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ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XVIII - n° 7 - luglio 2009 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano
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In questo numero troverete le pagine dedicate ai moduli
INTERVISTA AL FARMACISTA
ECM
editoriale
Un laboratorio di bellezza e benessere
CELIACHIA
Parliamo di dieta
EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA
22 CREDITI ONLINE NEL 2009
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Una vera passione per le piante ha da sempre animato Nicola Romano. Ora, da titolare della farmacia di Volla (NA), propone ai suoi clienti fitocosmetici e fitoterapici personalizzati.
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Gli intolleranti al glutine si potrebbero già sentire costretti a un'alimentazione restrittiva, ma non è proprio così. È importante, però, sostenere anche con loro la necessità di seguire uno stile di vita sano.
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La ricetta elettronica: ancora molti dubbi
Raffaella Ferrari
raffaella.ferrari@tecnichenuove.com
È
partito in questi mesi un protocollo d'intesa tra Stato e Regioni per l'attuazione del piano nazionale chiamato e.Government che prevede l'informatizzazione del processo prescrittivo entro un anno e la completa trasformazione in digitale della Sanità entro la fine del 2012. Si concretizza per il prossimo futuro uno scenario in cui a ogni mutuato la terapia non sarà più prescritta dal medico di famiglia su carta, bensì compilata al computer e spedita in formato digitale direttamente a un archivio informatico. Per ritirare la medicina, il signore in questione dovrà semplicemente recarsi in farmacia e presentare la tessera sanitaria elettronica; il farmacista inserirà la carta in un lettore collegato via modem e potrà verificare la prescrizione accedendo al fascicolo sanitario elettronico del paziente. Ci troviamo di fronte a una scelta importante, fortemente voluta dalla comunità europea a sostegno dell'accessibilità ai servizi su tutto il territorio e con la volontà di risanare la spesa farmaceutica. Dal punti di vista economico è facile immaginarne il motivo: basti pensare che ogni anno sono circa 550 milioni le ricette che viaggiano su carta, al costo di un euro ciascuna, e i conti sono fatti. Aggiungerei alcuni evidenti vantaggi per il farmacista, come la riduzione degli errori prescrittivi o di lettura, la mancata compilazione di alcuni campi obbligatori, per esempio le esenzioni. Ma al di là dell'entusiasmo iniziale, vogliamo sollevare alcuni dubbi sui tempi e sui modi dell'informatizzazione. A partire da una questione all'apparenza banale: la ricetta elettronica non ha valore giuridico e quindi occorrerà varare in tempi brevi un provvedimento che glielo riconosca. Bisognerà risolvere il problema della tracciabilità del processo: oggi la ricetta
funge da buono d'ordine nel passaggio da medico a paziente, e diviene prova per il rimborso SSN una volta esitata dal farmacista. Che fine faranno le fustelle con la ricetta elettronica? Saranno pensati codici univoci per dimostrare la spedizione di un farmaco? È stato tra l'altro ipotizzato un invio telematico della ricetta alla farmacia più vicina; chi prenderà questa decisione? Sarà il medico a "suggerirla", oppure il paziente? Ma il vero problema continua a sembrarci l'accesso alla rete informatica, che non appare omogenea sul territorio nazionale. Si renderanno necessari nuovo investimenti da parte di aziende sanitarie e Regioni: non potremo permetterci situazioni in cui, accanto a poche Regioni virtuose (che pur stentano a far decollare servizi come il CUP), esistono numerose realtà, soprattutto in zone rurali e nel Sud, senza adeguata copertura digitale, con il rischio che servizi essenziali come i farmaci siano erogati a singhiozzo. Molti comuni non dispongono nemmeno della copertura ADSL! La salute dei cittadini è troppo importante, perché venga subordinata alla presenza di linee telefoniche adeguate. L'uniformità del servizio farmaceutico non dovrà essere inficiata da ritardi tecnologici che colpirebbero principalmente le realtà più disagiate, nelle quali le farmacie sono spesso un punto di riferimento essenziale. Crediamo nella sfida della rete, ma vogliamo che si trasformi in una vera opportunità. Prepariamoci a salutare la cara vecchia ricetta, e con lei la ritualità dell'accoglienza: troveremo altri modi per farci carico dei cittadini e del loro benessere. In fondo nessuno lo sa fare meglio di noi. Ciao ricetta, speriamo di non doverti rimpiangere.
Mancano ancora i decreti attuativi, ma la strada della farmacia dei servizi è spianata dalla legge che ha definito i confini delle nuove attività che spetteranno alla farmacia. Per capire da che punto si parte abbiamo parlato con alcuni farmacisti in varie parti d'Italia: ne esce un'immagine variegata e non priva di punti critici
L
o scorso maggio, il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge sullo sviluppo economico, collegato alla manovra finanziaria 2009, che contiene le norme sui nuovi servizi che le farmacie potranno erogare ai cittadini per conto del SSN. Una notizia che non lascia più dubbi. La farmacia italiana, dopo lo shock del decreto Bersani, si sta preparando a una nuova stagione. Entro l'estate, il Governo definirà le modalità di erogazione e di remunerazione dei nuovi servizi contemplati nel decreto legge e la farmacia assumerà formalmente agli occhi dei cittadini una nuova veste. Assistenza domiciliare integrata, analisi di prima istanza, prenotazione di visite ed esami specialistici, nonché programmi di educazione sanitaria e campagne di prevenzione, sono queste in sintesi le aree dove la farmacia opererà per conto del Sistema sanitario nazionale. Oltre a questo, sono allo studio anche altre novità per il futuro, come quella che prevede la possibilità per la farmacia di erogare prestazioni sanitarie integrate al cittadino, attraverso l'ausilio di diverse professioni sanitarie, l'obbligo per le farmacie di possedere un defibrillatore per le emergenze, insieme alla possibilità di istituire un servizio vero e proprio di primo soccorso. Insomma, la farmacia di domani non sarà più soltanto il luogo preposto alla
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VETERINARIA
È tempo di vacanze
Mentre aumenta il caldo, sale il desiderio di vacanza di tutti. I proprietari di animali devono preoccuparsi dei loro piccoli amici, sia che decidano di affidarli alle cure di qualcuno sia che preferiscano portarli con sé.
dispensazione del farmaco, ma anche un presidio sanitario gestito dal farmacista in cui troveranno dimora anche altre figure sanitarie. Ma le novità introdotte dal decreto legge recentemente approvato non sono poi così rivoluzionarie. Sono numerosi infatti i farmacisti che già da tempo offrono servizi innovativi ai cittadini, spesso anche gratuitamente. Con il decreto appena approvato, tuttavia, il Governo ha voluto dare un segnale atto a pianificare e incentivare la cultura dei servizi attraverso il coinvolgimento delle oltre 17 mila farmacie italiane. Un progetto condivisibile e auspicabile, ma non privo di difficoltà di cui le norme appena approvate non sembrano fare alcun riferimento.
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Farmacia News - luglio 2009
tra servizi vecchi e nuovi
La farmacia
INCHIESTA
ATTUALITÀ
I cosmetici in farmacia
Un settore in crescita anche in anni di ristagno economico. Quello dei cosmetici è un mercato effervescente, che coinvolge sempre più la farmacia. Quest'ultima ha, peraltro, tutti i numeri per sviluppare tale segmento del proprio business, magari focalizzando meglio le necessità della propria clientela. Attraverso una ricerca commissionata alla Nielsen, Unipro ha voluto fornire dei dati utili al farmacista sulle scelte delle consumatrici.
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