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diano quoti 08 - Speciale O 20 MILANO MARZ · 15 14
il giornale del termoidraulico
Bilancio dell'azienda Italia...
Secondo Movimprese, rilevazione trimestrale condotta da InfoCamere per conto di Unioncamere, il tasso di crescita delle imprese italiane nel 2007 è stato dello 0,75%, un dato che rappresenta il valore più basso degli ultimi 5 anni. Il bilancio demografico dell'azienda Italia lo scorso anno ha avuto infatti un attivo di 46.000 unità, risultante però da due record, sia nelle iscrizioni (436.000) che nelle cessazioni (oltre 390.000). La positività del saldo è motivata da tre fenomeni: la forte crescita delle imprese in forma di società di capitali (+54.000 in dodici mesi, pari al 4,6%); le performance di Lazio e Lombardia cui spetta il 54,3% di tutto il saldo complessivo; infine, i buoni risultati delle "Costruzioni" e dei "Servizi alle imprese" che totalizzano quasi la metà del saldo totale.
La dipendenza energetica italiana
ISSN 1120-5377 - GT Speciale 3 B - Supplemento al n° 3 - Marzo 2008 - Anno XXIII - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano In caso di mancato recapito inviare al CMP Roserio per restituzione al mittente previo pagamento resi
Tecniche Nuove pad. 12 stand pad. 14 stand pad. 13 stand
Su iniziativa del Dipartimento Sistemi di Produzione del Cnr si è costituito un "Gruppo d'opinione per la ricerca sulle costruzioni" formato da membri di Istituti di ricerca, dal Cnr al Politecnico di Milano, alle Università di Pavia e Politecnica delle Marche, associazioni di settore, e rappresentanti del mondo produttivo, sia pubblico che privato. Il Gruppo ha recentemente elaborato il "Manifesto sulla ricerca
in F E S
fiera: 54 62 15
Manifesto sulla ricerca nelle costruzioni
Il Rapporto Italia 2008 presentato dall'istituto di studi politici e economici Eurispes evidenzia l'elevata dipendenza energetica dell'Italia che, per ogni milione di tonnellate di petrolio prodotte internamente, ne importa ben 6 milioni dall'estero. Secondo lo studio, infatti, l'industria energetica del nostro Paese «è in grado di soddisfare solo il 15% del fabbisogno interno,
contro l'85% coperto tramite l'importazione da altri Paesi». Tra il 1990 e il 2005, sottolinea l'Istituto, «si è verificato un aumento del grado di dipendenza energetica dell'ordine dello 0,3%». L'aumento del fabbisogno, unito all'inadeguatezza produttiva, «porterà ad un aumento del grado di dipendenza nell'ordine del 25% (dal 64% nel 1990 all'89% nel 2020)».
Italia in ritardo su Kyoto
Il Kyoto Club denuncia il grave ritardo dell'Italia nel rispetto degli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto. Il nostro Paese, con un livello di emissioni superiore del 12% rispetto al 1990, ha superato, infatti, di oltre 90 milioni di tonnellate i valori previsti dal Protocollo. Nel periodo di adempimento 2008-2012 la quantità di emissioni assegnate all'Italia è pari a 483.000 tonnellate equivalenti di CO2, corrispondenti a una riduzione del 6,5% rispetto ai livelli del 1990. Il Kyoto Club, che ha stimato un costo di 20 per ogni tonnellata dei CO2 prodotta in eccesso, valuta che dal 1° gennaio di quest'anno il nostro Paese stia accumulando un debito di 63 al secondo.
per le costruzioni" che si propone di fissarne obiettivi e requisiti, fungendo da documento di indirizzo per tutti coloro che, nel mondo sia scientifico sia produttivo, si trovano ad investire nel settore.
Finanziamenti per la qualità dell'aria
All'interno del proprio Piano di tutela della Qualità dell'aria, la Provincia di Reggio Emilia ha valutato che interventi su abitazioni, scuole, uffici potrebbero favorire una riduzione delle emissioni inquinanti pari al 20-25% del totale. Quindi ha stanziato oltre 200.000 euro per la sostituzione di caldaie con modelli a condensazione, il miglioramento dell'isolamento dell'involucro edilizio e l'installazione di pannelli solari. Il contributo provinciale è cumulabile con l'incentivo statale
L'efficienza energetica nel mondo
Nello studio "Energy Efficiency Policies Around the World: Review and Evaluation", del Consiglio Mondiale dell'Energia (Wec), realizzato in collaborazione con l'Agenzia per l'Efficienza Energetica francese Ademe e Enerdata sono state analizzate le politiche energetiche adottate in oltre 70 Paesi del mondo. Secondo l'indagine, a livello mondiale, l'aumento di efficienza energetica ha consentito un risparmio di energia di 4,4 miliardi di tep, corrispondenti a 10 miliardi di tonnellate di CO2 dal 1990 al 2006. L'intensità energetica è diminuita complessivamente dell'1,6% anche se si registrano differenze significative tra le diverse aree del pianeta.
All'interno del fascicolo la rassegna `strategia & innovazione'
che opera secondo il meccanismo della detrazione Irpef pari al 55% dei costi sostenuti. In tal modo i cittadini possono far fronte all'aumento del prezzo dell'energia investendo sul risparmio energetico nelle proprie abitazioni, contribuendo al contempo alla tutela ambientale.
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