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Mensile - Anno III - N° 7 - Ottobre 2009 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
FlorovivAismo Un comparto che può crescere. Con l'aiuto della logistica.
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meccAnizzAzione Agrotron L720 e TTV 630. Novità a bordo e in campo.
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novità Il diario dell'oleologo. Vizi e virtù di un settore strategico.
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AndAmento del primArio
il giornAle delle energie rinnovAbili
Le rese aziendali tengono il ritmo
Un valore che cresce di anno in anno. E che contribuisce al 2% del Pil nazionale.
Questo è il Paese del sole
Ecco perché gli imprenditori agricoli italiani devono investire nel fotovoltaico. Lo dice anche l'Agenzia delle Entrate.
I
l sole. Una fonte di energia inesauribile e disponibile praticamente ovunque, a costo zero. Le nostre latitudini poi sono particolarmente privilegiate e questo fa sì che il business legato all'energia prodotta tramite impianti fotovoltaici sia destinato a crescere. In questo numero di Imprese Agricole abbiamo analizzato a tutto tondo questi impianti. Troverete il parere dell'Agenzia delle Entrate, che nei mesi estivi ha dichiarato che realizzare impianti fotovoltaici su terreni classificati agricoli dai piani urbanistici comunali non comporta, ai fini fiscali, la classificazione dei terreni stessi come aree edificabili e, pertanto, fuori dal
campo di applicazione IVA. Troverete il conto economico dell'investimento; non manca l'offerta commerciale, e una serie di novità che riguardano questo settore. Per chi avesse ancora dei dubbi circa l'opportunità e la convenienza di installare i pannelli fotovoltaici nelle
aziende agricole, ecco in sintesi alcuni vantaggi: l'accesso al credito non è proibitivo, l'operatore ha un ruolo decisamente marginale, e, soprattutto, è possibile sfruttare gli incentivi che vengono erogati a chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili. Di più; ottime opportunità anche per chi decide
di disfarsi delle coperture in eternit di cui sono piene le aziende agricole italiane, sostituendole con i pannelli fotovoltaici. In questo caso le tariffe incentivanti sono maggiorate, e il problema dello smaltimento dell'amianto non è più a carico dell'impresa agricola. Pagina 6
produzioni A vAlore Aggiunto
I
l 2008 è stato un anno boom per l'agricoltura italiana, che ha raggiunto e superato il primato del 2004. Agricoltura, silvicoltura e pesca hanno infatti messo a segno, complice l'innalzamento dei prezzi dei primi mesi dell'anno, un buon risultato, sorpassando i 51 miliardi di euro. Il primato regionale spetta alla Lombardia con una Produzione Lorda Vendibile (PLV) di 6,8 miliardi di euro, pari al 14% di quella nazionale; seguono Emilia Romagna e Veneto con produzioni agricole valutate rispettivamente 5,8 e 4,9 miliardi di euro. La classifica prosegue con Sicilia e Puglia, a quota 4 e 3,6 miliardi euro. Chiudono la graduatoria Valle d'Aosta e Molise, precedute da Liguria e Umbria. Se la fetta più grossa della PLV nazionale è a carico delle colture vegetali e del settore zootecnico - 56% e 32% rispettivamente - i prospetti dell'Istituto nazionale di statistica attribuiscono i valori più elevati alle produzioni orticole, patate incluse, e al comparto dei cereali. Pagina 32
Limoni. Il tesoro del sud
inchiestA
con quasi 600mila tonnellate di produzione annua, i limoni sono un affare tutto italiano. in particolare, la sicilia detiene il 90 per cento della produzione nazionale, seguita da campania e calabria. eppure qualcosa sta cambiando; si registra infatti una cospicua contrazione dell'export, causata sostanzialmente dalla concorrenza spagnola e turca che hanno rilanciato le proprie produzioni. Pagina 12
Burocraticamente parlando
Interminabili code agli sportelli, pratiche che vagano da un ufficio all'altro, ore e ore sottratte al lavoro in azienda. Ma davvero qualcosa sta cambiando nel rapporto tra imprenditore agricolo e uffici pubblici?
Sembrerebbe di sì. Sembrerebbe proprio che si stia lavorando, Unione Europea in primis, per mettere a punto dei sistemi in grado di contenere il numero di ore che l'imprenditore agricolo deve, suo malgrado, dedicare alla burocrazia. Come denuncia Fabio Garavelli dell'Associazione Nazionale Giovani Agricoltori (ANGA) i costi da imputare alla burocrazia sono considerevoli, anche perché le ore sottratte al lavoro in azienda generano un mancato reddito: "abbiamo stimato che in un anno un imprenditore agricolo perde 80 giornate lavorative, circa il 20% dei giorni lavorativi totali". Gli fa eco Stefano Masini, Capo Area Ambiente e Territorio della Coldiretti: "è noto che gli oneri burocratici pesano maggiormente sulle piccole e medie imprese, che vedono la burocrazia come uno dei principali ostacoli allo sviluppo imprenditoriale". Dunque un eccesso di adempimenti e di costi, nell'ambito peraltro di un quadro normativo instabile e farraginoso, che limita la spinta per lo sviluppo e l'innovazione del sistema imprenditoriale agricolo italiano. Ma qualcosa si sta muovendo: nel gennaio 2007 la Commissione europea ha presentato un ambizioso programma d'azione finalizzato a ridurre, entro il 2012, gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese dell'UE del 25%. Come? Facendo ricorso a sistemi informatici e tecniche di campionatura, razionalizzando le procedure di autorizzazione, semplificando il formato di presentazione delle informazioni. Pagina 26
problemi&soluzioni
Lotta all'afide ceroso
le brassicacee possono essere soggetti all'attacco di Brevicoryne brassicae, meglio noto come afide ceroso. per evitare gli attacchi, la prima cosa da fare è eliminare tutti i residui colturali. ma se questo non dovesse bastare, si può ricorrere alla lotta integrata, aiutandosi con i numerosi prodotti in commercio.
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