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· Anno VII · N° 1 - febbraio 2010 · Bimestrale · Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano · ISSN 1724-6865
organo ufficiale PRODUZIONE
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SERVIZI
ATTUALITÀ
ECONOMIA
Il distretto deve "guardare oltre"
Differenze tra un'impresa familiare e quella di mercato per capire le origini della crisi dei distretti
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Uno sguardo al Vietnam
Novanta imprese vietnamite hanno visitato l'Italia per trovare nuovi partner
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Subfornitori e progettisti
Il caso di un'azienda che ha fatto della "disponibilità" la chiave del proprio successo
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editoriale
Roberto Papeschi
FIERE ED EVENTI
La globalizzazione del business
Le piccole e medie imprese italiane si trovano oggi ad affrontare un passaggio difficile, dopo che con la globalizzazione dei mercati è entrato in crisi il sistema dei distretti industriali che per quasi cinquant'anni era stato il modello organizzativo prevalente del "Sistema Italia". Secondo questo modello si erano formate, intorno ad altrettante imprese leader nel proprio comparto merceologico e fortemente radicate sul territorio, reti di aziende fornitrici di componenti, semilavorati e servizi, che nel loro insieme costituivano appunto quello che è stato chiamato "distretto industriale". È in questo modo che si è formato in Piemonte il distretto della meccanica dell'auto, in Lombardia, nel Veneto e nelle Marche si sono formati altrettanti distretti degli elettrodomestici, mentre in altri territori si concentravano le produzioni di occhiali, scarpe e mobili. In alcuni casi, la produzione di questi distretti era fortemente specializzata e organizzata industrialmente in modo così evoluto da raggiungere livelli di assoluta eccellenza mondiale. Per fare un esempio di successo, è sufficiente ricordare il caso del "distretto della sedia" in provincia di Udine che, su un territorio di oltre 100 km quadrati, ha coinvolto 1.200 imprese distribuite in 14 comuni, riuscendo a coprire oltre il 50% del mercato europeo e più del 30% di quello mondiale. Con la globalizzazione dei mercati questo modello è entrato in crisi e la congiuntura economica negativa degli ultimi anni ha peggiorato la situazione. Le imprese leader di prodotto, che costituivano il punto di riferimento del distretto industriale, hanno progressivamente delocalizzato all'estero la loro produzione, per ottenere vantaggi economici in paesi a minor costo del lavoro e per essere più vicini con i propri insediamenti produttivi ai nuovi mercati emergenti dei paesi dell'Est europeo e dell'Asia. È a questo punto che le imprese italiane della subfornitura si sono trovate orfane di quella che per loro era stata l'azienda madre. Per molte di loro è stato un trauma e in alcuni casi addirittura è stato l'elemento che ne ha determinato la chiusura. Ma nella maggior parte dei casi, queste stesse imprese hanno imparato a muoversi per proprio conto. Forti delle loro competenze esclusive e della modernità dei propri processi produttivi, sono diventate esse stesse creatrici di business. Mentre nel passato avevano investito prevalentemente in tecnologia, oggi hanno compreso che per sopravvivere dovevano trasformarsi in "multinazionali tascabili", muovendosi al di fuori del loro territorio, intrecciando a livello mondiale una rete di relazioni e ricercando, ovunque nel mondo, clienti e partner.
A Parma dal 25 al 27 marzo 2010 l'eccellenza dell'industria manifatturiera del Made in Italy
a cura della redazione
R
iapre con sei saloni dedicati all'eccellenza manifatturiera del Made in Italy la nona edizione di MECSPE, la fiera internazionale della meccanica specializzata che si terrà a Parma dal 25 al 27 marzo 2010. Reduce da un 2009 di successo 42 mila mq e 23.000 visitatori l'edi-
zione 2010 di MECSPE sarà segnata dalla presenza delle Piazze dell'Eccellenza, aree espositive organizzate per settori di destinazione finale dove verranno messe in risalto le filiere industriali d'eccellenza.
segue a pagina 6
2°PREMIO ALLA SUBFORNITURA
Le novità non mancano: le aziende innovano
Risultati migliori del previsto per la seconda edizione del premio alla subfornitura. Molti candidati e progetti davvero innovativi. Filo da torcere per la giuria.
a cura della redazione
S
Se volete ricevere in anteprima il prossimo editoriale inviate il vostro indirizzo E-MAIL a: subfornituranews@tecnichenuove.com
ono molte le aziende che si sono candidate per la seconda edizione del Premio alla subfornitura, iniziativa portata avanti da Centrale Acquisti e da Tecniche Nuove. Il riconoscimento verrà rilasciato in occasione del prossimo MECSPE 2010. Le innovazioni presentante
sono per ora molte e ognuna diversa (prodotto, processo, servizi); ciò dimostra che, al contrario di quanto si sente, le aziende italiane non si sono arrese alle difficili condizioni del mercato ma si muovono, investono e sono, come sempre, al top delle creatività. segue a pagina 24
Subfornitura News - febbraio 2010
L'innovazione dei distretti industriali corre a MECSPE
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