| Speciale disinchiostrabilità dei prodotti stampati Ingede: più ef ciente l'intera liera del riciclo
A Giuliana Miglierini
Una s da per un futuro di crescita
Il recente convegno di Ingede ha fatto il punto sull'attuale situazione della disinchiostrazione del macero da riciclo e sulle prospettive future di miglioramento dei processi. La nuova dichiarazione europea su riciclo della carta stimola la ricerca e lo sviluppo di approcci innovativi soprattutto per quanto riguarda la valutazione del processo, la raccolta del macero e il trattamento di stampe flessografiche, inkjet e UV.
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La recente dichiarazione europea sul riciclo della carta (Derc), firmata da sei associazioni dell ' industria cartaria e grafica e sostenuta da varie associazioni industriali della filiera della carta, si pone l 'ambizioso obiettivo di raggiungere un tasso di riciclo del 66 entro il 2010. Ingede [www.ingede.com], l 'associazione internazionale dell ' industria della disinchiostratura, ha presentato in un convegno a Milano alcune proposte ed esempi applicativi per rendere più efficiente l ' intera filiera del riciclo e raggiungere quindi l 'obiettivo prefissato nella Derc. Il convegno, organizzato in collaborazione con la Stazione Sperimentale Carta,
Cartoni e Paste per carta di Milano [www.sperimentalecarta.it], ha affrontato per la prima volta nel nostro paese il tema del riciclo secondo una visione nuova, volta non tanto all 'aumento del tasso di raccolta e alla quantità del riciclo quanto piuttosto alla qualità del macero e dei processi necessari a ottenere un prodotto di elevata qualità, adatto anche ad applicazioni particolari come la carta grafica. U lrich Höke, presidente di Ingede, ha spiegato che l 'associazione è attiva in tal senso fin dal 1989: i primi progetti sono nati in Germania e sono andati via via sviluppandosi a livello internazionale attraverso la ricerca coordinata tra i vari
18 Industria della carta · marzo 2008
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RACCOLTA DEL MACERO
ITALIA E EUROPA A CONFRONTO
I dati CEPI (Associazione internazionale dell ' industria cartaria) del circa il consumo complessivo di carta a livello dei Paesi che fanno parte dell 'associazione ammontano a circa milioni di tonnellate/anno, a cui vanno aggiunti circa , milioni di tonnellate di additivi (inchiostri, vernici e colle usati per la produzione del finito), per un totale di circa milioni di tonnellate. Di queste, il % è costituito da prodotti non riciclabili alla fonte (prodotti per igiene o di lunga durata come laminati e resistenti al bagnato). Del restante quantitativo teorico, pari a circa milioni di tonnellate, il % viene esportato, mentre il restante % viene nella maggior parte ( %) recuperato e utilizzato come macero per il riciclo. Solo il % della frazione teoricamente riciclabile finisce nella raccolta indifferenziata e viene inviato in discarica o ai termovalorizzatori. La situazione in Italia rispecchia quella europea solo per quanto riguarda la frazione non riciclabile alla fonte, pari a circa , milioni di tonnellate su un totale di consumo annuo di milioni di tonnellate. Il grafico e la tabella evidenziano invece differenze sostanziali per quanto riguarda il destino della frazione teoricamente riciclabile, differenze che secondo Giuseppe Tagliaferri di Burgo Group sono principalmente imputabili alla gestione dei sistemi di raccolta in Italia rispetto agli standard europei. Nel nostro paese la frazione di carta effettivamente riciclata, infatti, scende a solo il % contro il % comunitario. A questo dato si affianca il % di carta non riciclata e trattata come rifiuto urbano, rispetto al % europeo; il quadro è completato anche da minori esportazioni rispetto alla media europea ( contro %). Come evidenziato da Tagliaferri, seppure l 'Italia si collochi tra i principali paesi per tasso di raccolta e utilizzo insieme a Germania, Regno Unito, Spagna e Francia, rispetto a questi ultimi sia la raccolta che l 'utilizzazione del macero in Italia è nettamente inferiore; questo può essere uno dei punti di inter vento e miglioramento della filiera del riciclo su cui inter venire nel prossimo futuro.
Ulrich Höke, presidente di Ingede.
f Impiego del macero in Italia e in Europa
ITALIA Potenziale teorico di riciclo Espor tazione netta Ri uti di car ta (discarica, inceneritori) Macero recuperato per riciclo
Fonte: Burgo Group CEPI
EUROPA (paesi CEPI) 100% 10% 25% 65%
100% 4% 40% 56%
f Utilizzi della car ta riciclabile rispetto al consumo totale
in Italia e in Europa
100 90 80 Milioni di tonnellate 70 60 50 40 30 20 10 0 Prodotto Frazione non Frazione Export netto finito totale riciclabile teoricamente riciclabile Fonte adattato da Burgo Group Macero riciclato Rifiuti di carta
91,8
75,3
membri di soluzioni ai problemi concreti, anche tramite l 'attivazione di attività di ricerca e sviluppo che consentano di superare gli attuali limiti dei processi oggi in uso. Ingede stanzia attualmente 5 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo che agiscano da stimolo per migliorare il processo del riciclo. Quest'ultimo, come spiegato dall 'amministratore delegato di Ingede Andreas Faul, dipende strettamente da tre diversi parametri: insieme alla disinchiostrabilità, fondamentale per ottenere carta con un buon grado di bianco, è importante considerare anche la possibilità di ottenimento di pasta dal macero e la capacità di rimuovere in modo efficace i componenti adesivi. La valutazione integrata di tali parametri, unita allo sviluppo di nuove tecnologie mediante attività di ricerca, permette la sostenibilità finale del riciclo lungo l ' intera filiera produttiva.
48,9
I requisiti per la raccolta e la disinchiostrabilità del macero
19,2 16,5 12 2,2 9,9 7,2 0,4 5,6 3,9
Il processo del riciclo parte dalla raccolta e dalla disinchiostrazione della carta stampata. Come illustrato da Giuseppe Tagliaferri della ricerca e sviluppo di Burgo Group, solo il 40 della carta riciclabile può attualmente essere effettivamente sottoposta a disinchiostrazione. In particolare il
marzo 2008 · Industria della carta 19
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