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· Anno VI · N° 4 - settembre 2009 · Bimestrale · Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
organo ufficiale PRODUZIONE
ews n
SERVIZI
FOCUS
MECSPE 2009
La subfornitura nella nautica
Mercato, aziende e tecnologie in un settore "particolare"
· a pag. 2 ·
La piazza del Plated in Italy
Le aziende della Galvanica riunite a Parma
Qualità e precisione, di servizio e di prodotto
Molle, minuterie metalliche, lavorazioni filo e assemblaggi
· a pag. 32 ·
· a pag. 26 ·
editoriale
Roberto Papeschi
TIRO ALLA FUNE
È il momento delle alleanze
Se per tutto il decennio che si sta ora concludendo la parola d'ordine per le aziende è stata "innovazione", oggi, dopo l'ormai noto stravolgimento dell'economia globale, la strategia vincente per le imprese sembra essere quella di fare sistema. Le dimensioni del mercato, le difficoltà del credito e degli approvvigionamenti, la complessità delle filiere di fornitura e la severità della competizione sono tutti elementi che spingono le aziende a mettere in atto strategie di integrazione, di territorio come di business. Questa tendenza è evidente in Italia più che in altri paesi per una serie di motivi, tra cui il principale è quello delle ridotte dimensioni d'impresa che caratterizza il nostro sistema industriale. "Piccolo è bello" si diceva alcuni anni orsono, quando la qualità e l'innovazione del prodotto, insieme a processi di fabbricazione altamente evoluti che gli imprenditori italiani erano riusciti a realizzare, sembravano essere i punti di forza di un sistema economico unico nel suo genere. Dal punto di vista organizzativo si era infatti affermata, prima in Italia che altrove, la struttura della cosiddetta "impresa rete" per cui, intorno a un'impresa leader di prodotto e all'interno di un distretto industriale fortemente radicato nel territorio, operava una rete di consulenti, progettisti, partner e fornitori di materiali, componenti e semilavorati oltre che di servizi, strettamente collegati tra loro e coinvolti nella gestione di un business condiviso. Questo modello di organizzazione industriale è stato a lungo vincente nella competizione industriale con le imprese dei paesi sviluppati, grazie alla superiore flessibilità, velocità di risposta e produttività che era in grado di esprimere. Poi, a partire dalla fine degli anni `90 e con l'affermarsi della globalizzazione, le condizioni di mercato sono cambiate. Le imprese leader di prodotto, che costituivano il cuore propulsivo dei distretti industriali, hanno iniziato a delocalizzare i propri siti produttivi in paesi con basso costo del lavoro, privando le imprese del proprio indotto di quello che fino a quel momento era stato il loro principale punto di riferimento. Molte di queste imprese, anche se di piccole e medie dimensioni, erano tuttavia state in grado di accumulare competenze e conoscenze di elevato livello, che potevano essere valorizzate nel mercato globale, che nel frattempo aveva aperto delle possibilità anche alla subfornitura. Alcune di queste hanno quindi cercato di sviluppare sinergie e relazioni di partnership con altre imprese, in modo da poter formulare e gestire offerte complesse e compensare, attraverso forme organizzative innovative come quelle consortili, la mancanza di massa critica che costituiva il loro tradizionale tallone di Achille.
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Nel leasing finanziario, o più correttamente nella "locazione finanziaria", i protagonisti sono il Fornitore, l'Utilizzatore e la Società di leasing. Spesso, non si capisce bene chi è il cliente e chi è il fornitore...
di Enzo Guaglione
C
ome noto, nel contratto di leasing, un soggetto (il locatore o concedente) concede a un altro (l'utilizzatore) il diritto di utilizzare un determinato bene a fronte del pagamento di un canone periodico. Alla scadenza del contratto è prevista per l'utilizzatore la facoltà di acquistare il be-
ne stesso, previo l'esercizio dell'opzione di acquisto con il pagamento di un prezzo (nel linguaggio comune prezzo di riscatto). Il primo canone corrisposto dall'utilizzatore è sempre più frequentemente di entità maggiore rispetto ai successivi e per questo è chiamato maxicanone iniziale. segue a pagina 28
IL VIALE DELLE FONDERIE
La parola agli attori del comparto
Ancora una volta la fonderia ha dato il meglio di sé nella "Città della Meccanica Specializzata" con tante aziende che hanno mostrato le proprie abilità nel Viale delle Fonderie
di Giancarlo Giannangeli
U
n'ideale città della Meccanica Specializzata è stata allestita in viali e piazze dal 19 al 21 Marzo 2009 nei padiglioni della fiera di Parma: MecSpe, Eurostampi, Subfornitura, Control Italy, Motek Italy, Trattamenti & Finiture e Plastix Expo.
Sette saloni in contemporanea per oltre mille aziende su 42 mila metri quadrati di area espositiva con 22 isole di lavorazione, 12 convegni, 23 conferenze. Abbiamo intervistato i protagonisti del tradizionale Viale delle Fonderie.
segue a pagina 22
Subfornitura News - settembre 2009
Nei propositi sì, ma poi...
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