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Mensile - Anno IV - N° 1 - Febbraio 2010 - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - ISSN 1973-5448
AllevAmentI Alpaca. Dalla gestione dei capi, al prodotto confezionato.
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meCCAnIzzAzIone Piaggio presenta Porter Maxxi. Nuovo fuori, innovativo dentro.
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InformAtICA AgriUp. Tutta la burocrazia della mandria in un click.
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PAC
InChIeStA
A chi vanno gli aiuti
Il Regolamento comunitario 73/2009 lascia agli Stati membri la possibilità di escludere dai pagamenti gli agricoltori non professionali. Una decisione che sembrerebbe di primo acchito doverosa, in realtà nasconde una serie di insidie.
Le banche al servizio dell'agricoltura
Con il nuovo Testo Unico Bancario non ci sono più gli istituti di credito specializzati e praticamente ogni banca prevede dei prodotti ad hoc per le aziende agricole. Vediamo quali sono e come si differenziano tra loro.
È
facile a parole - chiedere all'agricoltore di fare uno sforzo in più per trasformarsi in un vero imprenditore. È facile anche chiedergli di investire in nuovi settori, uno per tutti quello delle energie rinnovabili. Ma le parole, si sa, non bastano. Occorrono i fatti, e soprattutto servono gli strumenti (e i soldi) per poter investire. Ecco perché questo mese Imprese Agricole è andato a bussare alla porta di molte banche, con l'in-
tendo di conoscere i pacchetti messi a disposizione delle aziende agricole. Ce n'è davvero per tutte le esigenze: finanziamenti a breve, medio, lungo termine, pacchetti dedicati esclusivamente ai giovani agricoltori, finanziamenti specifici per il parco macchine, o per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Naturalmente non pretendiamo di essere esaustivi fino in fondo: gli istituti di credito sono numerosissimi e
le offerte sono davvero diversificate. Per questo motivo ci ripromettiamo di tornare prestissimo a parlare di banche e di possibilità finanziamen-
ti. Per ora, questo è un primo excursus di quello che è possibile trovare sul mercato creditizio. Pagina 26
ImPreSA modello
La tecnologia a supporto dell'imprenditore
Il gIornAle delle energIe rInnovABIlI
È
vero. I dati recentemente pubblicati sul sito dell'Unione europea destano perplessità: sembrerebbe infatti che a beneficiare degli aiuti PAC non ci siano solo gli agricoltori, ma anche aziende e personaggi pubblici che con l'agricoltura hanno davvero poco a che fare. Dunque, l'articolo 28 del Regolamento comunitario 73/2009, che lascia la possibilità agli Stati Membri di escludere dai pagamenti gli agricoltori non professionali e di declinare, a secondo della propria realtà locale, i criteri per accedere ai finanziamenti, sembrerebbe essere la soluzione a tutte le ingiustizie che si sono perpetuate negli ultimi anni. Ma in realtà una decisione di questo tipo potrebbe essere davvero troppo drastica e rischia di ripercuotersi su parecchi agricoltori europei. Ve ne spieghiamo i motivi. Pagina 33
dodici ettari di vigna, un territorio vocato, un pizzico di fortuna e molta passione. Sono questi gli ingredienti alla base del successo della azienda agricola "le Cantorie", fortunata realtà imprenditoriale della franciacorta. ma è ovvio che questi elementi da soli non bastano. Bisogna aggiungere a tutto questo una buona capacità imprenditoriale, che permetta di fare gli investimenti giusti al momento giusto e che permetta di guardare al futuro con occhio vigile. Pagina 18
Un bUsiness chiamato biomassa
Il principio è semplice. Il contenuto energetico di diversi materiali (e scarti) agricoli può essere sfruttato per ottenere energia. Ecco come.
I residui agricoli e forestali, gli scarti dell'industria agroalimentare, i reflui degli allevamenti e alcune specie vegetali coltivate proprio per questo scopo, possono essere utilizzati per produrre energia. Non è certo questa la scoperta del secolo, ma è interessante vedere come questa attività sta prendendo piede in parecchie aziende agricole, che si dotano di appositi macchinari proprio per dare luogo a questa filiera. In Sicilia, per esempio, si stanno mettendo in atto specifici progetti proprio per ridurre i passaggi. In particolare, sembra riscuotere particolare successo l'impiego dei residui della potatura. Che a quanto pare potrebbe garantire indiscussi vantaggi ambientali, economici e sociali. Pagina 7
Novella di Ispica. La carota che ha i numeri
la Carota novella di Ispica ha tutte le carte in regola per imporsi sul mercato. Il valore aggiunto è naturalmente la precocità: raggiunge la maturazione già alla fine di febbraio e può essere commercializzata fino all'inizio di giugno. la croccantezza, il profumo intenso e l'aroma "fruttato" sono le caratteristiche tipiche di quest'ortaggio. Che ha tutti i numeri per competere con le carote tradizionali.
ProduzIonI A vAlore AggIunto
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