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Mensile - Anno III - N° 1 - Febbraio 2009 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
EDILIZIA RURALE Stalle funzionali. Per il benessere di tutti.
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CELLA GRANDE L'azienda del relax e del buon vino.
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INFORMATICA La precisione nel vigneto arriva dalla Toscana.
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AGRICOLTURA BIO
INCHIESTA
L'esempio dell'Austria
È il Paese leader nella coltivazione di prodotti biologici. Con un giro d'a ari che s ora i 600 milioni di euro.
I
OGM. La posizione dell'Italia
C
Il dibattito è aperto da tempo, ma ora, con la riapertura dell'Italia verso la sperimentazione, è doveroso tracciare un'analisi in merito all'approccio dell'Italia verso le colture geneticamente modi cate. Così come era immaginabile, le posizioni assunte dagli imprenditori agricoli, dalle associazioni di categoria, dalle aziende produttrici di semi e dalle diverse regioni sono estremamente diverse, e tutte puntualmente argomentate e su ragate da studi scienti c i . C'è infatti chi ritiene che l'Italia, non producendo OGM, stia perdendo numerose opportunità perché, secondo dettagliate analisi, coltivare OGM s i g n i ca ottenere colt u r e immuni dall'azione dannosa degli insetti, signi c a poter coltivare in ambienti proibitivi, accrescere il contenuto nutrizionale degli alimenti e diminuire la di usione delle allergie. C' è invece chi ritiene che l'atteggiamento "OGM free" sia quello vincente, perché tutela e salvaguarda i l m a d e in Italy e perc h é l ' i m p a t t o d i q u e s t e co lture sulla fertilità dei terreni e sui microrganismi che lo abitano, potrebbe rivelarsi devastante. C'è poi chi ritiene che in agricoltura le manipolazioni genetiche esistano da sempre: quello che oggi si p r o d u c e nelle aziende agricol e , n o n è
numeri parlano chiaro e decretano il successo del metodo biologico in Austria: 372.000 ettari coltivati, pari al 16% della super cie agricola totale; 20.000 imprese agricole bio o biodinamiche, pari al 14% delle aziende agricole totali. Un giro d'a ari di 590 milioni di euro e un'approvazione tra i consumatori inimmaginabile: l'87% della popolazione acquista
prodotti biologici perlomeno saltuariamente, mentre il 16% li acquista abitualmente. E gli obiettivi per il futuro sono ambiziosi: secondo un programma ministeriale, entro il 2010 la super cie agricola convertita a biologico dovrà raggiungere il 20%. Un vero e proprio modus vivendi austriaco: il produttore e il consumatore scelgono bio perché fermamente convinti della validità di questo metodo di produzione, non soltanto per la salubrità dei prodotti, ma anche per l'importanza economica di questo comparto, che genera nuovi canali di vendita alternativi alla grande distribuzione. Un esempio? La bio-cassetta Adamah, ossia diversi tipi di verdura che vengono impacchettati in cassette variabili in assortimento e dimensione a secondo delle richieste del cliente, consegnate direttamente a casa, con la frequenza desiderata dal consumatore.
forse il risultato di secoli di incroci e selezioni? Una cosa però è cer ta e mette d'accordo tutti: prima di prendere qu a l s i a s i a l t r a d e c i s i o n e è n ecessario avviare una seria sperimentazione. Perché da noi non è a n c o r a
stato possibile veri c a re l'inutilità o i vantaggi dell'introduzione d e g l i organismi geneticamente modi cati nel processo di produzione agric ola. Inoltre, bisogna tener conto della dipendenza
da produttori esteri per l'approvvigionamento di mangime animale. Poiché q u e s t o , c o me è noto, è oramai quasi completamente ingegnerizz ato.
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IMPRESA MODELLO
POLITICA AGRICOLA COMUNE
Un nome, un mito
Una storia di e cienza aziendale. Che ha permesso di esportare la liquerizia calabrese in tutto il mondo.
IL PAZIENTE NON È GRAVE
Si è conclusa la veri ca dello stato di salute della PAC. Tra soddisfatti e delusi.
S
i dice Amarelli, ma si intende liquerizia. Perché questa famiglia calabrese, a di erenza di altri che consideravano questa pianta solo un'infestante, ne ha saputo sfruttare tutte le potenzialità. Complici il terreno e il clima della costa ionica, la storia del concio Amarelli ha inizio nel 1731. Oggi la gamma di prodotti è quanto mai diversi cata: dal bastoncino di legno grezzo alle pastiglie di liquirizia nera e pura, ai liquori, rosoli e biscotti, no ad arrivare a un esclusivo shampoo.
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BIOGAS
Energia garantita
Nella provincia di Cremona, due diversi impianti per produrre biogas. Una realtà industriale, che dispone di 600 ettari di terreno e di un allevamento di 5500 capi, e un'azienda famigliare, con un'estensione di 115 ettari di terreno e 900 capi. Ne conseguono diverse produzioni e diversa ef cienza degli impianti. Ma un punto in comune c'è: la piena soddisfazione dei proprietari.
on la ne de l 2008 è t e r m i n a t o i l n e g o z i a t o s u l l a c o s iddetta Health Ch eck d e l l a P A C , c h e s e gna la conclusione d e l processo di riforma prima d e l 2 0 1 3 . I t e m i p o s t i sul tavolo di discussione e r a n o p a r e c c h i e t u t t i d i r i l e v a n t e s p e s s o r e : l a m o d u l a z i o n e , l e qu ote latte, il famigerato articolo 68. Gli e s i t i d i q u e s t o p e r i o d o d i ve ri c a n o n p o ssono dirsi sorprendenti, po iché proseguono s o s t a n z i a l m e n t e l ' o r i e n t a m e nto della rifor ma iniziata nei primi anni 9 0. Tuttavia, u n d i s c r e t o c l a m o r e è s tato suscitato dalle decisioni prese in ordine all'au mento d e l l e q u o t e l a t t e e a l l ' a b o l izione dell'obb ligo del riposo dell e terre. Secondo Mariann F i s c h e r B o e l , c o m m i s s a r i o eu ropeo per l'agricoltu ra, q uello appena compiu to è s t a t o u n p a s s o d e c i s i v o p e r d i s e g nare il futuro degli agricoltori europe i, ma non del t u t t o d ' a c c o r d o c o n q u e s t a v i s i o n e è il prof. Dario Ca sati, prorettore de ll'Università d e g l i S t u d i d i M i l a n o e noto economista agrar io, che si dice delu so dall 'acc ordo d e l 2 0 n o v e m b r e , e c h e c o n un'intervista r i l a s c i a t a a Imprese Agric ole ha illustra to p u n t u a l m e n t e q u e l l i c h e r i tiene essere i punti di de bolezza di questa tappa della r i f o r m a . U n a r i f o r m a c h e , a s u o a v v i so, non ha saputo considerare quanto accadu to n e g l i u l t i m i 1 5 m e s i a l l ' e c o n o m i a mondiale . Una riforma che non dà indicazioni per l'agricoltura europea del f u t u r o , q u e l l a d e l p o s t 2 0 1 3 .
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