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· Anno VI · N° 2 - aprile 2009 · Bimestrale · Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
organo ufficiale PRODUZIONE
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MATERIALI
FOCUS
APPLICAZIONI
Il settore del ciclo in Italia
Un quadro della situazione attuale dal punto di vista tecnologico
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Lubrificazione minimale... per il volo
Una storica e azienda che ha investito con successo in un innovativo sistema di lubrorefrigerazione
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Leghe Zama: quando, come e perché
Un riuscito convegno sulle leghe Zama ne ha messo in luce caratteristiche e possibilità
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della fiducia condivisa
L'ampiezza e gravità della crisi che sta investendo l'intera economia mondiale non può che far riflettere sulla necessità di una svolta virtuosa nel modo di concepire le relazioni, nell'amministrazione pubblica come nella finanza, nell'industria e nel commercio, fino alle più normali relazioni tra gli individui. Non si esce, infatti, da questa crisi se non si ripristina prima di tutto un clima generale di fiducia e se non ci si rende conto che per risollevarsi e riprendere il cammino dello sviluppo occorre un'azione collettiva e questa, per essere efficace, deve essere condivisa. La fiducia diffusa ai diversi livelli, nel vicino di casa e nel negoziante, nel fornitore e nel partner industriale, nelle istituzioni locali, nazionali e comunitarie costituisce infatti il più efficace lubrificante delle attività di un paese e il catalizzatore necessario a promuovere le iniziative in momenti difficili come quello che stiamo ora vivendo. E' sulla base della fiducia reciproca che nel mondo delle imprese si possono chiedere e affrontare sacrifici, che si può aderire ad azioni comuni per fare massa critica sul mercato globale e ottenere il sostegno pubblico. E' stata infatti la fiducia, pur con le profonde differenze sociali e politiche che dividevano allora gli italiani, che ha permesso nel primo dopoguerra di redigere una Costituzione accettata da tutti e gettare le basi imprenditoriali da cui è nato il miracolo economico degli anni '50, così come è stato sulla base della fiducia che è iniziato il percorso che ha dato luogo alla nascita dell'Unione Europea. Al contrario oggi, dopo oltre 60 anni di continuo sviluppo economico e di accumulo delle conoscenze oltre che della ricchezza, gli italiani sembrano divisi su tutto e incapaci di definire un piano comune per la difesa e il rilancio delle loro imprese. Tuttavia i motivi per sperare in una svolta ci sono. Il sistema industriale italiano, formato da migliaia di piccole e medie imprese manifatturiere, flessibili e dotate di competenze esclusive, è più solido di quanto sembrerebbe essere, soprattutto quando lo si confronta con la realtà delle grandi corporazioni, dalle case automobilistiche americane alle società elettroniche giapponesi, che attraversano tutte gravissime difficoltà. Addirittura, sembrerebbe che in questo momento le grandi dimensioni, con le conseguenti rigidità e i costi strutturali elevati, giochino a sfavore piuttosto che essere un vantaggio competitivo rispetto alle nostre imprese.
In questi ultimi quindici anni la moto è stata sottoposta ad uno sviluppo incessante, grazie allo sfruttamento di avanzate tecniche di progettazione e all'utilizzo di materiali particolari, derivati in gran parte dal settore della competizione
di Gianpaolo Riva - MTE
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a moto nel tempo si è trasformata da mezzo di trasporto di massa a veicolo ludico e dunque la sua esistenza è governata più dalla passione che da una reale necessità di mobilità economica e dinamica (ovviamente da questa osservazione sono esclusi gli scooter). I costruttori hanno perciò costantemente miglio-
rato le prestazioni dei motori, ridotto il peso dei veicoli, incrementata la tenuta di strada e la guidabilità (intesa come maneggevolezza e stabilità), potenziato l'impianto frenante. Sui propulsori è stato fatto un incessante processo di affinamento e alleggerimento, perseguito con nuove tecniche di fusione capaci di ottenere elementi in alluminio con spessori
sottili, ma con una elevata affidabilità meccanica, raggiunta garantendo una perfetta diffusione del materiale all'interno degli spessori stessi. La loro evoluzione ha inoltre consentito di ridurre notevolmente l'ingombro, obiettivo raggiunto razionalizzando il lay-out di ciascun componente. segue a pagina 10
STAMPI
Mezzo secolo nel settore dello stampaggio
La modernità di un'azienda che ha puntato sulla specializzazione professionale e sull'integrazione delle diverse fasi di un processo in cui lo stampo costituisce l'elemento centrale
di Roberto Papeschi
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Se volete ricevere in anteprima il prossimo editoriale inviate il vostro indirizzo E-MAIL a: subfornituranews@tecnichenuove.com
n un momento di crisi come quello attuale, in cui per molte aziende l'erosione dei margini di profitto si accompagna alla caduta verticale degli ordini, è interessante vedere come reagiscono alle difficoltà di mercato le società vincenti, che si sono affermate come leader tecnolo-
gici nei rispettivi comparti di mercato. Una di queste imprese è il gruppo Vignati, che proprio quest'anno ha compiuto il giro di boa dei cinquant'anni di attività nel settore della progettazione e produzione di stampi, oltre che nello stampaggio per conto terzi. segue a pagina 32
Subfornitura News - aprile 2009
Tecniche e tecnologie La svolta virtuosa a servizio delle due ruote
Roberto Papeschi
editoriale
FOCUS / LA SUBFORNITURA NEL SETTORE DEL MOTOCICLO
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