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Mensile - Anno II - N° 8 - Ottobre 2008 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
IV GAMMA Comodi e sicuri. Ma tutto ha un prezzo.
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MECCANIZZAZIONE Biotrituratori Agrinova. Non si butta via niente.
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INFORMATICA Isocolture. Il so ware dedicato ai campi.
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ENERGIE ALTERNATIVE
INTERVISTA ESCLUSIVA
Solare assicurato
Si di ondono i panelli fotovoltaici. E con loro le polizze dedicate.
Zaia pensiero
Il ministro delle Politiche Agricole Forestali traccia un primo bilancio del suo mandato. E racconta cosa ha in mente per il futuro.
L'
Italia si è impegnata a produrre 10 milioni di kWh entro il 2012 e a triplicarli entro il 2016. Non sarà una passeggiata, ma ce la si può fare.
O
gni giorno un'emergenza, dalla mozzarella di bufala al brunello, passando per la crisi del comparto suinicolo. Senza dimenticare i prezzi dell'agroalimentare alle stelle e il caro petrolio. Questo il benvenuto dell'agricoltura italiana al Ministro Luca Zaia. Ma lui non si perde d'animo, perché crede nel nostro settore primario e soprattutto crede nel dialogo con gli agricoltori. Nella lunga inter vista rilasciata a Imprese Agricole, il Ministro ha toccato tutti gli argomenti che a iggono gli imprenditori agricoli
italiani. Non ha esitato a ricordare a noi e all'Europa che l'agricoltore non è solo un tutore del paesaggio, ma è prima di tutto un produttore. Il ministro Zaia ha a cuore le sorti del settore primario italiano perché, citando le sue parole, "non vogliamo celebrare il funerale della zootecnia italiana"e, ancor di più, perché l'Italia può sedersi al tavolo dei 27 a testa alta: "Siamo il primo produttore di vini, il primo produttore di ortofrutta, e il paese leader in quanto a prodotti certi cati". Un ministro che vuole produrre - latte, grano, riso -
facendo a meno degli OGM e incentivando il biologico. Con soddisfazione ha infatti annunciato durante il Salone Internazionale del Naturale di Bologna che le produzioni bio italiane sono cresciute ancora, portando l'Italia a essere leader europeo. E crescono anche i consumi interni, in barba all'aumento dei prezzi. Un ministro che dichiara di non poter fare il suo lavoro dietro la scrivania, perché per capire quali sono le esigenze del comparto deve incontrare gli allevatori, i produttori, le istituzioni,
sentire da loro quali sono i reali problemi quotidiani. Un ministro che dichiara guerra a chiunque cercherà di mettere i bastoni tra le ruote alla nostra agricoltura: "tolleranza zero" verso l'agropirateria e verso ogni forma di contra azione
dei nostri prodotti. Perché il made in Italy è il nostro ore all'occhiello e abbiamo il dovere di tutelarlo e valorizzarlo. Perché la nostra agricoltura è di assoluta eccellenza.
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BIOGAS
In questa corsa contro il tempo bisognerà incrementare il numero di impianti, ma anche tutelare quelli già esistenti. Già; perché anche i pannelli fotovoltaici meritano di essere protetti e assicurati, al pari delle stalle, dei trattori, dei vigneti. I rischi a cui possono andare incontro questi impianti sono infatti molteplici, e possono essere di diversa natura. Si va dai danni diretti all'impianto, per intenderci il classico incendio o furto, al mancato reddito causato da un mal funzionamento, no ad eventuali danni cagionati a terzi. Le compagnie di assicurazione, dunque, mettono a punto polizze speci che per questi impianti. Quelle che sembrerebbero avere maggior successo sono le cosiddette "All Risks", ossia un'unica polizza che tutela da qualunque imprevisto.
INCHIESTA
...E luce fu
Q
uando l'imperativo è ridurre i consumi energetici e trovare fonti alternative, ci si inventa di tutto. Ed ecco che oggi è possibile produrre energia elettrica partendo dai prodotti agricoli. Basta dotarsi di un digestore anaerobico e il gioco è fatto. Leader europei indiscussi per la produzione di biogas agricolo sono Austria e Germania. Ma anche l'Italia inizia a muovere timidi e piccoli passi. Un censimento del Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia (CRPA) delinea il quadro della situazione.
Benessere animale lungo tutta la liera
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nnanzitutto un dovere etico e morale ma, in un'ottica più sprezzante, anche un accorgimento meramente produttivo. Sì, perché la normativa di settore non ha solamente l'evidente scopo di ridurre la so erenza agli animali, ma è anche tesa a preservare la qualità delle carni e dei prodotti derivati dagli allevamenti produttivi. Dalla stalla al macello vi sono precise procedure che regolamentano la gestione degli animali; ogni allevatore ha l'obbligo di osservarle, non importa quali siano le dimensioni dell'azienda.
In brevissima sintesi, e allo scopo di portare solo alcuni esempi, è necessario garantire ai propri capi spazio, luce, acqua e cibo a su cienza. Ma se queste possono sembrare regole di normale buon senso, in realtà gli allevatori sono chiamati a fare i conti con speci che tabelle e dettagliati criteri. Inutile dirlo, sono banditi tutti i metodi violenti, dalle scariche elettriche, alle percosse. E anche durante il trasporto, e all'arrivo in macello, non si può lasciare nulla al caso.
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AGRICOLTURA SOCIALE
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agricole che sfruttano le sinergie tra attività di cura della persona e la pratica agricola. Il fenomeno è in crescita, anche perché in molti Piani di Sviluppo Rurale sono espressamente previste delle misure dedicate a queste attività. E, anche se ancora non se ne conosce il destino, esiste un disegno di legge che detta disposizioni proprio in questo compar to. Ma anche in questo caso, è vietato improvvisarsi. Occorrono strutture, competenze e personale quali cato.
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