| Solo mediante un impianto domotico è possibile realizzare un controllo veramente efficace del clima negli edifici, raggiungendo elevati standard di benessere psicofisico e di risparmio energetico
di Fulvio Albertan Min
Comfort e risparmio energetico
Il controllo del clima con la domotica
Secondo un recente studio elaborato dall'ENEA, in Italia circa il 30% dell'energia elettrica e oltre il 40% di quella termica derivante da combustibili, viene utilizzata in ambito residenziale e del terziario, uffici e aree commerciali, in gran parte, circa il 70%, per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo: quindi è proprio la climatizzazione che maggiormente incide sui costi di un'abitazione. La temperatura è uno tra gli aspetti fondamentali che concorrono al benessere e al comfort abitativo; dal punto di vista fisiologico, quando una persona cede all'ambiente che lo circonda, a causa dei processi metabolici e di quelli derivanti dall'attività fisica una quantità di calore uguale a quella prodotta dal suo corpo, prova quella che comunemente si definisce una condizione di benessere termico. Tenendo conto che in normali condizioni di riposo, un soggetto adulto cede complessivamente all'ambiente 75 kcal/h, si può ritenere che questo raggiunge l'equilibrio termico, e la conseguente sensazione di benessere, quando durante la stagione invernale la temperatura del locale in cui si trova è intorno ai 21 °C; naturalmente, a parità di altre condizioni, quanto più ci si allontana da queste condizioni, tanto più cresce il disagio. Bisogna comunque sottolineare che il benessere dipende da una sommatoria piuttosto complessa di fattori, e non solo dalla temperatura dell'aria, ma anche di quella d'irradiamento delle strutture e dei corpi radianti, dall'umidità e dalla velocità dell'aria, senza dimenticare poi che la concentrazione e il tipo di inquinanti, pure presenti negli ambienti chiusi, determinano la qualità dell'atmosfera che respiriamo, con le conseguenti
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CONCILIARE RISPARMIO E BENESSERE
I principi della riduzione dei consumi delle risorse e della sostenibilità ambientale, sostenuti da una crescente sensibilità collettiva in tal senso, sono stati progressivamente applicati al settore delle costruzioni a partire dagli anni '70, sull'onda dell'emergenza determinata dalla crisi energetica: quasi da subito comunque, è apparso evidente che la riduzione degli usi dell'energia deve essere sempre valutata in funzione delle condizioni finali di comfort e di benessere dell'utente che è necessario raggiungere. Per conciliare questa duplice esigenza, è necessario ricorrere a soluzioni di automazione degli edifici che, per mezzo di dispositivi dotati dell'opportuna elettronica consentano di controllare e gestire tutti gli impianti tecnici in tempo reale integrandoli tra loro, per risolvere problematiche complesse come quelle del controllo del clima e, contemporaneamente, prestando grande attenzione alle esigenze degli utenti che, dal canto loro, richiedono un servizio diversificato nei vari locali e dimensionato sulle proprie abitudini. Allo stato attuale dell'arte, i fatti lo dimostrano, una gestione integrata degli impianti ne ottimizza il funzionamento, garantisce una migliore qualità della vita, assicura anche notevoli risparmi energetici e determina un minore impatto ambientale.
ricadute sulla nostra salute, quali per esempio effetti scatenanti delle reazioni in soggetti allergici. Notevole importanza nella questione assume la temperatura d'irradiamento che dipende da quella delle superfici degli elementi strutturali dei locali, questi infatti, quanto più sono freddi, tanto più assorbono calore anche dal corpo dell'individuo stesso, causandogli la sensazione di un ambiente più freddo: così se la temperatura dell'aria è di 20 °C, mentre quella delle pareti è di 15 °C, la sensazione di disagio è costante e a poco vale portare la prima a 22 o 23 °C; mantenendo invece la temperatura ambiente sempre la medesima, ma quella delle pareti intorno ai 19 °C, il benessere psicofisico viene assicurato e si ottengono sensibili risparmi energetici. Per quanto appena detto, risulta evidente che per raggiungere appieno gli obiettivi di confort e risparmio energetico, oltre a disporre di impianti tecnologicamente avanzati e sistemi di controllo efficienti, è indispensabile ricorrere a un sistema passivo che renda efficacemente isolata dal punto di vista termico la stessa struttura dell'edificio.
Integrazione dell'impianto di climatizzazione Il controllo del clima negli edifici per mezzo di un impianto domotico efficiente significa, come schematizzato in figura 1, riuscire a coordinare il sistema di riscaldamento/raffrescamento con quelli di ventilazione e umidificazione, gestendo inoltre eventi aleatori quali per esempio l'apertura di
una finestra, in modo da mantenere in ogni locale la temperatura e l'umidità richieste dall'utente, indipendentemente dalla condizione meteorologica della giornata e in ogni stagione dell'anno. Notiamo che nei mesi invernali, di norma, la temperatura viene mantenuta a valori inferiori nei periodi in cui nei locali non si registra la presenza di persone, per poi rialzarla prima del rientro degli occupanti. Un impianto BACS (Building Automation & Control System) di prestazioni avanzate deve essere capace, come appena detto, di gestire dinamicamente gli eventi, quale quelli, per esempio, dell'apertura di finestre e porte esterne per un tempo prolungato, stato questo che segnalato, sfruttando magari il sensore dell'impianto antintrusione, permette al sistema di controllo di sospendere momentaneamente il funzionamento dell'impianto di climatizzazione per tutto il periodo di apertura della finestra, evitando così sia di consumare inutilmente energia, sia di riversarla all'esterno. Altro caso è rappresentato dalla gestione
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1 Integrazione degli impianti e gestione dinamica degli eventi
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