|
Mensile - Anno III - N° 6 - Settembre 2009 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
edilizia RuRale Ricoveri per i cunicoli.
Pagina 16
meccanizzazione 200 Vario. Piccolo e versatile.
Pagina 18
infoRmatica Il software per gestire le serre.
Pagina 30
Rogge e canali
novità
Esprori a costo zero
Molti beni idrici stanno diventando pubblici. E non sono previsti indennizzi.
Il giornale delle energie rinnovabili
Tutto quello che bisogna sapere per "coltivare" energie alternative. Producendo reddito.
O
ramai è chiaro. Agricoltura ed energie rinnovabili stanno diventando un binomio inscindibile. Per gli imprenditori agricoli si tratta di una buona opportunità di sviluppo, perché non solo possono rendere le loro aziende indipendenti energeticamente, ma soprattutto perché potranno ricavare reddito da queste attività. Prima dell'estate è stata data immediata applicazione alla possibilità per gli impianti di potenza installata inferiore ad 1 MW di accedere ad una tariffa fissa omnicomprensiva pari a 0,28 euro per Kwh prodotto, ed è sta-
ta confermata la cumulabilità di tali incentivi con gli aiuti agli investimenti in conto capitale fino ad un'intensità massima del 40%. Soddisfatto anche il ministro Luca Zaia: "Con l'approvazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da biomasse, ora la produzione diffusa di energia rinnovabile in agricoltura diventa una realtà. Grazie a questa norma daremo slancio alla ripresa economica e l'agricoltura contribuirà al raggiungimento degli obiettivi europei per il contrasto ai cambiamenti climatici. Ora potranno partire gli inve-
stimenti per decine di impianti di imprese agricole." Ecco perché, da questo numero, alcune pagine di Imprese Agricole saranno dedicate al Giornale delle energie rinnovabili, uno spazio, diverso anche nella grafica, in cui, chi decide di investire in questo business, potrà trovare tutto
quello che è utile sapere: caratteristiche tecniche degli impianti, piani di ammortamento dell'investimento, aggiornamento normativo, consigli sulle polizze assicurative da sottoscrivere, testimonianze di chi ha già adottato queste tecnologie. Pagina 6
allevamenti
C
on il decreto 112 del 1998 molte competenze statali sono state trasferite alle regioni o ad altri enti locali. Tra queste, anche la gestione dei beni idrici demaniali e le funzioni di polizia idrica. In altri termini, ciò che prima veniva amministrato da un unico organo centrale è passato nelle mani di quegli ottomiladuecentotrenta enti pubblici territoriali - ciascuno dotato di irrinunciabile autonomia, nel pensiero e nell'azione - ai quali, in misura diversa, sono stati attribuiti i nuovi compiti (20 regioni, 109 province e 8101 comuni, più le rispettive aggregazioni). Quello che sta accadendo è che migliaia di chilometri di canali privati, soprattutto della rete irrigua, sono diventati pubblici. Ma attenzione. In questo caso non si tratta di esproprio, e quindi, qualora il demanio decida di impossessarsi di beni di proprietà degli imprenditori agricoli, questi non verranno indennizzati. Pagina 28
circa dieci, quindici anni fa in italia si iniziò a parlare dell'opportunità di allevare gli struzzi. furono in molti a investire in quello che allora sembrava essere un vero e proprio business, che però, complice l'improvvisazione e l'inesperienza, si rivelò nella maggior parte dei casi un flop. oggi però le cose stanno cambiando. la carne di struzzo inizia a essere apprezzata e ricercata. non solo. lo struzzo è un animale multifunzionale, che ben si presta alla vendita diretta e ai farmer market. gli investimenti per partire non sono elevati, ma per riuscire nell'impresa occorrono tenacia e manodopera.
Struzzi. Chi parte ora, consorzi agrari. ha buone chance cosa cambia?
Con il decreto "competitività" diventano cooperative a mutualità prevalente. Quali gli scenari futuri?
I consorzi agrari italiani sono delle vere e proprie istituzioni, con una lunga storia alle spalle, e con un alternarsi di norme e provvedimenti notevoli. Ora, con l'approvazione definitiva al Senato del disegno di legge in materia di energia ed internazionalizzazione delle imprese, è stato definitivamente approvato il riconoscimento ai consorzi dello status di cooperative a mutualità prevalente. Che il futuro sia determinato dalla competitività sembra essere chiaro: molti consorzi hanno trovato delle strade alternative rispetto al passato, stanno radicando ulteriormente la loro presenza sul territorio, stringendo alleanze con altre realtà produttive locali. Soprattutto al nord le iniziative non mancano, mentre al sud, moltissimi consorzi sono ancora commissariati. Sicuramente le sfide sono parecchie e potranno andare in diverse direzioni. Ma una certezza c'è: l'agricoltura italiana senza CAP è impensabile. Pagina 22
inchiesta
Pagina 15
PRoblemi&soluzioni
Nutrire il terreno
n, P, K, ovvero azoto, fosforo, potassio. sono loro gli elementi indispensabili, da cui nessun piano di concimazione può prescindere. Per impostare una concimazione efficace bisogna naturalmente considerare le esigenze nutritive delle coltura, ma anche le caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche del terreno. ecco i prodotti che si trovano in commercio.
Pagina 20
|