| Sall 290x410 TR (Convertito)-5 22-02-2007 17:48 Pagina 2
C M Y CM MY CY CMY K
ANCHE IN ACCIAIO INOX
Colori compositi
|
· Anno IV · N° 2 - aprile 2007 · Bimestrale · Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
organo ufficiale
ASSOMECCANICA
ws ne
ATTUALITÀ
SPECIALE FIERA
SERVIZI
Nella città della Subfornitura
Espositori e visitatori sono i protagonisti della fiera di Parma. Per comprendere meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato Giorgio Verga- Direttore Senaf
· a pag. 4 ·
Soluzioni automatiche e flessibili
Quando un'azienda guarda al futuro sa di dover investire in tecnologia e garantire un servizio di assistenza completo e accurato.
· a pag. 37 ·
Cosa cambia per il TFR
A partire dal 2007 i lavoratori dipendenti dovranno scegliere se conferire il TFR alla previdenza integrativa.
· a pag. 20 ·
I editoriale
ECONOMIA
Una sfida giocata sulla qualità
Gli osservatori congiunturali e i vari centri studi economici sono stati tutti piuttosto unanimi nel consegnarci un quadro di sintesi consuntiva del 2006, caratterizzato da un effettivo consolidamento della ripresa, con una crescita progressiva di volumi produttivi e di fatturati dopo quattro anni di sostanziale stagnazione. La stessa Istat segnalava a fine anno una crescita dell'attività manifatturiera con una dinamica su base annua superiore al 2% e con variazioni positive più pronunciate nei beni intermedi (+3,7%) e nei beni strumentali (+2,8%). Suddiviso per settore merceologico il confronto 2005/2006 ha confermato, ancora una volta il peso trainante della meccanica, con gli aumenti maggiori (in ordine decrescente) per mezzi di trasporto,apparecchi elettrici e di precisione, macchine e apparecchi meccanici. Si tratta di una crescita inferiore, rispetto a quella registrata
L'entrata in vigore avrà effetti concreti e a breve termine per le aziende italiane. È necessaria una grande collaborazione tra imprese e istituzioni per non perdere in competitività e raggiungere il bene comune
I
in dai tempi della Riv oluzione industriale l'uomo si è reso conto del suo tremendo potere di cambiare l'ambiente in cui vive per adattarlo alle esigenze del progresso e della crescita economica. Ma gli industriali dell'epoca non immaginavano neppure l'entità delle ferite che un uomo moderno può infliggere al pianeta. Col passare dei secoli la tecnologia ha notevolmente aumentato la capacità industriale, con l'effetto di migliorare la vita delle persone, ma anche di distruggere
di Riccardo Pesce
mediamente negli altri Paesi dell'area Euro e ancor più rispetto a quella di altri Paesi dell'Europa allargata, ma con un differenziale inferiore a quello cui ci eravamo abituati in Italia negli ultimi anni. Il 2007 è iniziato un po' sottotono, anche per le incertezze sul quadro evolutivo del rapporto di cambio tra Euro e Dollaro. Le prospettive di periodo, però, restano favorevoli e incoraggiate da una ripresa produttiva che in Italia non sembra generata soltanto da fattori ciclici, ma da un miglioramento seppur ancora insufficiente di ordine strutturale. È un trend positivo che, in prima battuta, ha coinvolto principalmente la media impresa (come spesso ci evidenziavano i vari osservatori congiunturali della CNA distribuiti sul territorio individuando una maggiore capacità di recupero nelle imprese con più di 50 addetti e più difficoltà nelle microimprese
I segue a pagina 19
F
irreparabilmente molti ambienti ed equilibri costati milioni di anni di evoluzione. Fortunatamente il XX secolo ha visto la nascita di una nuova coscienza ecolo-
gica secondo la quale non è possibile continuare a sfruttare il pianeta in maniera indiscriminata, poiché la Terra è pur sempre la nostra casa, e non ne abbiamo un'altra.
Oggi, è quindi difficile trovare nel mondo occidentale anche una sola persona che non abbia almeno un barlume di sensibilità verso la natura. D'altra parte, l'interesse alla preservazione collide in taluni casi con l'interesse alla produzione. Tutti sanno che le automobili inquinano, allo stesso modo tutti sanno che non è pensabile allo stato un mondo che faccia a meno delle automobili. Ma il mondo sta davvero andando alla rovina? Il riscaldamento globale è reale?
I segue a pagina 52
DISTRETTI INDUSTRIALI
CONVEGNO
Un mondo in perpetua evoluzione
L'azienda individuale o familiare senza dipendenti rappresenta non meno del 25-30% del totale delle imprese italiane
I
e il distretto gode di un "genius loci", è giocoforza che debba mantenere una tipicità locale tutta sua, tale da estraniarlo nel confronto con altre pari realtà. Praticamente, il distretto è un mondo che vive a se stante con scarsi o pochissimi elementi di raffronto con gli altri comprensori. Se i didi Giovanni Carlini
IL FUTURO DELLA TRASMISSIONE DI POTENZA
meccanica, fluidodinamica, motion control e distribuzione industriale
S
stretti riconosciuti da provvedimenti regionali sono 156 a gennaio 2007, ve ne sono molti ancora in attesa di riconoscimento e altri in aperta fase di ristrutturazione. Il numero complessivo potrebbe andare anche oltre le 230 unità. Per esempio, il Comprensorio del p r o sciutto di San Daniele ben
I segue a pagina 53
31 maggio 2007 Centro Congressi Milanofiori Assago (Mi)
I segue a pagina 25
Subfornitura News - aprile 2007
G Giancarlo Gamberini Responsabile Nazionale CNA Produzione
Le aziende italiane alla prova del protocollo di Kyoto
1
|