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Il giornale per l'impresa di tinteggiatura, decorazione, restauro
ISSN 1825-1196
n.
7 ottobre 2009
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i colori del nuovo
in primo piano Progettazione del colore
LUCI E TRASPARENZE La stazione di Torino Porta Nuova è stata rinnovata attraverso un uso strategico del colore e il sapiente gioco di trasparenze e opacità. Le motivazioni progettuali di questo intervento stanno nella convinzione che il colore sia un elemento costruttivo da portare anche in luoghi istituzionali finora inaccessibili ai forti cromatismi.
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Pitture acriliche e niture a calce
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Soluzioni cromatiche
ESTERNI. Le murature perimetrali sono state isolate con lana minerale e laterizio semipieno. La copertura è di tipo ventilato con isolamento in fibra di legno, mentre il portico è stato realizzato con una struttura in acciaio e legno e copertura in rame.
& impresa mercato Ripristino degli intonaci Distribuzione innovativa
recupero restauro &
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Via Eritrea, 21 - 20157 Milano · Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · Anno 43 - Ottobre 2009 ·
IL FUTURO DI OIKOS
Nella sede di Gatteo Mare la redazione di Progetto Colore ha incontrato il presidente di Oikos, Claudio Balestri che, certo della qualità della sua produzione e del sistema distributivo che fa capo agli oltre 450 DecorCenter, quest'anno lo ha dedicato a una missione: trasmettere fiducia alla rete vendita. Infatti ha affermato: «Credo nel punto vendita e lo supporto». Il 2009 per Oikos è stato inoltre l'anno del cambiamento: l'azienda di Gatteo Mare compie 25 anni e... «cambia immagine».
All'interno
LA SCELTA DEI MATERIALI UTILIZZATI per il Duomo di Desenzano è stata fatta nel rispetto delle qualità e delle caratteristiche fisico-chimiche di quelli preesistenti.
& niture risparmio energetico
Decorazione | Vestito tradizionale e cappotto sostenibile
I lavori di consolidamento strutturale di un edificio storico privato di Genova hanno interessato il maschio murario portando alla sostituzione degli intonaci originali protetti da un rivestimento in abbadini di ardesia, tipico delle facciate genovesi esposte al vento, con un rivestimento a cappotto, rasato e preparato per riproporre la decorazione esistente ormai compromessa e realizzata nella seconda metà dell'Ottocento. Le operazioni di rilevamento della decorazione sono state seguite mediante una campagna di disegno realizzato su fondi preparati con colori ai polisilicati di potassio conferendo alle basi un aspetto simile a quello delle tinte tradizionali invecchiate.
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