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ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XVIII - n° 6 - giugno 2009 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano
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In questo numero troverete le pagine dedicate ai moduli
INTERVISTA AL FARMACISTA
ECM
editoriale
Uno sguardo rivolto al futuro
COSMESI
EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA
22 CREDITI ONLINE NEL 2009
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Uberto Cimatti, titolare della farmacia Druso a Merano, dopo anni d'impegno nelle associazioni di categoria, pensa a una farmacia che soddisfi a pieno esigenze di cittadini e SSN.
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Herpes e sole
Il sole, oltre l'abbronzatura, a volte favorisce la comparsa dell'herpes labiale. Con alcune precauzioni e prodotti ad hoc è possibile difendersi da questo ospite indesiderato.
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Non sia una vittoria di Pirro
Raffaella Ferrari
raffaella.ferrari@tecnichenuove.com
I
l 19 Maggio la Corte europea, accogliendo le conclusioni dell'avvocato generale Yves Bot, ha giudicato legittime le norme che regolano la proprietà della farmacia nel nostro Paese, riservandone la titolarità ai soli farmacisti. Una vittoria annunciata, che non basta a tranquillizzarci dopo le feroci polemiche delle ultime settimane. Sotto accusa il decreto legge n.39 del 28/04/09, nato per favorire gli "interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi in Abruzzo", che ha introdotto nuove misure di contenimento della spesa farmaceutica per il prossimo semestre: riduzione del prezzo dei farmaci equivalenti del 12%, trattenuta del 1,4% sul fatturato SSN, rideterminazione delle quote di spettanza dei generici con un meccanismo per cui la quota alla farmacia non potrà essere inferiore al 26,7%. In realtà il D.L.n°39 non ha fatto altro che ricollocare i termini di un accordo siglato nell'ottobre 2008 al tavolo di trattativa ministeriale, cambiando destinazione d'uso alla quota dovuta per gli extrasconti sui generici. Ma c'è un fondo di verità nelle parole di chi afferma che i conti in farmacia non tornano più. Infatti, oltre alla trattenuta una tantum del 1,4% a favore dei terremotati (stimata in circa 10.000 euro/farmacia) usciranno dalle tasche dei farmacisti italiani alcune migliaia di euro per la riduzione del prezzo al pubblico dei generici, altrettanti per la probabile e conseguente riduzione dei prezzi dei farmaci originatori. Crescono i volumi di fatturato SSN ma il valore medio delle ricette diminuisce. Per i soliti motivi, l'aumento dei generici, la riduzione del prezzo di riferimento,
la diffusione della distribuzione diretta e per conto. Nel giro di un paio d'anni scadrà la copertura brevettuale di alcuni importanti principi attivi; la genericabilità di molecole come atorvastatina (171 milioni di euro fatturati nel 2008), rosuvastatina (65 milioni di euro), esomeprazolo (51 milioni di euro), pantoprazolo (34 milioni di euro), enoxaparina sodica (45 milioni di euro) avrà un peso nell'economia di una farmacia, mediamente di 20.000/30.000 euro. Le perdite di margine sui farmaci e i tagli alla spesa sono processi fisiologici (negli Stati Uniti il consumo dei generici si attesta intorno al 60%) e non ce ne dobbiamo stupire, ma finiranno inevitabilmente per incidere sul fatturato della farmacia. Nel frattempo, è in discussione un disegno di legge che permetterà alle farmacie di ampliare la propria attività erogando nuovi servizi: partecipare attivamente all'assistenza domiciliare integrata, gestire le prenotazioni sul territorio mediante CUP, ospitare nei propri locali figure sanitarie di supporto. Progetti ambiziosi che richiedono investimenti significativi. Meno incassi sicuri e sicuri aumenti dei costi, per la farmacia del futuro: la riduzione dei profitti legati alle ricette e l'aumento degli obblighi burocratici toglieranno ossigeno alla farmacia medio-piccola, favorendo l'aggregazione in catene e la nascita di monopoli che oggi chiamiamo "network". Con il rischio che il capitale prevalga sulla professione. Non possiamo permettere che il successo in Europa si trasformi in una vittoria di Pirro. Aumentiamo la nostra produttività sviluppando percorsi innovativi e offrendo servizi. Ma chiediamo che ci vengano pagati il giusto prezzo.
A due anni dalla liberalizzazione dei prezzi degli Otc, i farmacisti faticano ancora a prendere in mano le redini di questa parte della gestione del proprio business. Ne parliamo con alcuni di loro e con esperti del settore per trovare le "ricette" migliori
N
el la g ior nata inaugurale di Cosmofarma a Bologna sono stati diffusi i dati relativi al fatturato delle farmacie italiane, cresciuto nel 2008 dello 0,1% rispetto al 2007 e che ha raggiunto i 24,6 mld di euro. Un segnale incoraggiante per i produttori e i distributori, visto che il 2008 è stato segnato proprio negli ultimi mesi dell'anno dalla crisi economica e finanziaria che non ha risparmiato alcun settore produttivo e di cui ancora oggi sentiamo l'influenza. Nonostante il calo dell'1,2% dei farmaci con ricetta, che rappresentano il 67,8% della "torta", gli altri prodotti venduti in farmacia hanno guadagnato quote significative di mercato. In particolare, i beni che hanno fatto registrare un segno positivo
sono stati gli integratori alimentari non registrati, i cosiddetti "altri OTC", aumentati dell'8,7% (con una quota di fatturato del 7,1%), i cosmetici cresciuti del 3,2% (7,4% del fatturato), i prodotti dietetici lievitati del 3,4% (fatturato al 2,2%), come i parafarmaci (aghi, siringhe, cerotti, strumentazione medicodiagnostica, prodotti per l'incontinenza) la cui vendita ha guadagnato il 3,1% (7,3% del fatturato globale). Altrettanto significativo, ma di segno contrario, invece, l'andamento dei farmaci per l'autocura che hanno fatto registrare una flessione del 2,3% (con una quota sul totale del fatturato pari all'8,2%). Un valore medio che assume però proporzioni diverse lungo lo Stivale.
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FITOTERAPIA Piante utili alla cura della cellulite
Non è un semplice inestetismo, ma l'espressione di una sofferenza dei tessuti. Alcune delle piante più utilizzate nella formulazione di prodotti fitoterapici, integratori alimentari e cosmetici disponibili in farmacia contro la cellulite.
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Farmacia News - giugno 2009
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INCHIESTA
CELIACHIA
Le ultime scoperte
Gli studi in corso sulle nuove terapie, il punto sull'epidemiologia, l'innovazione nella diagnosi sono solo alcuni dei temi sviluppati dal professor Umberto Volta, responsabile del centro di riferimento per la diagnosi di celiachia presso il S. Orsola Malpighi di Bologna all'indomani di un importante congresso internazionale sulla celiachia.
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