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Baroni
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IGILIA ALLA VFIERA DELLA HAM, ING DI BIRMIL PUNTO O FACCIAM DELL'ARTE STATO SULLO LLE TECNOLOGIE A DE DI STAMPRI STRUTTO CON I COINE OFFSETI H DI MACC INTERROGAT, , CHE PROPOSITO IN DANO: CONCOR ZIONE A L'INTEGR IGITALE E D VRÀ FSET TRA OFA AVUTO E A IO. H SPAZ PRE PIÙ SEM
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rs i u n r c e rti ve stato p e lu tato. 'off set è so prav va u e ll o d e ll ffic ie nti te me nte bonda s se ro su a rd rc ato a b ns ava fo me imi sta nd si pe lli in c ui o n a ltis s off set o di que ta mpa c i. L' Un e da s i pro b le m mac c hin e ic u ro d a «b u o n e » s i attu a le se re a l s la c ri er es e. a li tati v i p o rd a c o n nd qu to la c e ll e a zie e mostra me nto d da ha inve c di inve sti a doman fic o ltà ic a. L c e nti dif econom iu ta. te sc ll e più re is ita me n zio n e c re dina nzi a tu ra squ c o mp eti ito ri di a è di na atta e la m fo rn v ia c o ntr Il pro ble li ste s s i . infatti v ia quindi, g di va lo re ba le s i è o nc etto pato ri e, glo li sta m s a re il c he en er cui g etti a rip o ra, s a c R agio n p s, tati c ostr fa rl o a nc i bu s in e s e sono s e c id e di t, o d d e ll o d mac c hin ini di c ato mo sull'off se u ntato u n a z ze c s ia in te rm Chi ha p a nzitu tto i qu a li tà, eti ti vo. te rmini d gli e re in n ita li iù c o mp s ia in d eve s c e mpa dig e s se re p risultati, c e rti e d a sta le pu ò eb e rc h é su mac c hin so digita p iW n e ro guiz z a nti s iste mi d il me no o to c o n le : i n u ov i ra n no tiratu ra, l c o nfro n t a fo glio abbasse rio su tu tti) ll'off se rmato, d è pro p a rtita d e le (Hp su E ia lo fo la p ll o mo nd n e l pic c o i s i gio c a idiati o ri di li ve o n so lo che ogg nte pre s agina, n i c ostr u tt ame per p a lc u n ati sto ric u nita rio pre s s di cesa rm s sto in qu e i fo c o la re l'a e nte il c o p e r osta dio, c io è ff set notevo lm re a ll o ra u e ll o me ta mpa o e in q e la s C h e fa fa r sì c h nz a? ma anch izio na le. e v ive trad u tto c o m tic a c o n no lo gia E so pratt po rtu nis d a lla te c ingle se qu a li tà? ro u n'o p to a le di o tra di lo d e ll'isti tu e lla d e l digit sv ilu p pin a ric e rc a setto re d a digita le d e l'ultim z ato n e l sc o rso e qu e ll i ris po n p e c ia liz s lio ti v hpira.com], ta n e l lu g inte rro g a ww.intertec pu bb lic a o lto A qu e sti d agin e, ti o n a l [w ia risc e m rna a: l'in 14, c h Pir a In te le. lla sta mp 0 6 a l 20 na de v a d a l 20 a tradizio a zio n e e ra le c h e c o mu nic lla sta mp ta te mpo ondo de git ta nte sul m ma d a lla ti inc o mb e o i risulta il d e stino , second bene e c o nte rà i rcato id milia rdi d o del me o wo rl d w Il perimetr ffset sheetfed a livell i dollari contro i 155,7 ercati principali l'o ilia rdi d e ai sei m N e l 2014 ia le, c a 143 m s i ri fe risc c o mme rc e rc a, c ir . Il d ato sta mpa o 20 0 6 d e lla ric a no, g hi, nta n ri, c ata lo ic e a lla m e l no n lo . fo glio: lib Ca lc o latr do lla ri d et a a a l 10% ging. mpa off s pros s im e packa d e lla sta u ra bil e, tic h ette c g, e c h e tra s d ve rtis in tu tt'a ltro ri v iste, a duzio n e, u na ri s ig nific a
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L'indagine, d'altro canto, non manca di sottolineare come le macchine da stampa offset a foglio abbiano goduto di importanti sviluppi tecnologici, diventando sempre più efficienti, proprio in considerazione dell'introduzione della concorrenza vitale del digitale. Emerge quindi che i principali fornitori stanno puntando verso macchine di formato maggiore, aumentando la dimensione massima per libri, manifesti, segnaletica e packaging con set up veloci e un basso livello di scarti. Senza dimenticare, tra i numerosi progressi, il miglioramento delle prestazioni ambientali per la fabbricazione e il funzionamento delle apparecchiature. L'istantanea scattata da Pira International sul futuro della stampa a foglio fissa anche i prossimi e imprescindibili driver di mercato: flussi di lavoro in digitale, a colori a circuito chiuso di controllo e di caricamento delle lastre automatico. In definitiva l'aspetto più evidente che sembra emergere dall'osservazione del mercato è il seguente: da una parte le stampanti digitali introdotte sul mercato di oggi hanno ridotto, se non quasi annullato, il gap riguardante la qualità delle immagini e i costi pagina per lavori almeno sui medi e bassi volumi di stampa; mentre, dal canto loro, i costruttori di macchine offset sono obbligati a esasperare gli avanzamenti per accrescere qualità, produttività e automazione al fine di rendere la tecnologia offset anche più economica di quella digitale nella realizzazione di alti volumi di stampa e nell'utilizzo di supporti speciali.
La risposta dei costruttori
Il digitale sembrerebbe quindi rappresentare una seria minaccia solo per la fascia bassa del mercato, mentre sta diventando tecnologia integrativa e, come abbiamo visto, anche amica dell'offerta offset. Sull'argomento dicono la loro i più importanti costruttori di macchine da stampa offset che, interrogati sulla situazione del mercato italiano, mantengono una visione tutto sommato serena sugli sviluppi futuri. Crisi permettendo. «Il mercato grafico italiano», spiega Joachim Nitschke, amministratore delegato di Kba Italia [www.kbaitalia.it] «è uno dei più importanti al mondo e,
Joachim Nitschke, amministrare delegato di Kba Italia.
cosa particolarmente significativa per i prossimi anni, uno dei maggiormente avanzati dal punto di vista tecnologico. Certo, l'attuale crisi strutturale, aggravata dalla grave situazione economica generale, ha colpito gli utilizzatori, i produttori di attrezzature grafiche e di materiali di consumo. Anche se al momento si riscontra un leggero ristabilimento del mercato, non si può ancora parlare di cessato allarme. Pensiamo dunque che, sulla base della condizione di insicurezza economica e delle misure non sufficientemente efficaci intraprese dal Governo italiano, tutto il 2010 e parte del 2011 saranno caratterizzati
da una riduzione del volume degli investimenti. A causa della crescita dei "nuovi media", della delocalizzazione delle capacità produttive e della destrutturazione del settore grafico, pensiamo che dopo la fine della crisi il mercato sarà ridotto di circa il 25%». «In questo contesto», prosegue Nitschke, «la stampa digitale, in particolare la tecnologia legata all'inkjet, si è evoluta velocemente negli ultimi anni e manterrà inalterato lo sviluppo nei prossimi, ma per molti dei nostri clienti tradizionali, rappresenta più un completamento che non una alternativa per il loro portfolio ordini. Anche in un prossimo futuro stampa digitale e offset saranno tecnologie che si influenzeranno l'una l'altra, ma non si escluderanno a vicenda. Il punto fondamentale, tuttavia, non è la questione della tecnologia di stampa in sé, bensì la domanda del rapporto costi/ricavi, in pratica la questione del return of investment e i costi per la gestione dell'investimento realizzato. La stampa offset, insomma, non è ancora giunta al limite delle sue possibilità tecnologiche: La questione semmai è che i produttori di macchine offset a foglio o a bobina devono adeguarsi alla nuova situazione di mercato o alle esigenze future proponendo soluzioni adeguate. Anni fa nessuno avrebbe immaginato di produrre con macchina offset in bianca e volta prodotti a 16 pagine di alta qualità con tempi di avviamento inferiori a 10 minuti e con velocità di tiratura di 15mila fogli/h. Ciò ha fatto sì che i leader italiani del settore della stampa, che recentemente
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