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Italia di Chiara
L'innovazione nella stampa digitale di etichette
LA TECNOLOGIA A ToNeR Secco
SI CHIAMA QA-I ED È DESTINATO AI MERCATI DELLE ETICHETTE AUTOADESIVE, DELLA CARTOTECNICA E DEL PACKAGING. DOVE SICUREZZA ED ECOLOGIA SIEDONO AL PRIMO POSTO ASSIEME ALLE RICHIESTE DI UNA STAMPA UNIFORME, UNA MAGGIORE RESISTENZA ALLA LUCE E UNA GAMMA DI COLORI PIÙ AMPIA
e permette anche ai centri stampa di non dover installare aspiratori di aria». L'inchiostro usato nel settore delle etichette deve avere precise caratteristiche che riguardano la resistenza alla luce, la sicurezza alimentare rispetto al mercato della stampa di documenti e la gamma di colori. «Oggi quasi il 40% delle etichette stampate digitalmente è utilizzato per applicazioni food», sottolinea Avanzi, «e di conseguenza l'approvazione per la sicurezza e gli alimenti è un requisito essenziale. Rispetto ai toner a getto d'inchiostro Uv e liquidi, il secco è l'unica tecnologia di stampa digitale in grado di offrire un sistema a inchiostro con approvazione alimentare». Stiamo parlando quindi di migrazione dell'inchiostro, contatto alimentare con cibi secchi e barriere funzionali come carta e fogli in Pet: requisiti che sono stati approvati dalla Food and Drug Administration (Fda). Il toner QA-I, infatti, non contiene sostanze chimiche pericolose, in conformità con la direttiva Restriction of Hazardous Substances (Rohs) e il regolamento Reach (tutti le sostanze sono state registrate). E per conseguire l'obiettivo legato alla sicurezza alimentare, «la ricerca e sviluppo di Xeikon ha dovuto selezionare con cura alcuni nuovi pigmenti (che conferiscono il colore a queste particelle di toner), che prolungano la vita utile dei tamburi di fusione e offrono un ulteriore aumento della resistenza alla luce, raggiungendo un livello senza precedenti e soddisfacendo anche un'altra domanda del mercato». Ci sono infatti alcuni test (Blue Wool Scale),
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Marco Avanzi, sales operation manager di Punch Graphix Italia.
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Certificato dalla Nordic Swan Eco-label [www.svanen.nu]; approvato dalla Food & Drug Administration (Fda) per determinate applicazioni di imballaggio degli alimenti e di giocattoli in quanto esente da cadmio, piombo, ftalati o pigmenti azoici soggetti a restrizioni. Alcune combinazioni di toner hanno persino ottenuto l'approvazione per il contratto diretto con i cibi secchi e non contenenti olio [www.fda.gov]; approvato dall'Istituto di Ricerca e Ispezione di Aschaffenburg (Isega), per il contatto accidentale con gli alimenti, certificazione europea della non trasmissibilità attraverso il supporto di stampa degli elementi che vengono utilizzati per la stampa [www.isega.de].
uadrupled Adapted è la nuova generazione di toner Xeikon, una divisione di Punch Graphix, per la stampa di produzione digitale a colori, basati sulla tecnologia FA (Form Adapted), che già dal 2006 ha rivoluzionato lo sviluppo dei toner. Accanto a quello per la stampa dei documenti e dei libri (QA-P Productivity), esiste la versione specificatamente studiata per il mercato degli imballaggi e delle etichette, QA-I Industrial. Abbiamo intervistato Marco Avanzi, sales operation manager di Punch Graphix, per conoscerne le caratteristiche e le applicazioni [www.xeikon.com]. «Il toner QA-I ha una serie di caratteristiche molto significative», spiega Avanzi, «sia dal punto di vista del funzionamento delle macchine, sia da quello della compatibilità degli aspetti ecologici. La tecnologia di stampa è elettrofotografica a toner secco, e consente di non sviluppare nessun tipo di emissioni Voc, tipiche della stampa tradizionale. L'ambiente di lavoro è quindi molto sicuro e confortevole
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Incremento della dimensione delle particelle di inchiostro
prodotti a base acqua prodotti a base olio/solvente prodotti cross-linked
toner solido flexo convenzionale rotooffset Uv flexo implementata
(sperimentale)
toner liquido
inkjet
offset (oli minerali) offset (oli vegetali)
toner secco
ad alta velocità
sostenibilità nei processi di flottazione e disinchiostrazione
Mappa della sostenibilità dei vari prodotti lungo il continuum dell'incremento della dimensione delle particelle di inchiostro. Il passaggio dal rosso al verde equivale al cambiamento da una scarsa a una buona deinchiostrabilità. Fonte: European Recovered Paper Council (Erpc).
Xeikon 3300, presentata a Grafitalia 2009, stampa 19,3 m/min con una qualità di riproduzione di 1.200 dpi reali a 4 bit per punto.
che dimostrano che i materiali stampati con Xeikon abbiano caratteristiche di resistenza alla luce superiori rispetto alla stampa offset: «un valore che può anche essere raddoppiato», dice Avanzi, «se gli stampati vengono verniciati Uv».
La ricerca sulla deinchiostrabilità
L'importanza della riciclabilità non deve essere trascurata: in Germania, per esempio, è già in vigore una legislazione che impone agli stampatori di avvertire esplicitamente i consumatori se il materiale stampato non è riciclabile. La Ue probabilmente seguirà l'esempio tedesco, «e un'etichetta che avverte Non riciclabile, tenere separato da altra carta normalmente non viene associata a una campagna di marketing straordinaria». Secondo ricerche indipendenti, il toner secco e gli inchiostri offset ottengono i punteggi più elevati di deinchiostrabilità, mentre l'inchiostro liquido e la stampa inkjet mostrano prestazioni piuttosto scarse: il metodo Ingede 11 [www.ingede.org], per esempio, è un test obiettivo che consente di valutare la deinchiostrabilità della carta recuperata. È stato riconosciuto come benchmark internazionale ed è diventato uno dei criteri nella valutazione dell'ecocompatibilità delle tecnologie di stampa. Basandosi sul metodo Ingede 11, lo European Recovered Paper Council (Erpc) ha sviluppato un sistema di classificazione a punti per valutare e quantificare la deinchiostrabilità, come mostra la tabella qui sopra. Il toner Xeikon, con un punteggio di deinchiostrabilità > 90%, si posiziona nella categoria più elevata, quella della «buona deinchiostrabilità». Tutti i toner Xeikon disponibili sul mercato ottengono punteggi di deinchiostrabilità molto alti [www.paperrecovery.org].
VaLutazione di deinchiostrabiLità
Punti 71-100 51-70 0-50 Valori negativi Buona deinchiostrabilità Sufficiente deinchiostrabilità Scarsa deinchiostrabilità Non adatta alla disinchiostrazione
La riciclabilità della carta stampata
Ma veniamo a uno degli aspetti più «caldi» della questione. Perché la riciclabilità rappresenta un problema? E perché riguarda in particolare il materiale stampato con tecnologie digitali? «Perché gran parte di questo materiale ha vita molto breve», afferma Avanzi, «come la carta che finisce rapidamente nella catena di riciclaggio. Se si desidera riciclarla in carta di alta qualità utilizzabile su scala sufficientemente ampia, è essenziale poter rimuovere l'inchiostro o il toner. Ecco perché la carta stampata con Xeikon è garantita come riciclabile». E, poiché il riciclaggio della carta sta diventando sempre più importante, quest'aspetto è un vantaggio essenziale, da considerare prima di qualsiasi decisione di investimento: «Ci sono aziende del nostro settore che dichiarano di usare carta riciclata o comunque materiali per loro natura deinchiostrabili. Peccato che poi perdano queste caratteristiche nel momento in cui subiscono il processo di stampa. Invece questa caratteristica con i nostri sistemi di stampa viene mantenuta anche dopo il processo di stampa perché esiste un elevatissimo livello di deinchiostrabilità poststampa».
Fonte: European Recovered Paper Council (ERPC).
Il segreto è nella forma del granello di toner
La stampa realizzata con toner QA-I è uniforme e piatta, e il segreto è nella forma, più arrotondata, che consente di ottenere una migliore uniformità di stampa e una migliore adesione del toner sul supporto di stampa. «Questa forma infatti», afferma Avanzi, «consente di ottenere una serie di risultati migliorativi per quanto riguarda la fluidità di stampa, in quanto le formazioni di colore sono molto più fluide e morbide. Niente più effetto «a tapparella» o il cosiddetto bending anche negli sfondi di colori o delle tinte piatte. Il nuovo toner è specificatamente sviluppato per i macchinari Xeikon della serie 3x00. E con un evidente vantaggio: «indipendentemente dalle applicazioni o dai supporti che andiamo a stampare, dalle etichette ai film plastici, carta e cartoncino, il software rimane sempre lo stesso, e non devono essere fatte modifiche hardware o aggiustamenti delle regolazioni della macchina: la configurazione è sempre quella costante».
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