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ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XVIII - n° 1 - gennaio 2009 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano - In caso di mancato recapito inviare al CMP Roserio per restituzione al mittente previo pagamento resi
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In questo numero troverete le pagine dedicate ai moduli
INTERVISTA AL FARMACISTA
ECM
editoriale
La farmacia "plurispecializzata"
COSMESI
EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA
22 CREDITI ONLINE NEL 2009
· a pag 17 ·
Titolare della Farmacia Omeopatica Dabbene di Torino, il dottor Paolo Dabbene ha sviluppato i singoli reparti e il ruolo dei farmacisti, con un occhio di riguardo per fitoterapia e omeopatia.
· a pag 14 ·
Le modifiche della pelle in gravidanza
Nella vita di una donna, la gravidanza è un momento ricco di cambiamenti, anche per la pelle. I punti critici da tenere sotto controllo per mantenere inalterato il benessere fisico.
· a pag 26 ·
Il sapore della vittoria
Raffaella Ferrari
raffaella.ferrari@tecnichenuove.com
L
a farmacia ai farmacisti: questa è la risposta dell'Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea a chi accusava l'Italia di favorire la categoria con una normativa sulla titolarità restrittiva e faziosa. La sentenza definitiva, attesa nei prossimi mesi, dovrebbe limitarsi a seguire le indicazioni dell'Avvocato Bot, alle quali normalmente si allinea. Secondo la Corte la normativa italiana, mantenendo la proprietà della farmacia in capo a un farmacista, «garantisce la neutralità dell'assistenza farmaceutica a tutela della salute pubblica, e permette la distribuzione dei farmaci alla popolazione in modo efficace e appropriato, non condizionato dalle logiche commerciali che guidano le società di capitali». Accogliamo con soddisfazione il parere europeo, perché crediamo che la farmacia sia un presidio assistenziale dove la competenza e la professionalità del farmacista garantiscono la qualità del servizio fornito. In questo modo viene valorizzato l'aspetto etico della professione intesa come attività di aiuto, senza peraltro dimenticarne l'aspetto economico, perché è evidente che il farmacista, a differenza di altri imprenditori, si trova a dover bilanciare le scelte commerciali con argomentazioni di carattere morale: c'è una sorta di responsabilità che ci accomuna in questa veste, e dalla quale non possiamo prescindere. Guardo positivamente alla volontà di premiare il nostro Paese considerandolo punto d'eccellenza in materia sanitaria; c'è ancora tanto da fare, è vero, ma questo è
un segnale importante a dimostrazione della validità di alcune nostre scelte. Saltiamo sul carro dei vincitori dunque, ma non lasciamo che il sapore del trionfo si trasformi in amarezza. Sono sempre più frequenti gli episodi in cui alcuni colleghi mettono in cattiva luce la categoria con comportamenti poco virtuosi. Proprio perché vinceremo in Europa, appare intollerabile che ci siano dei farmacisti che commettono truffe a danno dello Stato per ricette false e vendita di prodotti non autorizzati (ultima in ordine di tempo l'indagine in cui sono coinvolti alcuni colleghi della Capitale). L'ennesima storia di ricette false e soldi facili: episodi gravissimi che oltre al danno economico, vanno a incrinare la fiducia dei cittadini verso l'intera categoria. La Federazione degli Ordini ha preso una decisione forte nei confronti dei farmacisti coinvolti, sospendendoli dall'esercizio della professione; ammesso che tutti sono considerati innocenti finché non è dimostrato il contrario, ci auguriamo che nel caso di condanna definitiva questi farmacisti non possano più esercitare e nemmeno mantenere la proprietà della farmacia. Credo sia dovere di noi tutti prendere le distanze da episodi simili, denunciandoli con fermezza anche quando riguardano colleghi che conosciamo. Offriamo la massima trasparenza nel nostro operato e pretendiamola dal nostro vicino. Solo togliendo le mele marce, potremo assaporare il dolce gusto della vittoria.
N
Il farmacista, grazie alla sua laurea, può allestire preparati magistrali e officinali nel suo laboratorio. Come in un viaggio virtuale, accompagnati dalle parole di esperti di legislazione e di preparazioni galeniche, andiamo alla scoperta di ciò che già si fa e, soprattutto, di cosa si potrebbe fare per dare impulso a un settore peculiare e di grande valore aggiunto per la farmacia
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on c'è modo m ig l iore per gua rda re a l futuro che ricordarsi del proprio passato, delle proprie origini. È quello che stanno facendo molti farmacisti anche nel nostro Paese. Pensare di contrastare gli effetti della liberalizzazione con uno strumento le cui radici risalgono all'antica Grecia è affascinante, ma anche straordinariamente efficace, a sentire i pareri di chi si è aff idato or ma i da tempo a lla scien za galenica. L'industria, infatti, se negli ultimi decenni ha trasformato radicalmente i metodi di produzione dei farmaci, diffondendoli su larga scala, non è r iuscita tuttavia a copr ire interamente ogni spazio disponibile. Così, la pratica galenica ha continuato a sopravvivere, seppur in forma marginale e oggi, dopo la bufera abbattutasi sui farmacisti all'indomani del decreto Bersani, sta gradualmente riportando alla luce ciò di cui, soprattutto i cittadini, stavano perdendo memoria. Eppure, si sa, in alcune circostanze, la preparazione galenica assicura grandi vantaggi rispetto al prodotto industriale: permette la personalizzazione del dosaggio, la variazione della forma farmaceutica o degli eccipienti presenti. Offre la possibilità di compiere associazioni, di realizzare placebi o impiegare sostanze cosmetiche e dalle qualità nutrizionali. Nel laboratorio galenico, infine, possono prendere forma medi-
CELIACHIA Il glutine nel bicchiere
Molte bevande alcoliche sono ottenute grazie alla fermentazione di cereali. Birra e whisky, per esempio, sono per lo più prodotti a partire dall'orzo e più raramente dal grano. Tralasciando gli effetti salutari, l'uso di questi alcolici era decisamente vietato ai celiaci. Ma in questi ultimi tempi la situazione sta cambiando per una maggiore attenzione dell'industria alimentare verso tale tipologia di consumatori.
cinali la c u i attivi in sca non più reperibili sul mercato o farmaci instabilità chim ica o f isica dei pr incipi contenuti non ne consente la produzione la industriale.
· segue a pag 10 ·
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Farmacia News - gennaio 2009
al servizio del cittadino
Un alchimista
INCHIESTA
FARMACOLOGIA Il tromboembolismo venoso
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