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L'evoluzione dei formati nella fotografia digitale
L 'OPERABILITÀ DEL NUOVO dNg 1 .3
NUOVO AGGIORNAMENTO DEL DNG DOPO L'USCITA DELLE RELEASE DI LIGHTROOM E CAMERA RAW. CON L'INTRODUZIONE DELLA LISTA DI OPCODE È ORA POSSIBILE EFFETTUARE NUMEROSE OPERAZIONI SULL'IMMAGINE IMPORTATA DAL CONVERTITORE RAW, COME PER ESEMPIO LA CORREZIONE DELLA DISTORSIONE DELL'OBIETTIVO. SI VA VERSO LA CREAZIONE DI UN NUOVO STANDARD?
Corporation, una software house che produceva il programma PageMaker a metà degli anni Ottanta. L'intenzione era quella di proporre un formato unico per le immagini provenienti dagli scanner. Anche allora c'era la tendenza ad avere un formato di immagine per ogni tipo di scanner; come avviene oggi per il formato Raw delle fotocamere digitali. Nel 1994 Aldus si fuse con Adobe la quale, dal 2009, detiene il controllo del formato Tiff, nel senso che ne possiede il copyright e lo aggiorna pubblicandone le specifiche. Una variante del formato Tiff è diventata uno standard classificato da Iso, l'International organization for standardization: si tratta del Tiff-Ep (Tag image file format/Electronic photography). Il formato Tiff-Ep viene descritto dalla norma Iso 12234-1:2007 [www.iso.org]. Lo standard determina le caratteristiche del formato, in pratica la sua struttura. Dunque, si prevede, sostanzialmente, come deve essere costruito il documento da un punto di vista informatico. Cioè che ci siano determinati «tag» (marcatori) con specifici valori ecc. Senza addentrarci troppo nell'ambito tecnico, possiamo dire, citando le specifiche Adobe, che il formato Dng è compatibile con il Tiff-Ep. La compatibilità con lo standard Tiff-Ep sta nel fatto che, pur non essendo un standard Iso, il formato Dng si basa sulla struttura (tag) dello standard 122341:2007 (Tiff-Ep), aggiungendo a questa struttura standard le caratteristiche necessarie alla specificità del formato Raw delle fotocamere. In altre parole, può incorporare alcuni metadati aggiuntivi come gli Exif e Gps-Exif, oppure gli Iptc e gli Xmp.
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Giuseppe Andretta Dopo una lunga esperienza nel settore fotografico, si è dedicato alla grafica e alla postproduzione digitale fino a diventare Adobe Certified Expert e Adobe Certified Instructor. Consulente in color management, continua a occuparsi di formazione sulla fotografia digitale, la gestione del colore e l'elaborazione dell'immagine digitale con Adobe Photoshop, Lightroom e Apple Aperture.
l Dng (Digital Negative) è un formato di file per immagini Raw proposto da Adobe System come formato standard per il salvataggio delle immagini digitali [www.adobe.com]. Questo formato non è altro che un'estensione del formato Tiff. Semplicemente traducendo la prefazione Adobe sul Dng 1.3 si evince che «Le specifiche del Dng descrivono un formato di file non proprietario per salvare i file Raw che può essere usato da un vasto numero di aziende produttrici di hardware e software». Il formato Tiff, originariamente, apparteneva alla Aldus
Cenni storici e versioni
Con un comunicato del 27 settembre 2004, Adobe Systems annunciava, per la prima versione, la pubblicazione delle specifiche del formato Dng dedicando una sezione del sito all'evoluzione di questo formato [www.adobe.com/dng]. Da allora Adobe mette a disposizione, gratuitamente, una semplicissima applicazione in grado di convertire tutti i formati Raw,
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La finestra di dialogo di Adobe Dng Converter.
La parte più importante di Adobe Dng Converter: le preferenze.
Ulteriori opzioni sulla retro compatibilità di Adobe Dng Converter.
supportati e proprietari, nel nuovo formato Dng. Ovviamente può convertire solo i file Raw dei quali ha l'autorizzazione del proprietario (Nikon, Canon o altri), questo aspetto va sempre specificato nonostante quasi tutte le fotocamere siano supportate. In questo modo si comprende però il motivo per cui si deve aggiornare anche il convertitore di Dng non appena si acquista una nuova fotocamera. In quel periodo l'unico supporto Adobe per i file Raw era il plugin di Photoshop, Adobe Camera Raw. Logicamente il plugin cominciò da subito a supportare i file Dng creati dal Dng Converter. Nel gennaio del 2005 Adobe rilascia la versione 2.4 di Camera Raw, compatibile con il formato Dng 1.1.0.0 e, nel mese successivo, ne pubblica le specifiche. Nell'aprile del 2006 Adobe rilascia gratuitamente il Dng Sdk (Software developer kit) per gli sviluppatori che supporta la versione 1.1.0.0. Si dovrà aspettare fino al 2008 per un altro aggiornamento. Nel frattempo anche il software universale di Apple, Aperture, supporta il formato
Dng. Al fine di incrementarne il suo utilizzo, Adobe decide, nel maggio 2008, di sottoporre il Dng alla standardizzazione Iso. E a fine giugno 2009 rilascia le specifiche dell'ultimo aggiornamento: versione 1.3.0.0. Queste specifiche sono pubbliche e scaricabili in Pdf nel sito Adobe, alla sezione Dng indicata in precedenza. Per concludere, possiamo definire il formato Adobe Dng, come un macrocontenitore, non proprietario, che prevede tanti tipi di contenitori più piccoli (tag) necessari al salvataggio dei diversi dati in uscita dai sensori: i valori dei singoli pixel, i metadati Exif, informazioni sul bilanciamento del bianco, eventuali informazioni proprietarie, profilo della fotocamera e tanto, tanto altro.
I vantaggi del formato Dng
Quali sarebbero, allora, i principali vantaggi nell'adozione del formato Dng? Dal punto di vista dei costruttori di fotocamere probabilmente nessuno; potrebbero essercene nel momento in cui l'azienda decidesse di non sviluppare
più un software, cosa che ci sembra alquanto improbabile allo stato attuale delle cose. L'ipotesi, poco realistica, è che le aziende, come avveniva una volta, si limitino a produrre la fotocamera e non il software per creare file Tiff o Jpeg dai dati Raw. Ma questo è impossibile perché ogni fotocamera può salvare internamente un Jpeg, dunque chi costruisce la fotocamera che salva in Raw è «sempre» costretto a scrivere un software che lo interpreti e lo salvi in un altro formato internamente. Dal punto di vista dell'utente finale, invece, i vantaggi si farebbero notare. In primo luogo il Dng, non essendo proprietario, può offrire maggiori garanzie di compatibilità e, soprattutto, retrocompatibilità. Cioè può permettere di aprire file Raw anche di vecchie fotocamere digitali non più supportate da alcun software: si prende il vecchio file Raw, lo si converte, se supportato, col Dng Converter; se è supportato significa che quel vecchio formato Raw è incluso nel database di fotocamere che il Dng Converter può interpretare. Poi lo si potrà
aprire tranquillamente con Lightroom, Aperture o altro software che interpreti il Dng. Il secondo vantaggio è collegato al primo, cioè la possibilità di convertire in un formato unico tanti diversi tipi di Raw, mantenendone anche le caratteristiche proprietarie, e potendo così usare un unico software per la gestione delle immagini. Un altro grande vantaggio sta nel fatto che il formato Dng può contenere le istruzioni per lo sviluppo, evitando, per esempio, il file .xmp collaterale, quello che Camera Raw è costretto a scrivere, non potendo farlo all'interno del Raw. Questo, quando possibile, avviene solo con il software proprietario: per esempio Nikon Capture NX può scrivere all'interno di un file .nef le istruzioni impostate dall'utente. Con il termine «sviluppo» e «istruzioni» si intende quella serie di parametri (bilanciamento del bianco, esposizione, contrasto, nitidezza, correzioni colore ecc.) che sono stati impostati dall'utente/fotografo. Se questo consegna il Tiff o il Jpeg, in pratica fornisce un'immagine finale come
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