| The modern face of German Engineering
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I nostri materiali da taglio Tiger·tec® sono rinomati in tutto il mondo e sono considerati punto di riferimento in molti settori. Di questo siamo naturalmente molto orgogliosi; ma ancora più valore hanno per noi gli ingegneri che stanno dietro ai nostri prodotti di qualità. Infatti, è proprio la loro competenza e la loro grande esperienza nel settore, la loro assistenza tecnica e la loro passione a rendere ogni progetto di asportazione truciolo un vero successo. Ecco cos´è per noi "The modern face of German Engineering". WALTER USAP SRL Via Garibaldi 118 22073 Fino Mornasco (CO) Tel: 031/926 111 www.walter-ag.com
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· Anno IV · N° 1 - febbraio 2007 · Bimestrale · Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
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ASSOMECCANICA
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SERVIZI
SPECIALE NAUTICA
ATTUALITÀ
Un mercato in grande crescita
Risultati eccellenti che dovrebbero far riflettere i promotori di norme
Il mediatore europeo
È stata istituita una figura di interposizione tra le istituzioni comunitarie e le aziende private
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Ecologia e fonti energetiche alternative
Un'importante casa automobilistica guarda al futuro con investimenti nelle fonti energetiche pulite e poco costose
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I editoriale
DISTRETTI INDUSTRIALI
Mercato sempre più selettivo
G Paolo Preti CNA Emilia-Romagna
Obiettivo: zero difetti
In una economia dove stressa i prodotti da un lato verso i bassi costi di produzione, dall'altro verso la tutela del consumatore, la strada da percorrere anche per la Piccola e Media Impresa è quella dell'eccellenza. Ormai la direttiva sulla responsabilità civile dei prodotti, recepita anche in Italia, inverte l'onere della prova. Il produttore è tenuto a dimostrare, in caso di danno da prodotto difettoso, la propria estraneità alla causa del difetto. Le certificazioni volontarie possono essere uno strumento valido a questo scopo, a patto che la filosofia della certificazione non sia quella del "bollino", ma di una globale organizzazione aziendale, dalla produzione al rispetto per l'ambiente, inteso come contesto sociale ed ecologico. Il sistema ISO in particolare con le "9000" ha tentato di offrire alle imprese una metodologia che le aiutasse nel compito di
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l distretto come idea produttiva, con la sua enorme polv erizzazione di Pmi, è una metodica tesa a competere in un mercato che non recepisce più alta qualità con alti prezzi ma, al contrario, cerca un "giusto" rapporto tra bassi costi d'acquisto e qualità. Cambiando le regole con cui si vive nel mercato, dovrebbe adeguarsi anche il sistema produttivo. Qualche segnale in tal senso esiste proprio dai distretti toscani, ma non sono tali da salvare l'idea stessa del distretto. Un esempio: la Pmi priva di specialisti di
di Giovanni Carlini
una produzione maggiormente qualificata, soprattutto rispetto agli standard. In Europa le imprese certificate ISO 9000 sono 400.000 (l'Italia è prima con oltre 110.000). La Cina, con 350.000, è la prima Nazione al mondo. L'atteggiamento culturale dei primi anni '90 è mutato, mentre si pensava allora che la certificazione potesse aprire mercati, per il solo fatto di esporla sulla carta intestata sul sito o sulla facciata dell'azienda, come un trofeo o appunto un bollino, oggi vi è una più chiara consapevolezza di un percorso culturale di tutta l'impresa, nei confronti del mercato, dell'esigenza del cliente, dell'attenzione alla serietà di un marchio imprenditoriale che è veicolato attraverso la produzione, di tutto ciò che l'impresa con i propri lavoratori rappresenta in un contesto
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marketing, di gestori delle risorse umane, d'ingegneri nella produzione e di veri imprenditori, anziché artigiani, non ha scampo nel mercato sempre più selettivo. La critica che si può muovere a questo ragiona-
mento è incentrata sul fatto che la piccola impresa, nel distretto, segue le sorti dell'azienda capo fila, capace d'incorporare in sé tutti i servizi aziendali e di sapersi muovere sul mercato. Questa critica rischia
di venir meno, laddove il prodotto "assemblato" tra più operatori pecca, ora più che mai, nel prezzo e viene di fatto isolato dal mercato o lasciato a livello di nicchia. Questo è quanto attesta l'enorme successo di vendite della grande distribuzione e il calo drammatico di fatturato dei singoli negozi e boutique. Così facendo la filiera si sfalda lasciando le piccole Pmi nel bisogno di rintracciare altre capo commesse e gareggiare su mercati diversi da quelli tradizionali,
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FORUM
CONVEGNO
Microimpresa: il peso della burocrazia
L'azienda individuale o familiare senza dipendenti rappresenta non meno del 25-30% del totale delle imprese italiane
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di Piero Merlo
IL FUTURO DELLA LAMIERA 2° congresso lamiera
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uesta è la prima informazione essenziale che serve per dare la misura dell'importanza dell'imprenditoria minore nel panorama economico del nostro Paese. La maggioranza delle microimprese opera nei settori dei servi-
zi e in quelli della subfornitura e delle lavorazioni per conto terzi. Nel momento in cui lo sforzo del Governo sembra concentrarsi per cercare di ridurre l'area dell'evasione fiscale, che indubbiamente è molto vasta, ma che certo non
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21 novembre 2007 Centro Congressi Milanofiori Assago (Mi)
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Subfornitura News - febbraio 2007
Visitando i distretti toscani si nota un sistema che nasconde una metodica produttiva obsoleta ed arroccata su standard di qualità, necessari solo al mantenimento di prezzi alti. Tutto ciò in una fase storica congiunturale dove si premia il basso costo ad un moderato livello di qualità
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