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Apro cartoleria?
a cura della redazione
Un nuovo spazio d'opinione sul nostro giornale. A seguire, pubblichiamo i diversi pareri che sono arrivati in redazione relativamente al Punto di Vista, curato questa volta da una importante voce fuori dal coro, quella di Giovanni Larini, coordinatore listino prezzi FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari). Abbiamo inoltre proposto a tutti di rispondere a questa nostra domanda: Quali indicazioni di percorso suggerire oggi a chi volesse aprire o rilevare un'attività di cartoleria?
Ugo Margini Presidente Federcartolai
Compiere i passi giusti
Conoscere il proprio territorio, valutare la concorrenza che già opera nello stesso bacino, avere una precisa idea del target principale di riferimento, del quadro complessivo degli aspetti burocratici e fiscali e - non meno importanti - di tutti gli aspetti relativi alla scelta dei fornitori e grossisti, l'allestimento del punto vendita, la possibilità di aprire "in franchising" o in modo indipendente, sono solo alcune delle richieste e degli aspetti da valutare per una nuova sfida imprenditoriale come quella della cartoleria:... e molti, fino ad oggi, sono stati i contatti avviati per rispondere a coloro che si sono avvicinati alla nostra Federazione. A mio avviso, identificata la clientela che si desidera acquisire nella propria zona, è necessario per l'aspirante cartolaio partire dalle necessità e dai bisogni del cliente, sia merceologici che emotivi: il tutto supportato da un serio progetto/ analisi di startup. Come Federazione abbiamo lavorato per offrire ai "neofiti" del settore opportunità di conoscenza utili ad un business redditizio e di qualità e per aiutare a ridare una nuova immagine e nuovo vigore alla "bottega" tradizionale. Da
tale esigenza e consapevolezza è nato un piccolo ma utile strumento editoriale: un Quaderno informativo dal titolo "I passi preliminari per aprire una cartoleria". Sarà a breve scaricabile gratuitamente dal sito, previa registrazione e immediatamente reperibile presso le Confcommercio provinciali.
Paolo Garofalo Designer e direttore artistico Sistematica della comunicazione
Personalizzare la proposta per differenziarsi
Le mie competenze sono principalmente creative ma penso che anche la visibilità e la sistematica del prodotto esposto possano interessare al nuovo cartolaio che cerca di aprirsi un varco nel mercato. La natura del negozio è da definire con priorità perché sia sempre chiara l'identità che si vuole attribuire alla propria attività sin dall'origine dell'impresa. In un momento come quello attuale io prediligo quei negozi che accanto ai marchi fondamentali che caratterizzano l'impresa cartoleria scelgono di presentare marchi emergenti, prodotti di opinione, design semplice, regalistica di comunicazione. L'effetto che scaturisce da una presenza imprevista e - in alcuni casi - esclusiva nella città dove si
opera crea una personalità forte nel negozio e stabilisce anche una reputazione alta fondata su una capacità continua di ricerca e di aggiornamento. La sensazione che nutro nei confronti del negozio di cartoleria è che spesso la creatività che anima il gestore di questi negozi è un po' compressa e poco esercitata mentre consiglio ogni cartolaio di studiare una propria modalità di pack, una propria esecuzione artigiana diretta o delegata di quaderneria e rilegati, una propria soluzione grafica bella (e relativa alla propria città) di immagini fotografiche per biglietteria, una propria produzione di semplici oggetti che possono esprimere quella personalità individuale del titolare che spesso negli ultimi anni si è perduta. In tale direzione, l'ideale sarebbe avere una piccola vetrina separata o uno spazio interno dove organizzare un proprio punto di incontro con il cliente.
Giorgio Stocco Ufficio Pubblicità & Marketing
Proporre prodotti di marca, diversificare i servizi
Sul territorio nazionale convivono, ad oggi, circa duemila cartolerie, tra franchising e autonome; molte di queste oltre ad una più oculata scelta
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GEC il giornale del cartolaio
giugno 2010
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