| il designer
g di Gloria Caminiti
Il variegato mondo della
Hiroshi Ono
PLASTICA
Per Hiroshi Ono la plastica non ha difetti. È plasmabile in moltissimi modi, è bella, morbida, flessibile, camaleontica, e capace di dare concretezza alle sue idee
ELECTRIC MOTORCYCLE
Progetto per scooter elettrico Design: Happy Design Produzione: Happy design Lab Anno di produzione: 2008 Anche questo progetto è l'esito di una ricerca analoga a quella per l'automobile. Lo stile è stato studiato in modo da visualizzare il rapporto tra la vettura e il vento. Per disegnare e per costruire lo scooter è stato determinante l'utilizzo di materiale plastico sottoposto a diversi trattamenti: colorato a massa, verniciato, cromato
Plastix aprile 2010
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ELECTRIC VEHICLE
Progetto per automobile elettrica Design: Happy Design Produzione: Happy design Lab Anno di produzione: 2008 Il progetto è l'esito di una ricerca di un nuovo design per l'automobile elettrica fatta in collaborazione con uno studio giapponese. È stato studiato uno stile che visualizzasse il rapporto tra la vettura e il vento per associare la forma all'atmosfera attorno al veicolo. Per arrivare a questo risultato è stato fondamentale l'utilizzo di materiale plastico
«S
Chi è Hiroshi Ono
celgo la plastica non solo perché mi permette di ottenere un prodotto finito a un costo contenuto, ma anche perché, in modellazione, posso lavorarla a mio piacimento. Inoltre, assicura la realizzazione di un oggetto più facile da industrializzare e meno esposto a differenze tra i prodotti di una stessa serie. Difatti, una volta stabilita la produzione, permette di mantenere invariata la qualità del primo pezzo fino alla fine». Così la pensa Hiroshi Ono, designer di origine giapponese, dal 1994 a Milano, dove nove anni fa ha aperto lo studio Happy Design. «Credo che la plastica si presti a essere lavorata in moltissimi modi ribadisce il designer : infatti, può essere utilizzata insieme ad altri materiali senza comprometterne il risultato finale. Oggi, poi, ci sono materie plastiche molto belle. In più, applicata al posto giusto e utilizzata correttamente, può tranquillamente comporre un prodotto di lusso. Per questo, alcuni settori che prima non adoperavano la plastica, ora la utilizzano frequentemente, basti pensare all'arredamento».
Come creta nelle mani del designer
Nell'attività di Hiroshi Ono la plastica talora ha svolto le funzioni della creta: morbida, flessibile, camaleontica, è stata la materia capace di dare concretezza alle sue idee. Disegnati in occasione di una mostra alla Triennale di Milano, organizzata da Food Design Guzzini, Panuvole e Zenbox ne sono due esempi. «Per la mostra Multipli di cibo del 2004 io e altri designer siamo stati chiamati a reinterpretare oggetti da cucina di uso comune spiega Hiroshi Ono . Io ho progettato Panuvole, un porta pane nato da un'interpretazione ironica di questo oggetto. Ho voluto infatti trasformare un semplice portapane in una presenza di forte impatto simbolico nella tavola. La mia ambizione era dare forma a ciò che non ne ha. Da qui l'idea di associare il porta pane all'idea metaforica della nuvola. Per avere una forma "che non esiste", inconsistente come una nuvola, era perciò indispensabile l'utilizzo di ABS e policarbonato». Nel 2008, invece, a Ono è stato chiesto, sempre dalla Guzzini, di proget-
ZENBOX
Contenitore per il pranzo Design: Hiroshi Ono Produzione: Guzzini Guzzi i Anno di produzione: 2008 zio Contenitore per il pranzo in ep plastica co cui il designer con ha voluto dimostrare le av potenzialità del materiale, en modellabile in moltissimi modi abi diversi. È stato presentato ver all'interno del progetto Food ter Design di Guzzini del 2008 ig g
Hiroshi Ono è nato a Kurashiki, in Giappone, nel 1968. Lì ha frequentato l'Aichi Fine Art University e nel 1993 si è laureato in Design Ambientale. «Arrivato in Italia, ho cominciato subito a lavorare come designer racconta presso lo studio Sowden di Milano, di cui sono diventato socio nel 1996. Durante quel periodo, ho imparato non solo a disegnare un prodotto, ma anche a impostare un progetto meccanico». Uno dei primi lavori significativi, ideato interamente da Ono, è stato il televisore LCD di piccole dimensioni, pensato per HannSpree, allora alle prime occasioni di lancio dei suoi prodotti nel mercato mondiale. «A rendere noto il mio nome in Italia e a darmi grande visibilità ricorda Ono è stato Hiroshi & Davy, un evento collaterale al Salone del Mobile del 1999, che avevo organizzato presso la Galleria Ciovasso a Milano. Si trattò di un grande successo, di cui parlarono molte e importanti riviste. Da qui la decisione, nel 2001, di aprire il mio studio, Happy Design, e di focalizzare la mia attività sulla creazione di progetti innovativi supportati dalle nuove tecnologie disponibili». Oggi Hiroshi Ono si occupa a 360 gradi di design: dallo Styling design al mechanical, al graphic e al branding design. Tra le sue collaborazioni più prestigiose sono annoverati i progetti per società internazionali e italiane come Newell, Top Stationery, HannSpree, Rancilio, Graco, iLinko, Bright, Break, Noritsu, McPerson, Blurosso Lavazza e Fratelli Guzzini.
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