarebbe stato prioritario passare dalla facoltà di Farmacia, semplicemente per spiegare ai ragazzi, futuri professionisti, che cosa sarebbero andati a vendere, per insegnare loro a leggere una ricetta, per consentirgli di assicurarsi delle prospettive di lavoro anche nell'industria omeopatica. In questo capitolo del «pianeta delle scimmie» non difendo l'Omeopatia, accuso l'immobilità e la cecità. È stato un errore considerare il «reparto omeopatia» un banco da affiancare a quello della fitoterapia, a esser ottimisti, più spesso soltanto un business successivo a quello della profumeria. E il farmaco sempre più relegato in cassetti, cassetti che avrebbero dovuto ospitare pure il farmaco omeopatico (e adesso lo chiamo farmaco), pronto a essere consegnato alla presentazione di ricetta medica, e anche consigliato, ma con metodo e soprattutto amore, non solo dell'Omeopatia, ma della propria professione. Con l'amico e collega GianCarlo Signore di Roma abbiamo pensato che per gridare questa professionalità non fossero sufficienti le nostre voci, abbiamo iniziato chiedendo agli amici più vicini di sottoscrivere un sogno, e stupiti in pochi giorni abbiamo raccolto un centinaio di firme. E allora abbiamo voluto osare e più velocemente di quello che poteva essere prevedibile abbiamo ricevuto più di 1.500 adesioni. Con questo numero di Farmacia News c'è ancora la possibilità di inviare il fax con la propria firma, a tutt'oggi se è vero che i cittadini che si curano con l'omeopatia sono circa 8.000.000, le Farmacie che li vogliono rispettare sono in pieno rispetto della pianta organica: 1 su 5.000 di loro. I Colleghi che ci rappresentano sappiano che siamo corretti anche nei numeri, che siamo stanchi di chiedere cosa possiamo o non possiamo fare come adolescenti inquieti, che ognuno di noi per ciò che è e per ciò che rappresenta e per le sue idee può essere gloria per l'intera categoria, che la «questione omeopatia» non è meno importante di altre, che tutto ciò che snatura anche in parte la nostra professione può essere un'ulteriore testa di ponte per poter scardinare il sistema Farmacia stesso.
segue a pag.2
I
farmaci omeopatici non hanno l'obbligo di prescr izione medica e quindi r ientrano nella categor ia di quelli che grazie al decreto Bersani potranno «uscire» dalla farmacia. Gli argomenti in ebollizione che sostengono tesi favorevoli o contrar ie a questa decisione sono molti: la mancanza di foglietto illustrativo e l'autoprescr izione che rendono necessar io il «lume» del farmacista, la mancanza di effetti collaterali, il per icolo che in libera vendita vengano ancor più considerati «acqua fresca», il fatto che verrebbero maggiormente diffusi e via discorrendo. A ogni affermazione a favore se ne può r ibattere una contrar ia e così, anche se noi siamo favorevoli al mantenere tutti i medicinali in farmacia, abbiamo voluto raccogliere i parer i di chi ha a che fare quotidianamente con questi farmaci per r ipor tarli ai nostr i lettor i.
C'è sempre un farmacista...
Uno deg li «a ssi nella ma n ic a» dei sosten itor i della vendita di r i med i omeopat ic i a nche f uor i da l le fa r mac ie è l'obbl i go del la pr e s e n z a d i u n f a r m ac i s t a . A rgomento « for te», ma non pr ivo d i possibi l ità d i contesta z ione. «Nessu no nega che i l fa r mac i sta sia u na f i g u ra professiona le i n g rado d i va luta re qua l i fa r mac i d i spen sa re e a ch i, ov u nque eserc it i, e non ho mot ivo d i r itenere u n fa r mac i sta che lavora i n fa r mac ia « m i g l iore» d i u no che lavora nel l'a n golo fa r maceut ico d i u n super merc ato» ch ia r i sce i l dot tor Va lent i no C or rad i, presidente d i I mo. «Tut tav ia la sit ua z ione può c a mbia re d i molto a seconda che quel l'a n golo fa r maceut ico sia gest ito con lo spi r ito del la fa r mac ia, e abbia come obiet t ivo la sa lva g ua rd ia del la sa lute del cl iente, o con lo spi r ito del super merc ato, e abbia come obiet t ivo i l prof it to. Io persona l mente non av rei messo i fa r mac i su i ba nch i del la g ra nde d i st r ibu z ione, perché r iten go che i l luogo deputato
a l la vend ita dei fa r mac i sia la fa r mac ia e che i n quel luogo i l fa r mac i sta abbia ma g g ior « peso» e u na ma g g ior d i spon ibi l ità a l la conoscen z a del prodot to fa r maceut ico. Però si t rat ta sempre d i fa r mac i st i e questo non nego che possa met tere i n c r i si e c rea re dubbi. I n og n i m i r i ser vo d i da re u n g iud i z io su l dec reto Bersa n i qua ndo i l nuovo corso sa rà av v iato». E ora, a proposito del l'a f fer ma z ione « sempre d i fa r mac i st i si t rat ta», ecco la spi na nel f ia nco, v i sto che a i far mac i sti stia mo parla ndo...
· segue a pag 10 ·
INTEGRATORI NUTRIZIONALI
Nutrimento per la pelle
FARMACIA CLINICA
MEDICINA
Aminoacidi, vitamine e minerali possono essere di grande aiuto nella restitutio ad integrum della pelle. Con un'integrazione adeguata è possibile ottenere una guarigione più repentina del tessuto danneggiato, anche nel caso di ferite, interventi chirurgici e ustioni.
La cura farmaceutica in pediatria
Preparare medicine che i bambini siano in grado di assumere è un impegno importante, reso più difficoltoso dalla mancanza di Norme di Buona Preparazione specifiche. D'altra parte il ruolo del farmacista preparatore è fondamentale per sopperire alle carenze dei prodotti farmaceutici in commercio.
· a pag 18 ·
Pidocchi, un problema risolvibile
Il problema dei pidocchi affligge i nostri bambini, tanto quelli di aree più disagiate. Il parassita che trova sul cuoio capelluto umano la sede migliore dove vivere e depositare i lendini, si chiama Pediculus humanus capitis ed è fonte di forte preoccupazione per i genitori. Il farmacista svolge in questo ambito un ruolo fondamentale sia per consigliare i trattamenti sia per rassicurare le madri più apprensive.
· a pag 22 ·
Potete sfogliare questa rivista online all'indirizzo www.rivistedigitali.com/ga
· a pag 21 ·
Farmacia News
- gennaio 2007
|