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· Anno III · N° 6- novembre 2006 · Bimestrale · Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
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ATTUALITÀ
SUBFORNITORE DEL MESE
SERVIZI
Qualità nell'organizzazione
Competenze multidisciplinari sono caratteristiche essenziali nella progettazione di macchine
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Un sistema all around!
La risposta tintometrica alle mutate esigenze di consumo delle Pmi
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Raddoppiare lo sviluppo
Tutta l'esperienza di uno degli uomini chiave della nautica italiana, Gaspare Borghini
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I editoriale
DISTRETTI INDUSTRIALI
Visitando gli undici distretti dell'Emilia Romagna si nota un netto incremento di piccole e micro imprese rispetto alle altre regioni d'Italia
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l sistema funziona ancor a. Il dubbio però resta se il distretto possa essere considerato come un metodo di produzione idoneo per un mercato sempr e più globale. Fondamentale sembra essere il considerare protetta l'azienda con una produzione tr adizionale, scar samente innovativa e operante in un distretto o direttamente sul mercato. Al
di Giovanni Carlini
I dati generali sullo sviluppo impetuoso della nautica italiana, in questi ultimi anni, sono ormai abbastanza noti. Si tratta di un settore che viaggia sull'onda di un trend particolarmente positivo,con tassi d'incremento del 10-12 % annuo e un apporto al PIL di oltre 2Mld di Euro, prendendo in considerazione la sola attività cantieristica. In Italia vi sono oltre 500 unità produttive di imbarcazioni da diporto, con una posizione di leadership sui mercati internazionali. Il secondo posto al mondo per volumi di fatturato dopo gli Stati Uniti, che diventa però il primo posto assoluto fin dal 2000, se guardiamo alla produzione di superyacht, oltre i 30 metri di lunghezza per una produzione destinata per circa il 60%al mercato estero. Siamo in presenza di un comparto produttivo, caratterizzato da grande dinamismo e capacità d'innovazione, che si colloca in controtendenza positiva rispetto a molti altri settori manifatturieri
nazionali. Ciò che forse è meno noto è che, accanto alle produzioni di punta e ai grandi e celebrati marchi nazionali della cantieristica di lusso, si è prepotentemente sviluppata in Italia, negli ultimi anni, una costellazione di esperienze imprenditoriali, sommariamente definita come piccola nautica da diporto, costituita per la stragrande maggioranza da aziende artigiane e di piccola dimensione dotate tuttavia in molti casi di una "leadership"di nicchia e di elevati standard qualitativi. Se poi consideriamo l'insieme della complessa filiera (costituita da almeno 45 attività specialistiche), che si colloca a monte e a valle della cantieristica vera e propria, si può parlare di almeno 10.000 unità imprenditoriali, a cui aggiungere ulteriormente un indotto (turismo nautico e vari servizi collaterali), che fa lievitare il fatturato complessivo ad una
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contrario si trova, invece, il distretto come concetto produttivo premiato solo tramite l'alta iniziativa tecnologica. Un esempio: ad un distretto di primissimo piano e tecnologicamente molto avanzato, in Emilia Romagna, se ne affianca un altro esposto alla concorrenza selvaggia dei paesi in via di sviluppo. In particolare, il comprensorio biomedicale di Mirandola, famoso nel mondo
intero per aver inventato il monouso e progettato diversi apparecchi elettromedicali, si alterna al distretto calzaturiero di Fusignano e Bagnacavallo. Quest'ultimo è attivo nella produzione di calzature a fascia economica e di quantità. Appare facilmente intuibile quanto, il comprensorio calzaturier o, sia esposto alle produzioni, ugualmente economiche, ma di qualità inferiori pro-
venienti dal Vietnam e dai diversi paesi in via di sviluppo. Sono binomi di questo tipo che lasciano perplessi. L'accoppiamento tr a un complesso ultr a avanzato nel tecnologico a qualcosa che, per semplicità di produzione, rischia di essere schiacciato dalla concorrenza. Il punto debole del distretto calzaturiero in questione, consiste
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ECONOMIA
CONVEGNO
Differenziare la "spazzatura tecnologica": un dovere per produttori e consumatori
I rifiuti tecnologici aumentano di anno in anno a ritmo esponenziale. Da agosto sono in vigore nuove norme per favorire il riciclo, tuttavia permane l'incertezza sulla reale efficacia degli obblighi e sulla ricaduta dei costi per aziende e consumatori I
di Riccardo Pesce
IL FUTURO DEGLI UTENSILI DA TAGLIO E ABRASIVI
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a qualche anno ormai quotidianamente tutti noi, per la v or o o per qualsiasi altro motivo, abbiamo a che fare con numerosi dispositivi elettrici ed elettronici di ogni tipo. L'esempio più ovvio è il cellulare, ma ovviamente è possibile citare il compu-
ter, il televisore, le lampade, il lettore mp3 e così via. Molto spesso si tratta di prodotti ad alta tecnologia ma sottoposti a rapida, se non rapidissima, obsolescenza. I cicli produttivi, le innovazioni tecnologiche, le mode si avvicendano in modo frenetico ed è
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20 novembre 2007 Centro Congressi Milanofiori Assago (MI)
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Subfornitura News - novembre 2006
Piccola nautica da diporto
Una produzione di qualità per combattere la competitività
G Giancarlo Gamberini Responsabile Nazionale CNA produzione
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