| Inchiesta
Elena Perani
Cosmetici in farmacia: sotto il segno del servizio
Cresce la farmacia come punto di riferimento per gli acquisti cosmetici: affidabilità e competenza sono le aspettative del consumatore in un canale in cui aziende ed esercizi stanno lavorando per migliorare offerta e servizi
ra i canali distributivi del mercato cosmetico italiano, la farmacia è quello che maggiormente fa parlare di sé, non solo perché rappresenta il terzo mercato del nostro paese, con il 15,7% delle vendite totali di cosmetici realizzate nel 2009, secondo i dati di Unipro. Ciò che sorprende della farmacia è il trend di crescita delle vendite, superiore a quello medio del mercato cosmetico e che in misura minore è stato rallentato dalla crisi, segnando +3,2% nel trascorso esercizio, a chiusura di un quinquennio in cui il valore è passato dai 1050 milioni di euro del 2004 ai 1431 del 2009. Il rapporto di chiusura dell'anno cosmetico 2009, redatto da Unipro, vede al primo posto
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per le vendite in farmacia i prodotti viso, per un valore di quasi 400 milioni di euro, di cui 110 per le creme idratanti e nutrienti, che hanno nella farmacia il loro primo canale. Seguono le creme corpo, vendute per quasi 350 milioni di euro, fra cui spiccano i prodotti solari con 107 milioni e gli anticellulite per 58 milioni. I prodotti per l'igiene personale (219 milioni) e i prodotti per capelli (146 milioni) sono altre famiglie che riscuotono successo di vendita; cosmetici come i prodotti per l'igiene dei bambini vengono acquistati per oltre il 50% del totale in questo canale, che propone un'offerta sempre più variegata e completa di prodotti, che il consumatore sembra apprezzare. Uno studio realizzato per Unipro da GFK Eurisko, ha evidenziato che i 2,7 milioni di
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persone che scelgono la farmacia per gli acquisti cosmetici mostrano un'articolazione degli acquisti piuttosto trasversale, che muove dalle creme per comprendere i prodotti per l'igiene e non trascura shampoo, deodoranti, prodotti per il trucco. Questa disposizione del consumatore all'acquisto di cosmetici non strettamente legati all'area del trattamento sembra essere stata colta dalle aziende, che prevedono espansioni della propria proposta «abbiamo portato sempre nuovi mercati all'interno della farmacia: il primo antitughe, il primo anticellulite - afferma Roberto Serafini, direttore generale di Cosmétique Active Italia, la divisione di L'Oreal che riunisce le marche per la farmacia. - In questi ultimi quattro anni ci siamo concentrati su nuove marche che riuscissero a catturare nuovi consumatori: nutricosmetica, cosmeceutica, cosmetica bio sono state le nostre sfide. Da quest'anno ci stiamo dedicando a sviluppare due aree ad oggi scarsamente esplorate: i trattamenti corpo non legati al problema della cellulite e della pelle secca e l'area del benessere attraverso il profumo, grazie alla marca Roger & Gallet. Inoltre, dato il contesto economico e la percezione errata del consumatore di prezzi alti in farmacia, abbiamo deciso di lanciare, all'interno di Vichy, Les Essentielles, una linea particolarmente economica, il cui ruolo è quello di attrarre in farmacia consumatrici che normalmente si rivolgono al mass market». «Il segmento dei prodotti solari, da dieci anni, è in costante ascesa nel canale farmaceutico - nota Valter Giacchi, direttore commerciale di Icim-BioNike. Forti prospettive di crescita le hanno anche i prodotti per il corpo e il make-up, con un potenziale ad oggi ancora inespresso. Proprio in virtù del valore aggiunto offerto dal consiglio professionale del farmacista, e della qualità dei nostri prodotti -adatti non solamente per chi ha problemi di allergie e sensibilità cutanea ma per tutti coloro che vogliono prevenirli- questi segmenti gioveranno, nel breve termine, di crescite importanti». Anche nell'area più vicina alla dermocosmesi è decisa la spinta ad articolare l'offerta «Giuliani si propone dal 1993 nel mercato dermocosmetico con Lichtena® Formula Originale - riporta Antonella Fontana, category manager Skin Care, per le problematiche dei soggetti con pelle delicata, sensibile e irritabile, fornendo una risposta rapida ed efficace alle reazioni di
arrossamento, prurito o irritazione e particolarmente adatto per i bambini. Per questa linea stiamo pensando a espanderci con nuovi prodotti rivolti sempre alle pelli sensibili ma caratterizzate da problematiche differenti da quelle che attualmente copriamo. Stiamo valutando il lancio di nuovi prodotti per completare la gamma e proporre un'offerta completa per le pelli delicate, sensibili e irritabili, dedicata alla protezione solare per adulti e bambini».
Il valore della farmacia
Specializzazione di prodotto e servizio sono i due cardini su cui si articola il valore nel canale farmacia. Prerogativa dell'offerta della farmacia è l'attenzione al problema o alla sensibilità specifica, il particolare indirizzo dei prodotti alle pelli problematiche o al trattamento, per prodotti che possono essere prescritti dal dermatologo, ma anche scelti direttamente dal consumatore secondo il meccanismo del libero servizio assistito. Proprio sul fronte dell'assistenza la farmacia ha saputo offrire risposte sempre più strutturate «i farmacisti si rendono conto che l'area della dermocosmesi e benessere deve essere selettiva e specifica; l'utente necessita di attenzione e consigli mirati al suo problema - osserva Gioacchino Nicolosi, vicepresidente di Federfarma. - È importante dedicargli tempo, per questo c'è la tendenza a dotarsi di personale dedicato, spesso specializzato. Si moltiplicano le iniziative di formazione sulla dermocosmesi, fra cui quelle promosse da Unipro e da diverse Federfarma provinciali ma anche da altre società scientifiche e università, che hanno un forte seguito fra i farmacisti. Il farmacista è ben cosciente che, anche quando offre un consiglio in un'area più commerciale, deve rispondere con correttezza e professionalità, così su questi prodotti offre un approccio improntato alla serietà e una conoscenza costruita con approfondimenti specifici; un atteggiamento che il cittadino riconosce e apprezza». Il consiglio cosmetico è un compito di cui il farmacista si sente investito, come rimarca Francesco Rastrelli, presidente dell'ordine dei Farmacisti di Brescia e delegato nazionale di Fofi e Federfarma ai rapporti con Unipro «la cosmesi è una delle aree che cresce maggiormente nel mercato della farmacia e riscuote l'interesse del farmacista sia dal punto di vista professionale sia del business.
Roberto Serafini.
Farmacia: punti di forza e opportunità in uno studio Unipro/ Eurisko
In occasione del Cosmofarma 2010, Unipro ha presentato lo studio realizzato da GFK Eurisko Analisi del posizionamento differenziale dei punti vendita di prodotti cosmetici, che contiene un focus sul canale farmacia, che si è proposto di comprendere gli elemento connotanti i canali di acquisto dei cosmetici anche rispetto a logiche psicologiche e valoriali dei consumatori. Lo studio ha preso in considerazione una base di 10000 persone, rappresentative di circa 49 milioni di individui. Lo studio ha delineato i profili motivazionali e sociali a cui ricondurre i 2,7 milioni di acquirenti del cosmetico in farmacia. I punti di forza emersi riguardano il segmento di mercato presidiato dalla farmacia, particolarmente evoluto in termini di esigenze dotato economicamente e disposto a spendere in questi beni, e la disponibilità di prodotti in grado si soddisfare esigenze specifiche. Le opportunità da cogliere sono un ulteriore sforzo nella preparazione del personale di vendita, che dovrebbe anche essere in grado di spingere l'offerta cosmetica, anche presso il target molto consistente degli over 60, oggi scarsamente coinvolti negli acquisti cosmetici. Un altro aspetto è legato all'atmosfera del negozio, che dovrebbe puntare a creare un'esperienza di acquisto per il cosmetico meno strettamente medicale. Proponiamo nei riquadri a seguire il commento di alcuni stakeholder allo studio. Per approfondire: http://www.unipro.org/ home/it/aree_professionali/centro_studi/ indagini/2010/
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