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ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XVI - n° 3 - marzo 2007 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano
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INTERVISTA AL FARMACISTA
NUTRIZIONE
FARMACOLOGIA
Nasce la grande farmacia di servizio
Alla Farmacia Cassiodoro Essere e Benessere di Milano la superficie di 850 mq è funzionale ai servizi forniti al cittadino. A dirigerla il dottor Sebastiano Aliberti.
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L'azione del lievito di riso rosso
Diversi studi suggeriscono che normalizzi colesterolemia Ldl e trigliceridemia. Dosi e precauzioni d'uso degli integratori a base di Monascus purpureus.
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Il fumo, un'emergenza sociale
Gli strumenti terapeutici possono essere un valido aiuto per contrastare un fenomeno dalle gravi ripercussioni sulla salute.
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editoriale
INCHIESTA
FARMACOLOGIA
Il coraggio della verità: farmacie e parafarmacie
Paolo Giovanni Vintani
paolo.vintani@tecnichenuove.com
Due anime... un solo intento
Dopo la verifica di metà mandato in cui è stato confermato l'incarico al presidente Giorgio Siri, fino a maggio 2008, in Federfarma gli impegni sono molti. In discussione vi sono, tra le altre cose, il rinnovo della convenzione con il Sistema sanitario nazionale e il tavolo tecnico con il ministero della Salute sui servizi che le farmacie forniranno ai cittadini. Temi sui quali c'è concordanza di vedute sui programmi, un po' meno sul metodo per raggiungere gli obiettivi stabiliti
Glucocorticoidi dannosi per le ossa
L'osso può essere il bersaglio dell'azione tossica di alcuni farmaci che ne alterano la densità minerale e la struttura instaurando un quadro clinico di osteoporosi secondaria iatrogena. È la principale forma di osteoporosi nei giovani e nei maschi in età non avanzata perché a differenza di quella primaria, non ha determinanti di sesso o d'età. Molte molecole possono causare osteopenia e osteoporosi, tra queste gli antinfiammatori steroidei sono la punta dell'iceberg sia per la loro capillare diffusione sia perché comportano percentuali di rischio elevate. Nonostante ciò meno della metà dei pazienti in trattamento continuativo con glucocorticoidi viene monitorata per controllare lo stato delle ossa e meno di un quarto ricevono un'adeguata terapia di prevenzione.
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Il titolo l'ho "rubato" a un film recente sulla guerra del Golfo. Trama: pattuglia statunitense dispersa nel deserto, circondata da esercito iracheno; il capitano, una donna, rifiuta l'idea di cercare la fuga durante la notte per non dover abbandonare un ferito, i subalterni, dimentichi di essere soldati ma soprattutto uomini, spingono per l'abbandono. Il dramma si consuma nell'uccisione, benché accidentale, del capitano in nome della "democrazia" in quanto tutti erano concordi a lasciar morire il commilitone. Che in questo momento i Farmacisti siano in guerra è già stato detto, ma la sensazione che Federfarma non sia un esercito coeso e motivato si evince sempre più. Ai titolari di farmacia è giunta una cortese lettera che «scoraggia l'apertura, da parte dei titolari di farmaci, di parafarmacie ecc. ecc.»: lapsus freudiano (i farmaci non sono più solo nostri). Inoltre si continua «l'assoluta contrarietà della categoria all'apertura, da parte dei titolari di farmacia, di parafarmacie che vendano medicinali da banco». Se viene così pesantemente ribadito vuol dire che l'intera categoria non la pensa in questo modo, e che qualcuno (forse più di qualcuno) lo sta facendo bellamente. Condivido in pieno la posizione di Federfarma; credo che sia imprenditorialmente stupido (ruberei il mercato a me stesso), ma non solo. È vero ciò che viene detto nel testo della circolare, nonostante sia tra le righe, che si potrebbe evincere un comportamento che scredita di
fondo l'immagine del titolare stesso, delineandolo quale accentratore, e in un periodo di conflitto di interessi è quantomeno inopportuno. Ma quale foga inquisitoria si è posta al problema, quale tono perentorio nel ricordare le possibili illegalità e sanzioni? L'invito a «investire» piuttosto in ulteriori sconti non enfatizza soprattutto l'accezione economica del farmaco? E qualcuno non si è chiesto se, forse, è proprio l'assoluta assenza d'appartenenza alla categoria a spingere il singolo a cercare vie di fuga anche sbagliate. Non è lo stesso modus operandi che, assecondando il decreto Storace con la certezza che l'Otc e il Sop rimanesse nelle nostre farmacie, nel giro di 365 giorni ha fondamentalmente decretato la definitiva perdita di privilegio. Perché non si è denunciato con la stessa enfasi l'accaparramento di ricette di ossigeno liquido di poche farmacie, o si è gridato pubblicamente i prezzi assurdi di certi farmaci, lasciando il compito della derisione a programmi come Striscia la notizia? L'ufficiale di un esercito è certo che i suoi uomini prima di ogni cosa hanno affidato a lui la loro vita, e questo basta per far seguire le regole sempre e comunque. Non esiste democrazia in un esercito, vige una logica gerarchica, dove la posizione acquisita aumenta i doveri non i diritti, e non è il Generale che urla di più quello che ottiene il miglior rendimento. Non sono le certezze che portano alla vittoria, ma le convinzioni!
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iamo nel periodo delle maggioranze risicate e anche Federfarma ... si adegua. Il presidente Giorgio Siri è stato riconfermato, ma il gruppo che lo ha appoggiato nella verifica di metà mandato dello scorso gennaio a Frascati è debole, trentasette voti a favore e trentadue contrari, con un astenuto, come tutti sanno. Si prospettano tempi difficili? Così pare, a vederla così divisa in due... Però, a ben valutare, in un'ottica di «bicchiere mezzo pieno», l'impresa potrebbe anche non essere poi così ardua, fondamentalmente perché la polemica si gioca tutta nel metodo, con le accuse di verticismo da parte dei dissidenti, mentre i programmi risultano condivisi. Anche se, come è stato commentato, le questioni di forma possono poi avere ripercussioni pesanti sulla sostanza. Gli «scossoni» da parte dei rappresentanti contrari a Siri hanno già comunque sortito un primo effetto: lo staff in carica di Federfarma, accusato di verticismo, ha infatti modificato le
proprie posizioni e messo in programma delle commissioni, proprio per coinvolgere di più la base e farsene portavoce credibile. Anche se, dicono «gli altri», queste commissioni non sono ancora partite e fondamentalmente la Giunta resta ben salda in mano agli stessi nomi che hanno guidato la Federazione fino a ora.
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FITOTERAPIA
Terapia riequilibrante nelle allergie
Potete sfogliare questa rivista online all'indirizzo www.rivistedigitali.com/fn Consigli alimentari e trattamenti fitoterapici ad azione disintossicante e antinfiammatoria possono essere una valida terapia di supporto contro le manifestazioni allergiche. Da non dimenticare l'ampio ventaglio di rimedi volti al riequilibrio del sistema immunitario.
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Farmacia News - marzo 2007
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