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CLIMATIZZAZIONE
REALIZZAZIONI
Sostenibilità a sviluppo verticale
L'integrale ristrutturazione delle ex torri FS a Milano propone soluzioni combinate di efficienza energetica, abbattimento dei consumi e uso di fonti e risorse rinnovabili, restituendo spazi per uffici a zero emissioni on-site.
Giuseppe La Franca
La Torre B dell'ex complesso Ferrovie delle Stato a Milano è interessato da un intervento di radicale recladding dei volumi edificati.
Sorto fra gli anni Ottanta e Novanta, il polo amministrativo delle Ferrovie dello Stato della Stazione Garibaldi di Milano fu oggetto, ai tempi, dell'attenzione dei media. Non solo la realizzazione risultò al centro di una complessa vicenda giudiziaria, ma i suoi grattacieli furono aspramente criticati per il trattamento architettonico dell'involucro, rivelatosi poi anche scarsamente efficiente sotto il profilo energetico. Attualmente, le due torri sono interessate da un innovativo intervento di riqualificazione architettonica e impiantistica basato su un radicale «recladding» dei volumi edificati fortemente orientato all'impiego di tecnologie ambientalmente sostenibili, finalizzato alla rivalorizzazione immobiliare di un'area situata in posizione strategica rispetto alla rete dei trasporti pubblici urbani e regionali e al limitrofo progetto Porta Nuova. Obiettivo risparmio Il complesso edificato (superficie lorda totale: 35.000 m2) presenta tuttora alcune specificità d'avanguardia per la realtà italiana, che saranno ulteriormente valorizzate dal progetto in realizzazione, affidato dalla proprietaria Beni Stabili alla società di progettazione Progetto CMR, capeggiata dall'arch. Massimo Roj. L'attacco a terra dei grattacieli è costituito da un'ampia piastra che, secondo un modello insediativo ampiamente utilizzato in Nordamerica, cela i parcheggi, le aree logistiche al servizio delle torri e i collegamenti pedonali con le stazioni ferroviaria e metropolitana. Oltre alle hall d'accesso a doppia altezza, alla completa riorganizzazione spazio-funzionale delle superfici interne presenti sui 24 piani delle torri e all'adeguamento alle norme antincendio, il nuovo progetto architettonico prevede il completo restyling dell'involucro che culmina con la nuova struttura di copertura - precedentemente occupata dai contestati timpani postmo-
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dern - prevalentemente dedicata alle tecnologie impiantistiche. La Torre B è stata recentemente completata e sono in corso i collaudi. Possiamo perciò presentare in anteprima i tratti salienti di quello che si presenta come il più interessante intervento di ristrutturazione integrale ecologicamente orientato finora realizzato in Italia su un edificio a sviluppo verticale. Il team di professionisti della società di ingegneria Tekser ha lavorato a stretto contatto con tutte le figure professionali coinvolte dal complesso iter progettuale, dimostrando come il principio della sostenibilità del costruito possa essere perseguito con successo anche nel caso di edifici per uffici a torre tipologia edilizia particolarmente energivora concepiti in origine senza una specifica attenzione al tema del contenimento dei consumi. L'integrazione spinta tra architettura e impianti è infatti alla base del progetto di queste rinnovate «green towers», i cui principi informatori possono essere così riassunti: elevate prestazioni dell'involucro; alta efficienza dei sistemi tecnologici; zero emissioni on-site; certificazione energetica invernale in classe B Cened (dalla precedente classe E); costi di gestione contenuti. Per questi ultimi, le simulazioni effettuate hanno quantificato il consumo energetico annuo per la climatizzazione in circa 1.250.000 kWh elettrici e un fabbisogno di elettricità per illuminazione e forza motrice di circa 880.000 kWh, corrispondenti a un costo variabile di gestione, parametrato alla superficie lorda di pavimento, pari a 19,5 /m2. Questi valori sono stati ottenuti anche grazie al building management system, che integra in un'unica interfaccia tutte le funzioni di gestione dell'edificio, compreso il controllo automatico dell'impianto di illuminazione e dell'ombreggiamento mediante tende motorizzate, che
opera in funzione delle condizioni di luminosità esterne e dell'effettiva occupazione degli spazi. Il costo totale, comprensivo anche dei costi fissi, risulta pari a circa 29,7 /m2. Considerando il contributo offerto dal campo fotovoltaico, il calcolo energetico (software Cened, Regione Lombardia) ha restituito un fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale EPH = 9,9 kWh/m3a, che colloca l'edificio in classe energetica B (valore limite 11 kWh/m3a). Le nuove dotazioni impiantistiche sono state alloggiate all'interno dei cavedi preesistenti, senza ulteriori demolizioni. La facciata interattiva Esposte a sud-est e a nord-ovest e interamente rivestite da una doppia pelle definita «interattiva», le facciate principali (trasmittanza termica UW=1,51 W/m2°K in condizioni stazionarie) si presentano come un elemento caratterizzante dell'immagine architettonica, soprattutto per effetto della differente inclinazione delle superfici trasparenti che restituiscono prospetti dall'immagine scabra e movimentata, inusuale negli edifici a sviluppo verticale. Ogni cellula (dimensioni 2,85 m per 1,50 m) delimita un singolo modulo del prospetto: ne esistono di sei tipi, ognuna con vetrata fissa esterna diversamente inclinata secondo i due assi principali. L'intercapedine compresa fra la specchiatura perimetrale e il serramento apribile interno è fornita di un sistema loop esternoesterno, con ingresso dell'aria dal basso e uscita dall'alto, attivabile da microventilatori installati nella parte alta. In condizioni standard (indicativamente, in inverno e durante le stagioni di transizione) l'aria nell'intercapedine è soggetta ai soli moti convettivi naturali, favorendo così l'accumulo termico gratuito risultato dell'irraggiamento solare. La ventilazione forzata (funzionamento estivo) è attivata da sensoriscaldamento climatizzazione idronica
Ogni cellula di facciata delimita un singolo modulo del prospetto: ne esistono di sei tipi, ognuna con vetrata fissa esterna diversamente inclinata secondo i due assi principali.
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