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Mensile - Anno III - N° 8 - Novembre 2009 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
allevamenti Termofioccatura dei cereali. E la razione è più digeribile.
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meccanizzazione GAV6 e GAV9 di Gallignani. Le rotopresse per piccoli e grandi.
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informatica Farm Works. Ad ogni impresa agricola la sua mappa.
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Direttiva nitrati
inchiesta
In attesa della deroga
Correva l'anno 1991 quando la Commissione europea emanò la direttiva 91/676/CEE. Tra recepimenti italiani, more e procedure di infrazione, si inizia (forse) a intravedere la fine di un iter durato quasi vent' anni
Occorre precisione?
Tecnologie sempre più sofisticate si stanno pian piano diffondendo anche nelle imprese agricole italiane. Tra pareri contrastanti e aspetti da chiarire, abbiamo cercato di fare il punto sull'agricoltura del futuro.
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avigatori satellitari, rilevamento a infrarossi, mappature aeree, e quant'altro possa andare sotto il nome di precision farming. C'è chi sostiene che tecnologie così sofisticate siano motivate solo in quelle aziende dove le superfici coltivabili sono davvero estese, e dove la redditività giustifichi l'investimento. C'è invece chi afferma che non è una questione di dimensioni aziendali, perché non avere doppi passaggi
in campo, poter contare su una precisione chirurgica quando si interviene con i trattamenti, è un vantaggio (economico) per tutti. Ferve la ricerca, anche italiana, che sta dando i propri frutti: ciò che era inimmaginabile solo
un paio di anni fa, oggi è alla portata (quasi) di tutti. I costi di investimento per dotarsi di strumenti idonei all'agricoltura di precisione non sono propriamente abbordabili da chiunque, questo va detto, ma in Italia le mag-
giori società produttrici di macchine agricole si stanno attrezzando per offrire alla propria clientela un servizio su misura. Che sia davvero questo il destino della nostra agricoltura? Pagina 26
ProDuzioni a valore aGGiunto
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La zucca multifunzionale
in italia, ogni anno, vengono prodotti 60 milioni di chili di zucca. sempre a livello nazionale, gli ettari dedicati a questa coltivazione sono ben 2000, naturalmente concentrati soprattutto nel mantovano, cremonese, ferrarese, ma importanti realtà produttive si riscontrano anche in veneto e campania. Gli usi sono tra i più svariati: la zucca è infatti un ottimo ingrediente gastronomico, ma si presta molto bene anche a scopo ornamentale. Pagina 13
il Giornale Delle enerGie rinnovabili
iumi di parole sono stati scritti, negli ultimi diciotto anni, per disquisire circa le difficoltà riscontrate dagli agricoltori italiani (ed europei) per cercare di rispettare quel famoso limite di 170 chili di azoto per ettaro per anno. Non parliamo poi di quanto si è detto a proposito delle cosiddette zone vulnerabili, dei codici di buone pratiche agricole, dei decreti 152, e via discorrendo. Ma la soluzione a tutto questo potrebbe essere molto vicina. Il Ministero dell'ambiente italiano, infatti, ha aperto un negoziato con l'UE per ottenere la famigerata deroga. Gli ultimi passi verso questo risultato sono stati mossi a Bruxelles proprio lo scorso 28 settembre e ora non resta che aspettare. Ma forse, al contrario di quanto si poteva supporre solo qualche mese fa, anche l'Italia potrebbe essere dispensata dal rispettare le limitazioni sull'utilizzo dell'azoto zootecnico ai fini agronomici. Pagina 34
A tutto (bio)gAs
L'approvazione della nuova tariffa omnicomprensiva incrementerà la diffusione degli impianti nelle aziende agricole. Vediamo come districarsi al meglio tra aspetti tecnici, normativa, finanziamenti e polizze assicurative.
La Legge finanziaria 2008 ha reso la redditività del biogas senza dubbio molto vantaggiosa anche per gli agricoltori, che più di altri non hanno certo il problema delle reperimento della materia prima. Coloro che hanno investito in questo settore si dicono contenti: gli impianti funzionano, il rendimento è conforme alle aspettative iniziali, grossi imprevisti non sono stati riscontrati. Il biogas potrebbe quindi essere la svolta ambientale e reddituale per le imprese agricole, a patto che si proceda con la dovuta cautela e che si prendano tutte le precauzioni (assicurative, finanziarie, ecc.) per procedere a un investimento oculato. Un ultimo utile accorgimento è quello di affidarsi alle aziende più serie, in grado di offrire garanzie, formazione, costante monitoraggio. Oltre a sbrogliare le intricate faccende burocratiche. Pagina 8
Agrumi. Come salvarli dalla Piticchia
macchie brune sui frutti, necrosi all'inserzione delle foglie, eventuali gocce di gomma. sono questi i tipici sintomi degli attacchi di Pseudomonas syringae, alias Piticchia batterica, il batterio capace di mettere in crisi i nostri agrumeti. il rischio che le piante di agrumi contraggano questa patologia è maggiore nel periodo che va dal tardo autunno alla primavera inoltrata: ecco l'offerta commerciale per arginare il problema.
Problemi&soluzioni
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