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IDRONICA
NORMATIVA
Il ruolo della progettazione nell'idricosanitaria
Per il settore idricosanitario come per altre specialità, è in corso un impegno ambito e ambizioso: l'obbligo del progetto per tutti.
Vittorio Bearzi
riscaldamento climatizzazione idronica
RCI n.7/2010
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Questo servizio si collega con l'articolo apparso su RCI n. 10/2009 del novembre scorso "Scarichi fognari: progettare oltre la norma" e con quello su RCI n. 6/2010 di questo giugno, "Legionella, fra prescrizioni e fantasia". Si riprende l'esame del decreto del Ministero per lo sviluppo economico n. 37 del 22 gennaio 2008 che, nel regolamentare alcuni punti della legge 2 dicembre 2005 n. 248, riordina le disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici e pone fine a sgraditi malintesi chiarendo che le regole si applicano a tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso. La 46/90 si riferiva infatti soltanto agli edifici civili e il suo controverso regolamento apriva la via agli equivoci limitando ogni incombenza a specifiche categorie edilizie, escludendone altre e lasciando dei varchi al persistere di rischi per una parte dei cittadini. Dunque la legislazione ora in vigore si cura degli impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie e non solo, costruiti all'interno di edifici e pertinenze, a partire dal punto di consegna delle forniture quando l'impianto interessato è alimentato da acquedotto, cioè da azienda fornitrice o distributrice. Altro cambiamento sostanziale rispetto al regime normativo precedente, come si è detto in premessa, sta nell'obbligo di progettazione, essendo identificate con esattezza le figure professionali idonee e autorizzate alla redazione dei progetti. Basi di partenza della progettazione È chiaro innanzitutto che l'articolazione delle responsabilità coinvolge il committente, il proprietario dell'impianto, il progettista e/o il responsabile tecnico dell'impresa installatrice, oltre all'impresa medesima che ne è la principale
protagonista; tale responsabilità include qualsiasi installazione, tenuta al rispetto, come minimo, della legislazione e delle regole dell'arte. Nel concreto dell'idricosanitaria è necessario dunque far mente ai rischi cui possono venire esposti i cittadini, utenti sia diretti, sia occasionali dei sistemi costruiti. Obiettivo generale da perseguire è la crescita dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali: sarà bene non limitarsi a considerare questi concetti quali parole generiche e scontate. La tutela dell'igiene si presenta per prima e investe in pieno la progettazione, ma non va disgiunta dalla difesa dagli altri rischi connessi all'opera strutturale, alla collocazione dei pesi e degli ingombri, al sostegno e ancoraggio, anche antisismico, di ogni componente, alla prevenzione dal rischio di scoppi nei recipienti a pressione e semplicemente alla garanzia della continuità di servizi vitali, sia in fase di costruzione che nella funzionalità quotidiana, come per l'alimentazione idrica per uso umano e per l'antincendio. Il settore idricosanitario include altresì specialità che richiedono un'esperta e approfondita progettazione nel tracciamento delle reti per distribuzione acqua fredda, per l'acqua calda e per il ricircolo. Ancor prima va dimensionato ogni componente per la preparazione dell'acqua calda sanitaria, per il corretto pompaggio del ricircolo, per un conveniente rapporto fra carico termico nell'utilizzo e potenza dei generatori termici e dei collettori solari preposti a soddisfare il fabbisogno dell'utenza, con un riguardo particolare alla capacità degli accumulatori e all'azione reciproca fra le diverse fonti.
Sono qui citati alcuni dei principali ambiti in cui deve svolgersi la progettazione di un impianto, considerando specialmente l'esistenza in molta parte del territorio di consuetudini errate con le quali i progettisti e i responsabili tecnici d'impresa si trovano a dover convivere, come per esempio il conferimento in fognature comuni di liquidi che sarebbe, è, necessario mantenere separati, come acque fognarie e acque meteoriche. Il campo di studio e di calcolo è molto esteso e attraente, il che si traduce in un benvenuto all'obbligo di progettazione la cui latitanza ha certamente prodotto, in un passato anche recentissimo, presupposti di deterioramento della qualità della vita. Il nostro futuro si presenta denso di innovazione, come annuncia la legge 2 dicembre 2005 n. 248; per questo il Governo è delegato, nelle persone del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, a emanare uno o più decreti volti a disciplinare la definizione di un reale sistema di verifiche degli impianti con l'obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori garantendo sicurezza effettiva. Il compito dei progettisti Il decreto 22 gennaio 2008 chiarisce il come debbano configurarsi i progetti confermando una prassi consolidata in campo tecnico: devono contenere almeno gli schemi dell'impianto e i disegni planimetrici nonché una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell'installazione, della trasformazione o dell'ampliamento dell'impianto esaminato, con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e sicurezza da adottare. Nel caso di modifiche e cambiamenti in corso d'opera il progetto iniziale va interiscaldamento climatizzazione idronica
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